Mentre l’ad della Pistoiese Gammieri stava parlando alla stampa, l’ex dipendente Omav è entrato per rispondere personalmente alla domande
«Sono un fantasma che è apparso». E alla fine si è palesato, in carne e ossa, Maurizio De Simone. L’ex amministratore delegato del Trapani Calcio ed anche ex dipendente Omav, ha fatto letteralmente irruzione nel bel mezzo di una conferenza stampa della Pistoiese tenutasi allo stadio Melani giovedì 22 dicembre 2022, presentandosi così, ufficialmente, alla stampa locale. Pur senza invito e titolo per prendere la parola in quel contesto, De Simone ha voluto rispondere personalmente alle domande che i giornalisti stavano rivolgendo all’amministratore delegato della Pistoiese Alessandro Gammieri anche in merito al lavoro dell’ex dipendente Omav durante la sua permanenza a Pistoia nell’arco del suo periodo lavorativo per la società di Omar Vecchione. Quando avrebbe ricoperto un incarico amministrativo che lo ha portato a lavorare a stretto contatto con l’universo arancione.
Ha chiesto e preteso di parlare, a titolo personale, davanti ai giornalisti e lo ha fatto a lungo, a tratti con modi pacati e a tratti alzando i toni. A lungo ha argomentato, dettagliando situazioni che riguardano Pistoiese e Omav, nonostante, ora, secondo quanto dichiarato da Gammieri, De Simone sia già da alcune settimane un ex dipendente dell’azienda di servizi che supporta e sponsorizza gli arancioni. «I tifosi fuori dalla sede mi hanno insultato, ma non sanno quello che so io: senza la Omav la Pistoiese sarebbe fallita da sei mesi e mezzo. La Omav da luglio 2022 non ha fatturato un euro all’Us, in quanto Omav ha anticipato tutti i costi possibili, da quelli delle gestione, logistica, dipendenti, i costi delle trasferte, ha fatto da sponsor e ha dato una grossa mano al signor Lehmann».

De Simone, licenziato da Omav all’indomani dell’indagine della Procura di Avellino in cui risulterebbe coinvolto relativamente ad una presunta truffa milionaria sui “bonus facciata”, ha rivendicato il suo lavoro in questi mesi a Pistoia: «Ho subito cinque anni di squalifica dalla FIGC senza aver subito un procedimento. E sono incensurato». De Simone giova ricordarlo, è gravato di una squalifica sportiva fino a maggio 2026, con condanna definitiva, che inibisce l’ex Trapani Calcio, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC. E nel suo intervento durante la conferenza stampa della Pistoiese De Simone ha anche sottolineato questo: «Dietro questa sala stampa c’è un ufficio con scritto Omav e io passavo le mie giornate lì. Se Omav ha fornito servizi alla Pistoiese e alla Digimark qual è il problema? Non capisco il senso di questo gioco al massacro, io ho la coscienza pulita e sono sicuro che la Digimark risolverà i propri problemi, se li ha». La filippica De Simone è stata lunga, spaziando non solo sulle tematiche attuali di casa Pistoiese ma anche sulle sue passate vicissitudini a Trapani. Tutto senza avere nessun titolo per partecipare ad una conferenza stampa ufficiale di una società sportiva, in una sala stampa gremita di giornalisti, tra lo sbigottimento e l’incredulità di molti dei presenti e dei tantissimi che seguivano la diretta dell’evento in streaming.
Su De Simone e sulla squalifica ancora in corso che gli impedisce di ricoprire incarichi di qualsiasi tipo in società sportive inflittagli dalla FIGC si è espresso così l’amministratore unico Alessandro Gammieri, incalzato nel dettaglio sull’eticità e sulla moralità di aver permesso all’ex amministratore delegato del Trapani calcio di lavorare a stretto e diretto contatto con l’ambiente sportivo dell’Olandesina: «Lui lavorava, stava seduto dietro una scrivania e faceva il responsabile amministrativo per una società di servizi – ha risposto a riguardo Gammieri – Moralmente vi dico che il passato di De Simone lo conoscevamo tutti quanti. Io non giudico le persone in base agli errori passati: mi è stato presentato come un collaboratore che si è messo totalmente al servizio della Omav e quindi della Pistoiese. Ci ha permesso di riorganizzare settori della società che prima non esistevano erano completamente abbandonati e alla Pistoiese questo ha portato soltanto benefici».




