Intervistato da Serie D24, la punta della Pistoiese si racconta: «La società vuole risalire in C: stiamo ritrovando le nostre certezze»
Quello che ha portato alla Pistoiese Marcello Trotta è stato sicuramente un grandissimo colpo di mercato per la Serie D. Il curriculum del centravanti campano parla da solo e la speranza, in via dello Stadio, rimane che l’ex Crotone e Sassuolo possa essere il fattore decisivo per la risalita degli arancioni in classifica. Intanto, però, Trotta ha avuto modo di raccontarsi a 360 gradi ai microfoni di Serie D24.
L’INGHILTERRA E IL RIENTRO IN ITALIA
«Un’esperienza fantastica che mi ha fatto crescere, nonostante le difficoltà iniziali – ha così esordito la punta della Pistoiese – Al Brentford ho trovato tanta ambizione e non mi sorprendo nel vedere fin dove sono arrivati. Differenze con l’Italia? Sono più avanti: costruiscono centri di allenamento e non fanno mai mancare niente alle squadre. Poi tutti i tornei sono importanti: l’FA Cup e la Coppa sono vissute come il campionato. Ricordo il mio gol contro il Chelsea: sono emozioni uniche per chi le vive. Ho deciso di tornare in Italia, ad Avellino, per avere più opportunità. C’erano anche gli Europei Under 21 e volevo giocarmi le mie chances».
L’ESPERIENZA AL SASSUOLO
«Una opportunità importante per me – ha proseguito Trotta – Nei due anni in prestito al Crotone ho preso consapevolezza ma, una volta rientrato, la società ha fatto altre scelte. Il mio rapporto con De Zerbi? Aveva idee molto chiare sul gioco ed era molto bravo a metterle in pratica. Non mi sorprendo del suo percorso: ogni domenica lo vedo ottenere i risultati che vuole».
IL PRESENTE A PISTOIA E IL FUTURO
«La società ha grandi ambizioni – ha così descritto la sua nuova realtà – Vedo la volontà di raggiungere a tutti i costi la Serie C. Abbiamo avuto un inizio difficile, ma stiamo provando a ricompattarci e a cercare le nostre certezze: dobbiamo dare continuità al lavoro settimanale. Le tre vittorie consecutive sono la strada giusta: siamo indietro, ma vogliamo recuperare punti. La chiamata della Pistoiese? Mi hanno voluto fortemente e non ho potuto rifiutare. Futuro? Sono concentrato solo sul riportare i colori arancioni tra i professionisti. Credo di poter dare ancora molto nelle categorie superiori e voglio dimostrarlo giorno dopo giorno».



