Pistoiese, nessun “botto” di mercato ma va bene così

Un calciomercato conservativo per la Pistoiese: giusto non svenarsi perché la salvezza è ampiamente alla portata. E su Surraco…

Con il gong suonato alle 20 di giovedì 31 gennaio si è chiusa la sessione 2019 del calciomercato invernale. La Pistoiese ha impostato una sessione di trasferimenti conservativa, di riparazione appunto, resistendo agli attacchi per i propri pezzi pregiati (Regoli e Luperini, ndr) rinforzando numericamente il centrocampo e cambiando un po’ le caratteristiche del proprio attacco pur senza aggiungere la tanto chiacchierata punta di peso. Il giudizio complessivo è sufficiente: del resto era giusto non svenarsi con una salvezza in Serie C girone A ampiamente alla portata della rinnovata truppa guidata da Antonino Asta, considerando anche la riduzione del numero delle retrocessioni e i noti guai di Pro Piacenza, Cuneo e Lucchese. Da sottolineare l’asse sempre più solido tra Pistoia e Empoli: attualmente sono ben 5 i giovani talenti azzurri nella rosa arancione.

IN DIFESA CAMBIA POCO

 Il terzetto composto da Dossena, Ceccarelli e Terigi ha dato ampie garanzie alla retroguardia arancione, di conseguenza la società ha deciso di abbassare leggermente il monte ingaggi facendo partire Zach Muscat: Il difensore maltese è approdato in prestito all’Olhanense, club di terza divisione lusitana. Il classe 1993, che vanta un contratto con gli arancioni fino al 2020, tornerà alla base alla fine della stagione. Al suo posto è arrivato, sempre in prestito, il giovane Nikola Pejovic, centrale serbo classe 1998 dalla primavera dell’Empoli: un prospetto interessante che fungerà da alternativa ai titolari insieme ad El Kaouakibi, che con il rientro di Regoli perderà il posto sulla corsia di destra. In porta fiducia a Meli: è cambiato solo il secondo portiere, via Crisanto dentro Romagnoli.

PIÙ ALTERNATIVE A CENTROCAMPO

Finita anzitempo la stagione di Viviano Minardi, la Pistoiese si è assicurata le prestazioni di Tommaso Fantacci e Davide Petermann. Il primo è un’incursore offensivo, all’occorrenza trequartista, di grande talento; il secondo è un centrale “classico” arrivato in prestito dalla Reggina, sulla carta una prima alternativa pronto uso. Due mosse che hanno ampliato il ventaglio di possibilità a disposizione di Antonino Asta, che adesso potrà giocare sia con un classico centrocampo a tre che con due mediani e un elemento avanzato a ridosso delle due punte. Ma il vero colpo è stato trattenere capitan Gregorio Luperini.

UN ATTACCO DIVERSO

La tanto chiacchierata prima punta non è arrivata perché Marco Cellini non ha trovato una sistemazione. Comprensibile dunque che la società non abbia voluto fare sforzi extra considerando che il reparto offensivo è già molto folto. E comunque nell’attacco della Pistoiese qualcosa è cambiato, perché ha salutato Emmanuel Latte Lath (promettente esterno ma ancora abbastanza acerbo e sostanzialmente poco funzionale al gioco di Asta) ed è arrivato Alessandro Piu, potenzialmente un valore aggiunto per la categoria, che aggiunge centimetri e forza fisica pur non essendo una torre vera e propria. Se Fanucchi continuerà a giocare a questi livelli e se Rovini tornerà presto a disposizione, con Forte e Cellini pronti a subentrare a gara in corso, là davanti i gol dovrebbero arrivare con discreta facilità.

IL “CASO SURRACO”

Si è fatto un gran parlare sui social del trasferimento di Juan Surraco al Prato: nel mirino è finita la società arancione, ma in tutta onestà ci sembra che i tifosi se la siano presa con il bersaglio sbagliato. Non avrebbe avuto senso contrattualizzare subito l’attaccante uruguaiano, ai box dalla fine della scorsa stagione: la dirigenza però si era mostrata ampiamente disponibile nei suoi confronti, permettendogli di allenarsi con la prima squadra e impegnandosi per trovargli una squadra da qui a fine stagione dove riprendere confidenza col campo per poi, magari, tornare in arancione nel 2019-20. Invece il giocatore, spiazzando un po’ tutti, ha preferito accasarsi dai rivali di sempre: non proprio un bel riconoscimento…

Alessandro Benigni
Alessandro Benigni
Pistoiese dalla nascita e giornalista dalla maggiore età, lavora per Gazzetta, Tvl, Tirreno e ovviamente Pistoia Sport, masticando anche social e strategie digitali. Scrive in direzione ostinata e contraria, con sincera simpatia per chi parte dalle retrovie.

1 commento

  1. Meno male che almeno voi siete contenti . Come tutti, come sempre. E allora continuiamo cosi : continuiamo a tenerci questa società che ogni anno fa un po’ più alla meno sperando nelle maggiori disgrazie altrui (è scritto nell’articolo) , che ha “ingaggiato” un ” direttore sportivo ” solo per CONVENIENZA , che ha permesso che venisse cacciato un fior di preparatore atletico per affidarsi ad un neofita senza esperienza nei professionisti (vedasi zero infortuni muscolari nei precedenti due anni contro i 7 (sette) di questo campionato – fino ad ora -), e che VORREBBE far credere che i sigg. Ferrari si impegnano a tempo pieno, ogni giorno , tutto l’anno senza percepire un euro . Praticamente dei benefattori che si adoperano per il piacere dei tifosi. Io sono un tifoso e per quanto mi riguarda i nostri Toccafondi possono ritenersi liberi ( e non sono il solo a pensarlo ) . Io credo che dicendo sempre che va tutto bene non fate il bene della Pistoiese. C’è anche un proverbio che dice che il medico pietoso ….fa la piaga puzzolente! Poi -ovviamente – fate voi…..
    Grazie dello spazio . Non serve a nulla ma almeno mi sono sfogato.
    Saluti

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