Alagna sempre presente ma con meno minuti, Diallo meno impiegato: l’arrivo di Montalto offre nuove possibilità alla Pistoiese
Il reparto offensivo della Pistoiese è pronto a cambiare fisionomia. L’arrivo di Adriano Montalto, attaccante esperto e dal curriculum importante, introduce una nuova variabile all’interno di un gruppo che fin qui ha lavorato con grande disponibilità e spirito di sacrificio. Senza giudizi né bocciature, ma semplicemente analizzando i numeri e le scelte fin qui effettuate, emergono alcune considerazioni che possono aiutare a capire come mister Andreucci potrà gestire le prossime partite. Uno dei dati più particolari riguarda Fabio Alagna. L’attaccante siciliano è uno dei due giocatori della rosa (insieme a Rossi) ad aver giocato tutte le 14 partite stagionali, ma è anche quello con il minutaggio più basso tra gli uomini del reparto offensivo.
Un dato che non va interpretato in senso negativo, anzi: Alagna è stato fin qui utilizzato come arma tattica, un giocatore duttile capace di entrare nelle fasi calde del match e di portare freschezza e imprevedibilità negli ultimi metri, anche per le proprie capacità di agire spalle alla porta e far guadagnare metri alla squadra. Un ruolo prezioso, che potrà restare tale anche con l’arrivo di Montalto. Altro dato curioso è quello di Cherif Diallo, che nelle ultime cinque partite di campionato è partito titolare una sola volta. Una scelta che può essere legata alle rotazioni, alla gestione delle energie e alle caratteristiche degli avversari, ma l’attaccante classe 1997 rimane un profilo prezioso per gli strappi che possiede e per la capacità di attaccare la profondità e incidere nelle ripartenze.
Con l’arrivo di Montalto, alcune combinazioni diventano particolarmente interessanti. Russo è il giocatore che più ha beneficiato delle ultime settimane, tant’è che tra gli attaccanti è quello maggiormente impiegato, pur avendo avuto una partenza a rilento causa problemi fisici. Il numero novantanove ha trovato continuità, gol pesanti e fiducia, dimostrando capacità di muoversi negli spazi che la prima punta crea e, in chiave futura, con Montalto al suo fianco potrebbe trovare ancora più libertà. Stesso discorso per Pinzauti: lega il gioco, allunga la squadra, attacca gli spazi, fa a sportellate. Accanto a un centravanti d’area può crescere ulteriormente, perché può giocare di connessione tra centrocampo e finalizzazione.
È anche vero che l’arrivo di Montalto non ridimensiona nessuno, ma aggiunge una soluzione che finora mancava: una prima punta di ruolo, fisica, abituata a lottare in area e a finalizzare i palloni sporchi. Le rotazioni resteranno parte fondamentale delle scelte di Andreucci, che fin qui ha alternato gli attaccanti con intelligenza. Ma è innegabile che oggi il ventaglio di alternative sia più ampio. Un reparto profondo, con caratteristiche diverse, tutte utili a seconda delle partite. Il campionato di Serie D è lungo e logorante e avere tante soluzioni è un valore. La Pistoiese ora può cambiare volto in corsa, modificare assetti, alzare il ritmo o abbassarlo, a seconda delle situazioni. Nessuna critica, nessuna bocciatura: solo un reparto che evolve, si amplia, si completa e che potrà dare ad Antonio Andreucci nuove armi per continuare a lottare nelle zone altissime della classifica.




