Pistoiese, Matteo Pisseri: «Giusto portare a termine la stagione»

A colloquio con Matteo Pisseri, portiere della Pistoiese: «Stagione più che positiva. Il prossimo anno? Parlerò volentieri con la società»

Mentre nel paese continua a infuriare l’emergenza Coronavirus, il campionato di Serie C resta temporaneamente sospeso. La Pistoiese continua a lavorare da casa con allenamenti individuali, affidandosi alle decisioni di FIGC e Governo. Ma cosa succederà?

«Spero che questa situazione finisca presto – ci dice Matteo Pisseri, portiere arancione – Fortunatamente sto bene, ma la lontananza dagli affetti si fa sentire. Con staff e compagni siamo in contatto quotidiano, anche grazie a una app che ci permette di allenarci in videoconferenza: un modo per starsi vicini e stare bene».

«Quanto a noi calciatori – prosegue l’estremo difensore – siamo disposti a giocare a qualunque condizione, purché in sicurezza. Giunti a questo punto sarebbe giusto portare a termine la stagione, anche se ora come ora non ci sono gli estremi per la ripresa. Credo che una decisione possa essere presa soltanto verso metà maggio: per il resto ci affidiamo alla FIGC. Visti i precedenti con il Catania, sono dubbioso. Speriamo solo che non vengano prese decisioni politiche a difesa dei più forti».

Una stagione che stava vedendo la Pistoiese sempre più protagonista, pienamente in corsa per il raggiungimento dei playoff. La sospensione definitiva del campionato risulterebbe una vera mazzata all’umore della piazza, mai come quest’anno vicina allo staff e alla squadra.

«Non portare a temine la stagione sarebbe un vero peccato – chiosa Pisseri – Volevamo tutti conoscere le nostre reali possibilità e portare a conclusione una stagione comunque positiva. Con una squadra giovane e totalmente rivoluzionata eravamo riusciti a guadagnare la fiducia della tifoseria. Se confermata, credo che la squadra abbia grandi potenzialità: stare insieme è un fattore importante, soprattutto in Serie C, dove prevale la componente collettiva. E noi siamo un gruppo molto affiatato».

Una stagione ancor più positiva per Matteo Pisseri, recordman di presenze, ma soprattutto portiere di sicura affidabilità. Le sue parate hanno regalato diversi punti agli orange, a cominciare dai due rigori neutralizzati nei minuti finali contro Gozzano e Renate. Ma come mai un ragazzo con queste qualità non ha ancora fatto il salto in cadetteria? In scadenza a giugno, riuscirà la Pistoiese a trattenerlo anche il prossimo anno?

«Sono soddisfatto della mia stagione – spiega l’ex Catania – Aver contribuito con i miei compagni alla fortuna della Pistoiese è già un risultato importante. I due rigori parati sono stati la ciliegina sulla torta. La Serie B? Beh, sono stato più volte vicino al salto, sia personalmente che come squadra (sia con la Juve Stabia che con il Catania): peccato non essere mai arrivati al dunque. Quanto alla prossima stagione, sono disponibile a parlare con la società. Pistoia è una piazza importante e qui sto bene».

Nove anni consecutivi in Serie C, eppure Matteo Pisseri non aveva mai giocato nel Girone A. Un esordio eccezionale dopo tanti anni passati nel Girone C.

«Per un portiere non ci sono molte differenze, se non nelle condizioni del terreno di gioco, sicuramente migliori al nord – commenta l’estremo arancione – Le realtà sono comunque diverse. Al sud ci sono piazze più blasonate e maggiori investimenti, con giocatori più anziani e con un passato importante alle spalle. Al nord troviamo più giovani, ma questo non significa minor qualità: basti pensare alla Pistoiese attuale. In generale nel Girone A troviamo più tecnica, mentre nel Girone C sono la forza e il calore delle piazze a farla da padrone».

Protagonista assoluto della stagione della Pistoiese è sicuramente mister Giuseppe Pancaro, che Pisseri già conosceva dalla stagione 2014-15 alla Juve Stabia. Arrivato in punta dei piedi e con credenziali non esaltanti, si è saputo distinguere per professionalità e intuizione, plasmando una squadra giovane e bella.

«Già allora mi sembrava un ottimo allenatore, nonostante quella fosse la prima volta che sedeva su una panchina – commenta Matteo Pisseri – Venne esonerato con la squadra al terzo posto, solo perché dopo un pareggio casalingo difese lo spogliatoio. È una persona seria e che tiene in massima considerazione il suo gruppo. Ritrovarlo a Pistoia mi ha fatto molto piacere: credo sia stato lui a fare il mio nome alla società. Devo dire però che con me si è sbagliato di grosso – ride – Alla Juve Stabia mi disse che in tre anni avrei raggiunto la Serie A. Sei anni dopo siamo ancora in terza serie, sia io che lui».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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