Le dichiarazioni dell’uomo mercato della Pistoiese, Giovanni Dolci, in vista della prossima stagione: «Con Frustalupi un dialogo quotidiano»
La Pistoiese riparte da test medici e allenamenti differenziati, anche se il ritorno in campo con la palla non dovrebbe avvenire prima della prossima settimana. Un gruppo ancora tutto da costruire, come del resto quello della più parte delle società della categoria: il Coronavirus ha rivoluzionato tempistiche e situazioni del calciomercato e soltanto le realtà con molti giocatori già sotto contratto possono dirsi pronte per la nuova stagione.
«Non è la nostra volontà – ha commentato il direttore sportivo della Pistoiese, Giovanni Dolci – quella di riempire la Pistoiese come se fosse una scatola vuota buttando dentro giocatori per arrivare immediatamente a quota 22 elementi. Il mercato dei tesseramenti aprirà il 1 settembre, per adesso si possono solo tesserare i giocatori svincolati o averne da altre squadre con un nulla osta che copra il periodo da qui a inizio mese, ma molti club sono restii a questa formula. Inoltre, i più bravi aspettano ancora l’evoluzione della B, campionato che finirà la prossima settimana e in cui le squadre hanno iniziato ad operare da poche settimane, mentre i giovani dei club di A e della serie cadetta aspettano come ogni anno di iniziare il ritiro con la loro squadra e la maggior parte si muoverà solo dopo quel momento».
Il mercato della Pistoiese prosegue in sordina e senza sensazionalismi: per iniziare a intravederne la vera fisionomia della squadra ci sarà da aspettare ancora un po’ di tempo. Per adesso proseguono i contatti e i discorsi, con un dialogo quotidiano tra direttore sportivo e allenatore.
«Con mister Frustalupi ci sentiamo più volte al giorno – ha concluso Dolci – poi ci sono da tenere di conto aspetti economici e caratteristiche tecniche e umane per i giocatori che faranno parte di questa squadra. I giocatori che già sono in rosa per quanto ci riguarda restano qui, se poi qualcuno manifestasse la volontà di andare via allora ne parleremo».



