Il pari tra Pistoiese e Lecco non va giù a Pancaro che recrimina un rigore: «Un episodio che deve far riflettere lui e chi lo manda ad arbitrare»
Termina sul risultato di 0-0 la gara tra Pistoiese e Lecco, valida per la diciannovesima e ultima giornata del girone di andata. Nel post gara molto rammarico per il tecnico arancione che recrimina per il penalty non concesso nei primi minuti che poteva cambiare le sorti della gara: « Faccio fatica a commentare – ha esordito “Pippo” Pancaro nel dopo gara – mi dispiace e non voglio assolutamente buttare la croce contro nessuno ma oltre all’episodio iniziale anche la gestione della partita è stata sbagliata. Il rigore era talmente evidente che un po’ ti condiziona e anzi i ragazzi sono stati anche bravi, perchè personalmente a me per dieci minuti mi ha condizionato.
Gli errori vengono commessi da tutti, quindi prendiamola come una giornata storta ma sicuramente quell’episodio deve far riflettere lui e chi lo manda ad arbitrare, perchè rovini il lavoro delle persone. Mi dispiace sopratutto per i ragazzi, perchè avevamo la possibilità di girare a 25 punti e ripensando a luglio da dove siamo partiti, sarebbe stato un traguardo importante ed un premio che la squadra avrebbe meritato».
Alla Pistoiese, l’assenza di un giocatore di qualità come Bordin al centrocampo si è sicuramente fatta sentire per la manovra del gioco: «Penso che nel primo tempo abbiamo fatto molto bene – ha spiegato Pancaro – anche se effettivamente potevamo avere un po’ più di qualità nella zona di rifinitura e nell’ultima scelta. Però siamo arrivati diverse volte a concludere in porta, creando diverse occasioni per passare in vantaggio e rischiando veramente poco. Nel secondo tempo loro hanno cambiato qualcosa e noi abbiamo un pò sofferto, fino a quando ci siamo riordinati. Se ci concedeva il rigore e passavi in vantaggio subito nei primi minuti, adesso si parlerebbe di un’altra partita, purtroppo però ci prendiamo questo pareggio con grande amarezza, perchè abbiamo subito una grandissima ingiustizia».
Sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico calabrese, sono Vincenzo Camilleri e Emanuele Spinozzi: « Abbiamo onestamente provato a vincerla – ha commentato il difensore arancione – sopratutto nel primo tempo dove siamo stati più pericolosi. Nella ripresa si sono chiusi e abbiamo avuto difficoltà a trovare gli spazi giusti. In questo momento non riusciamo a sfruttare le occasioni che ci capitano, in più, – ha aggiunto Camilleri – se anche gli arbitri ci mettono del suo diventa ancora più dura. Non avevamo dubbi in campo e rivedendolo a fine partita non ci rendiamo conto come sia possibile non fischiare un rigore così netto e clamoroso».
«In questo momento – ha ribadito Spinozzi – manca quel qualcosa in più che ci permetta di sfruttare le occasioni che ci capitano, ma è anche vero che sarei più preoccupato se non si creassero queste opportunità».



