La Pistoiese dopo il ripescaggio è pronta ad un nuovo campionato di Serie C. Il presidente Ferrari: «Disavventura a lieto fine»
Assieme ai tanti volti nuovi presenti al Pistoia Nursery Campus alla presentazione del nuovo campionato c’è anche quello molto noto del presidente Orazio Ferrari. Il numero uno arancione ha infatti ritirato le proprie dimissioni, presentate all’indomani della retrocessione in Serie D avvenuta a maggio dopo la sconfitta a Gorgonzola. Nel corso dell’estate ci sono stati contatti con alcuni possibili acquirenti ma nessuna trattativa è andata a buon fine. Ferrari, che nel frattempo si era fatto da parte per favorire l’eventuale passaggio di consegne, è rimasto così al timone della Pistoiese, pronto ad affrontare un altro campionato di Serie C.
«La retrocessione è stata dura da digerire – ammette Ferrari – e il dispiacere in questi mesi è stato enorme. Lo scorso anno abbiamo commesso tanti errori e speriamo che ci servano da lezione per migliorare nel presente e nel futuro. Proprio per la grande delusione abbiamo deciso subito di impegnarci per ultimare il ripescaggio e ora possiamo finalmente dire che la nostra disavventura ha avuto un lieto fine. L’impegno economico è stato grande ma la soddisfazione di aver ottenuto il ripescaggio non ha prezzo. Devo anche ringraziare Vannino Vannucci che in questi anni ha sempre dato un contributo importante alla causa arancione».
Il numero uno arancione ha poi consegnato a Vannucci una targa per ringraziarlo dell’amore e della dedizione da sempre offerti alla Pistoiese: «È una sorpresa bellissima e inaspettata – rivela il main sponsor arancione. Tutti sanno quanto sia legato a questi colori e quale sia il mio impegno verso la Pistoiese. A fine stagione c’era un clima di grande tristezza ma Orazio ha avuto la forza di rialzarsi e di ultimare gli adempimenti per il ripescaggio. Adesso dobbiamo guardare con rinnovato entusiasmo al prossimo campionato, dove dovremo evitare di commettere gli errori del passato».
La scelta del nuovo direttore sportivo è ricaduta su una figura già legata in passato ai colori arancioni: «Già gli anni passati avevamo pensato a Stefanelli – rivela Ferrari – perciò non è stata una mossa istintiva bensì ragionata. Si tratta di un direttore atipico, è un vero tifoso arancione perciò ho la massima fiducia nel suo lavoro, gli ho lasciato carta bianca nella scelta del mister e nella composizione della rosa. Ho deciso di ritirare le dimissioni ma con ciò non chiudo le parte a chiunque voglia farsi avanti per dare una mano. Dobbiamo resettare lo scorso anno e ricompattarci tutti, remando nella stessa direzione. Solo in questo modo potremo fare un campionato dignitoso».



