La Pistoiese si arrende al Monza al termine di una gara molto equilibrata. In evidenza i giovanissimi Francesco Cerretelli e Pietro Tempesti
La domenica della Pistoiese si è chiusa con una dolorosa sconfitta interna contro il Monza. I brianzoli di patron Berlusconi si sono presentati al “Melani” da primi in classifica e come tali hanno giocato, impegnando gli arancioni in un duro faccia a faccia.
Pur condizionati dalle assenze di Falcone, Llamas e Stijepovic, gli uomini di Giuseppe “Pippo” Pancaro hanno messo in campo una bella prestazione, costringendo gli ospiti ad una gara lacrime e sangue.
Non fosse stato per il subentrato Finotto, in gol al 32′ della ripresa, oggi parleremmo di un pareggio prezioso, conquistato con merito dalla Pistoiese.
A mettersi in mostra non sono state tanto le stelle del Monza (benché meritevoli di palcoscenici più prestigiosi, ndr), quanto i giovanissimi arancioni. Bordin, Ferrarini, ma soprattutto Francesco Cerretelli (’00) e Pietro Tempesti (’01). Quest’ultimo, in particolare, avrebbe potuto decidere la partita se la traversa non avesse rigettato la sua prova balistica.
«Sono molto contento della prestazione che abbiamo messo in campo – ha spiegato Pietro Tempesti nel post-gara – Peccato sia arrivata una sconfitta: un risultato positivo oggi avrebbe significato molto per la nostra crescita. Il Monza si è rivelato la squadra forte che è, ma noi non siamo stati da meno. La traversa? Ho sperato che quella palla entrasse».
«Abbiamo provato a fare la nostra partita nonostante le assenze – ha chiosato Francesco Cerretelli in sala stampa – Per larga parte della gara ci siamo riusciti, concedendo solo qualche occasione ad una squadra veramente forte come il Monza. Alla lunga i loro valori sono venuti fuori e quando sono passati in vantaggio era troppo tardi: non avevamo né il tempo né le energie fisiche e mentali per rispondere. Un vero peccato, perché la prestazione era stata davvero ottima».



