Pistoiese, l’identità è forte ma serve più attenzione

La Pistoiese resta imbattuta e capolista, ma alcune disattenzioni iniziano a ripetersi. Domenica la Pro Sesto misurerà la maturità del gruppo

La Pistoiese rallenta a Crema dopo tre vittorie consecutive, ma senza perdere certezze. Il pari del “Voltini” non intacca il primato in classifica (27 punti contro i 26 di Pro Sesto e Lentigione) e soprattutto non cambia la sostanza: gli arancioni restano imbattuti tra campionato e Coppa Italia e continuano a mostrare un’identità chiara e riconoscibile. Non c’è da fare drammi, anzi. In Serie D, soprattutto in un girone complicato come il D, un pareggio fuori casa può essere un risultato normale, quasi fisiologico. L’importante è come lo si ottiene, e da questo punto di vista la Pistoiese ha dato segnali più positivi che negativi. La squadra di Andreucci ha infatti fatto la partita: possesso, ritmo, tante occasioni e la volontà di rimanere fedele alla propria proposta di gioco. Il gol di Gennari è arrivato con merito, ed è stato il coronamento di una reazione solida, da squadra vera.

Nel secondo tempo gli arancioni hanno creduto fino in fondo al sorpasso, restando lucidi e compatti. Gli aspetti da migliorare, però, restano evidenti. Il gol incassato nasce da un contropiede di 50 metri, concesso su angolo a favore, un’ingenuità già vista contro il Progresso e simile alla ripartenza che ad Asti aveva portato al rigore di Chillemi. Dettagli, sì, ma dettagli che in un campionato equilibrato possono pesare. Certe ingenuità, soprattutto quando si attacca con molti uomini, vanno corrette in fretta. C’è poi il tema della poca incisività negli ultimi sedici metri. La Pistoiese ha tirato, costruito e schiacciato l’avversario, ma senza riuscire a trasformare la mole di gioco in gol. Un copione già visto in altre gare: quando gli arancioni riescono a sbloccarla, spesso dilagano (Sasso Marconi, Sant’Angelo, Tuttocuoio e Vado), ma quando serve rompere il muro avversario a freddo e quando il match rimane in equilibrio, fanno più fatica.

Pinzauti ha nuovamente faticato a rendersi pericoloso, mentre Montalto e Diallo, dopo l’ingresso in campo, hanno aumentato il peso offensivo della squadra. Al netto dei singoli, il dato più confortante resta l’atteggiamento. La reazione del secondo tempo, per carattere e qualità, conferma la solidità mentale di un gruppo che ha imparato a non disunirsi nei momenti complicati. Un merito non banale e dal quale gli arancioni dovranno ripartire in vista di un dicembre che peserà parecchio nell’economia del campionato. La classifica dice che la Pistoiese è ancora davanti a tutti, ma lo scontro diretto di domenica con la Pro Sesto rappresenterà una prova di maturità: un test che potrà chiarire il valore reale degli arancioni in un campionato che, settimana dopo settimana, si sta rivelando più equilibrato che mai.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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