La sfortuna e gli episodi avversi beffano la Pistoiese, che contro il Tuttocuoio non trova la vittoria per la terza domenica di fila
La Pistoiese frena per il terzo weekend consecutivo, perdendo ulteriore terreno dalla vetta in seguito al pareggio contro il Tuttocuoio. Gli arancioni hanno dominato in lungo e in largo durante tutta la gara del “Leporaia”, subendo gol nell’unica disattenzione commessa durante il primo tempo. Poi tante occasioni, due legni colpiti e nuove recriminazioni per episodi assai dubbi non segnalati dal direttore di gara. Il risultato? Un 1-1 che non può far contenta la squadra di mister Villa, ormai forse definitivamente estromessa dalla corsa al primo posto.
Andiamo con ordine, partendo dall’analizzare la gara contro il Tuttocuoio dal punto di vista del gioco espresso dagli arancioni. Gli uomini di mister Villa, complice il campo scivoloso in molti punti, hanno spesso provato a superare la prima linea di pressing avversario con i lanci lunghi alla ricerca delle punte, e cioè – nel primo tempo – Simeri e Pinzauti, all’esordio in tandem. La tattica si è rivelata produttiva, considerando la marea di nitide occasioni create durante la prima frazione. Non ha funzionato male neanche l’inedito duo offensivo composto dal numero 9 e dal numero 30, spesso al dialogo l’un con l’altro attraverso pregevoli tocchi nello stretto. È mancata un po’ di precisione e un po’ di fortuna, fattore che sembra essere una costante delle ultime uscite della Pistoiese. Parallelamente la difesa del Tuttocuoio ha resistito non si sa bene come, tremando a più riprese, soprattutto in occasione dei due legni, il primo colpito da Simeri, il secondo da Pinzauti.
Nella ripresa, paradossalmente, la produzione offensiva degli ospiti è un po’ calata. La pressione offensiva degli arancioni non è mai venuta meno, ma a diminuire sono state le occasioni da gol, molte meno rispetto ai primi 45 minuti. Complice un po’ di stanchezza e un po’ di nervosismo, gli uomini di mister Villa sono ripetutamente andati a sbattere sulla muraglia eretta dai padroni di casa. Il gol di Simeri, arrivato in seguito ad un‘azione corale, per un attimo è sembrato poter invertire del tutto la storia della gara. Forse proprio in quel momento era lecito aspettarsi qualcosina in più, per dare la definitiva zampata alla partita e trovare così il raddoppio. La Pistoiese si è invece limitata a qualche tiro non troppo pericoloso, anche se da menzionare c’è il clamoroso calcio di rigore negato in seguito ad un colpo proibito da parte di Veron ai danni di Simeri. Il tema riguardante i rigori solari non dati agli arancioni, dunque, continua a tenere banco.
Restando in tema tattico, ha funzionato poco il gioco sugli esterni, con Diodato e Maloku non a caso sostituiti nella ripresa. Diodato ha sfiorato l’eurogol ad inizio gara, finendo poi con l’incupirsi senza creare più pericoli. Maloku, dall’altra parte, è apparso maggiormente elettrico, senza però di riuscire mai veramente ad incidere in zona offensiva. Per quanto riguarda il numero 16, inoltre, pesa parecchio anche il tap-in non concretizzato a due passi dalla linea di porta in occasione del palo colpito nel primo tempo da Simeri. Quella rimane una delle grandi sliding doors della partita. In generale, poi, sono stati pochi i cross realmente insidiosi recapitati dagli esterni in area, fattore che non è cambiato neanche quando nel finale hanno fatto il proprio ingresso in campo Stickler a destra e Boccia a sinistra.
Passando al reparto difensivo, i tre riferimenti arretrati sono rimasti inoperosi per quasi tutta la gara, anche se ovviamente pesa come un macigno il gol concesso, in cui forse si poteva fare qualcosa in più per evitare di mandare al tiro Sansaro dal limite dell’area. Ad essere mancato, invece, è stato per lunghi tratti l’apporto del centrocampo. Basanisi si è reso protagonista di qualche buono strappo senza però riuscire a concludere l’azione, Greselin si è spesso trovato a poter calciare dal limite non riuscendo però ad impensierire Carcani, e Maldonado è stato stranamente più impreciso del solito, con parecchi lanci sbagliati non da lui.
Al netto di qualcosa che non ha funzionato, comunque, la prestazione offerta dagli arancioni rimane di alto livello, considerando la grande quantità di chances create. Ciò fa aumentare il rammarico, considerando parallelamente la fuga operata da Forlì e Ravenna. La distanza dalla vetta aumenta e i punti di distacco iniziano a diventare considerevoli: che il secondo pareggio consecutivo in campionato (con la vittoria che manca da tre settimane) sia il definitivo segnale dell’impossibilità, arrivati a questo punto della stagione, di riprendere le capoliste?



