Le parole di Vincenzo Camilleri: «Tornare in Serie B è il mio sogno. Farlo con la Pistoiese? Perché no. Ferrarini? Se non gioca in Serie A è un insulto»
Finalmente, dopo due mesi di attesa, qualcosa si è mosso. Nella giornata di ieri (giovedì 7 maggio, nda), infatti, l’assemblea di Lega Pro ha deciso la sospensione definitiva del campionato di terza serie. Promosse le tre capoliste (Monza, Vicenza e Reggina) e il Carpi, in virtù della sua media-punti; nessuna retrocessione e blocco dei ripescaggi dalla D.
Un’inclinazione che per essere ratificata avrà bisogno dell’avallo del Consiglio Federale, rinviato a data da destinarsi. Una formalità che non cambia la sostanza delle cose: il destino della stagione 2019-20 di Serie C era scritto sin dalle prime manifestazioni del Covid-19. Dispiace per il silenzio dimostrato dalla FIGC in questi mesi, consumatosi sulle spalle di società, calciatori e addetti ai lavori.
Nelle stesse ore in cui la Lega Pro si riuniva per decidere il futuro della stagione, Pistoia Sport ha intercettato telefonicamente Vincenzo Camilleri, stopper della Pistoiese, protagonista di un’annata davvero esaltante. Un po’ come il resto della squadra.
«Comunque andrà a finire la stagione, il nostro sarà un ottimo campionato – ha esordito il difensore nativo di Gela – Stavamo facendo bene e sono sicuro che, alla fine, avremmo raggiunto i playoff, creando non pochi fastidi. Abbiamo dimostrato di saperci battere con tutte, anche con il Monza. Nessuno ci ha mai messo sotto e questo è prima di tutto merito del gruppo. La mia stagione? Conosco bene le mie qualità e non mi stupisco. In certi frangenti, forse, avrei potuto fare anche qualcosa di più».
Un inizio di carriera ad altissimi livelli (Cagliari, Juventus, Chelsea), poi l’involuzione, complici scelte infelici e un carattere non semplicissimo: adesso Vincenzo Camilleri è un affermato stopper di Serie C con tanta voglia di tornare in cadetteria, saggiata nella s.s. 2015-16 con il Brescia. Per il momento resta legato alla Pistoiese da un altro anno di contratto.
«Parlare di futuro è difficile – ha spiegato il difensore arancione – Appena sarà possibile ci siederemo con la società e decideremo il da farsi. Mi farebbe molto piacere far parte della Pistoiese del centenario, in una stagione resa ancora più particolare dalla possibile riapertura della Curva Nord. Tornare in Serie B è il mio sogno nel cassetto. So di poterci stare e farò di tutto per tornarci: se sarà con la Pistoiese tanto meglio».
Già, perché questa Pistoiese – giovanissima e totalmente rivoluzionata rispetto alla stagione precedente – ha fatto benissimo, finendo per sfiorare i playoff. La sensazione è che, se confermata e migliorata, questa rosa possa fare ancora meglio.
«Ripartire da questo gruppo e da questo staff tecnico sarebbe una bella base di partenza – ha commentato Camilleri – Se questa squadra, così giovane e inesperta, ha fatto così bene, non oso immaginare cosa possa fare con qualche innesto e un anno in più di esperienza sulle spalle. Confermare tanti giocatori è comunque difficile: negli ultimi anni soltanto il Tottenham è riuscito a farlo».
Una Pistoiese giovanissima ma di grande prospettiva, soprattutto in alcuni interpreti. Qualcuno potrebbe tranquillamente salire di categoria e avere una carriera di successo. Ce lo conferma Vincenzo Camilleri.
«Sono sincero: abbiamo dei ragazzi bravissimi e di grande prospettiva – ha concluso – Chi mi ha stupito più degli altri è sicuramente Ferrarini: ha dei mezzi importanti e se non gioca in Serie A è un insulto. Dovrà essere intelligente e capire che soltanto attraverso il lavoro costante si riescono a raggiungere certi obiettivi».



