Pistoiese, la pluralità dei gol come marchio di fabbrica

Nessun intoccabile, gol distribuiti e rotazioni costanti: la Pistoiese trova forza nel gruppo per affrontare un campionato lungo e insidioso

In un campionato lungo e difficile come la Serie D, forse non basta affidarsi a un solo bomber per reggere il passo. Servono soluzioni distribuite, gol che arrivino da più reparti e una gestione equilibrata della rosa. È proprio questo l’aspetto che sta emergendo con chiarezza in casa Pistoiese: i gol non portano la firma di un unico trascinatore, ma sono il frutto di una squadra che sa colpire in tanti modi diversi. Il dato più curioso, però, riguarda il capocannoniere arancione: non è una punta, ma un centrocampista. Francesco Campagna guida la classifica interna con 3 reti, confermandosi decisivo con i suoi inserimenti.

Dietro di lui c’è Alagna a quota 2 gol, quindi Pinzauti e Diallo con una marcatura a testa. Russo ha timbrato solo in Coppa Italia contro il Tuttocuoio, mentre Simeri, nonostante la generosità e il lavoro sporco, non ha ancora trovato la via del gol. Ma non è tutto: hanno colpito anche difensori come Gennari, addirittura due volte, e Venturini, con Maldonado che si è confermato un’arma micidiale sulle punizioni. Segnali chiari di una squadra meno prevedibile e più difficile da affrontare, capace di colpire in più modi e con interpreti diversi. I numeri parlano chiaro: con ben otto marcatori differenti la Pistoiese è in vetta a questa speciale classifica, davanti a Lentigione e Desenzano, che si assestano al secondo posto con sei.

Accanto alla pluralità dei giocatori capaci di andare a rete, un altro elemento fondamentale è la gestione delle rotazioni. Dopo cinque giornate nessuno ha avuto un minutaggio da intoccabile: anche coloro che hanno giocato di più, hanno saltato almeno 90 minuti, l’equivalente di una partita intera. Nello specifico, i più impiegati finora sono stati Kharmoud e Bertolo, entrambi con 450 minuti (su un totale di 540). Una scelta voluta da Andreucci, che punta a mantenere la rosa fresca, competitiva e con tutti gli uomini coinvolti. È anche grazie a questo approccio che spesso dalla panchina arrivano energie nuove e reti decisive.

Il quadro, dunque, è positivo. Meglio quattro giocatori da dieci gol che due soli da venti, come si dice in questi casi. Una frase magari banale ma che poi spesso trova applicazione concreta sul campo. Ma resta un passaggio chiave da completare: l’attacco deve sbloccarsi e trovare il gol con continuità. Le punte, per caratteristiche ed esperienza, hanno le qualità per incidere di più, e quando anche loro inizieranno a segnare con regolarità la Pistoiese potrà alzare ulteriormente l’asticella.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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