Pistoiese in zona playout: la missione salvezza è sempre più ardua

La Pistoiese finisce in zona playout dopo il ko con la Sammaurese: preoccupano difesa e fragilità di gran parte del collettivo

Cosa ci può essere di positivo nella sesta sconfitta di fila raccolta dalla Pistoiese, quattro delle quali in casa e senza segnare alcun gol? Per capirlo dovrà essere bravo, forse anche bravissimo, Gabriele Parigi. La settimana che sta per cominciare non porterà gli arancioni verso alcun match, in quanto la Serie D osserverà un weekend di pausa in concomitanza con la Viareggio Cup, che prenderà il via lunedì 12. Il riposo “forzato” permetterà quindi agli arancioni di fare quadrato su quanto successo contro la Sammaurese, cercando di trovare la formula per cominciare quanto prima a fare punti. La prima, inequivocabile, prova del nove è stata malamente fallita e se ciò dovesse ripetersi anche sul campo del Mezzolara il prossimo 18 ottobre, allora potrebbero essere guai veramente grandi.

A fare acqua, più o meno in ogni settore, è stato il reparto difensivo. Parigi aveva sorpreso tutti cambiando modulo e passando alla difesa a tre, ma i risultati non sono stati differenti da quelli delle scorse giornate. Era lecito attendersi una retroguardia sofferente, come di fatto è sempre successo da inizio gennaio, ma quanto visto al “Melani” solleva molti dubbi sulla caratura di alcuni giocatori in organico. Kamana ha messo a referto un’altra prestazione insufficiente, condita da errori elementari sia in fase di marcatura, come in occasione dello 0-2, sia in fase di impostazione. Bailo è naufragato col resto della difesa nel secondo tempo, nonostante i richiami e le sollecitazioni, ben udibili anche dalla tribuna, di capitan Carannante. Anche Mendolia, prima di ieri uno dei migliori, è apparso in evidente confusione tecnico-tattica.

In panchina c’erano il 2006 Sanzone e Marie-Sainte, che come ha detto Parigi ha accusato un problema nell’allenamento del venerdì. Alla luce del rendimento dei compagni, non è da escludere che entrambi, se in buone condizioni fisiche, possano trovare spazio a Mezzolara. I problemi per gli arancioni si sono però visti anche in fase offensiva. Schierati per la prima volta insieme, sia Atsina che Panicucci hanno deluso le aspettative. Il primo non ha quasi mai contribuito alla manovra d’attacco, correndo molto ma spesso a vuoto. Il 2004 invece ha avuto sui piedi la miglior chance della domenica dopo appena cinque minuti, ma ha sparato alto a pochi metri dalla porta. E una squadra che già crea poche occasioni non può permettersi di dilapidarle in quel modo.

La nota più lieta della giornata è stata la prova dei centrocampisti. Carannante ha dato il solito, importante contributo sia palla al piede sia nella guida dei compagni. Ielo ha mostrato di avere nel repertorio velocità e dribbling, oltre che di saper creare problemi alle difese avversarie. In un momento così difficile, alla Pistoiese servono certezze e probabilmente Parigi punterà ancora su di loro, così come sul rientrante Evangelista. I punti di riferimento in questa rosa al momento sono ben pochi e solo col lavoro di squadra gli arancioni potranno provare ad uscire dal tunnel.

Redazione PtSport
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