Pistoiese, parlano i nuovi. Chinellato: «Non un campionato normale»

La Pistoiese presenta Chinellato, Rondinella e Simonetti, arrivati negli ultimi giorni di mercato. Simonetti: «Possiamo fare bene»

La settimana appena trascorsa è andata in archivio. La Pistoiese, chiamata ad affrontare tre gare in otto giorni, ha raccolto due punti perdendo con il Como e pareggiando i conti con Pergolettese e Pro Patria. Al di là dei risultati e di alcune fragilità dimostrate, la squadra sta crescendo anche sulla scorta degli ultimi arrivi. D’altronde soltanto da pochissimi giorni si può parlare di rosa al completo.

A Busto Arsizio, in particolare, è stato possibile vedere all’opera per novanta minuti Matteo Chinellato e Lorenzo Simonetti: ultimi innesti di un mercato assolutamente sui generis. I due, freschi di trasferimento, sono riusciti a dare un contributo importante nonostante la scarsa conoscenza dei compagni e i pochi allenamenti alle spalle. Lo stesso vale per chi, come Genny Rondinella, ha assistito alle ultime gare dalla panchina, offrendo comunque un’alternativa in più a Nicolò Frustalupi.

PARLA IL BOMBER

«È stato tutto molto veloce – ha ammesso Matteo Chinellato -. Sono arrivato a un giorno e mezzo dalla gara col Como e subito mi sono dovuto calare nelle dinamiche di gioco della squadra. Non è stato semplice». Le sue prime impressioni sono comunque positive: «Frustalupi è un tecnico molto preparato e meticoloso. Sa come si preparano le partite». Sulle ragioni che lo hanno portato a Pistoia, ha aggiunto: «Cercavo un progetto ambizioso e parlando con il direttore ho capito che questa era la piazza giusta. Vogliamo fare un campionato importante e abbiamo tutte le carte in regola perché sia così».

Per lui due stagioni davvero prolifiche, al Cuneo e al Como, seguite da tre anni difficili con tanti trasferimenti e pochi gol. «Negli ultimi anni non ho avuto sempre spazio – ha commentato Chinellato -. In più sono subentrati diversi problemi fisici che non hanno facilitato le cose. Cambiare così tante squadre non mi ha aiutato, anche se ho fatto anche esperienze positive come con l’Imolese (sua ultima squadra, ndr)». Parlando di sé e della squadra, ha concluso l’attaccante della Pistoiese: «Sono ancora indietro di condizione rispetto agli altri. Ho bisogno di mettere minuti nelle gambe e sono sicuro che con il lavoro sarò presto al 100%. Problemi realizzativi della squadra? Credo che sia un problema diffuso: ci vorrà un po’ di pazienza. D’altronde questo non è un campionato normale».

IL GIOVANE DALLA D

«Mi sto trovando molto bene – ha riferito Genny Rondinella, ex Savoia (Serie D) -. La squadra è giovane ma ha molta voglia di vincere. Frustalupi è un ottimo tecnico e anche un’ottima persona: dispensa consigli a tutti». Sugli obiettivi personali, ha aggiunto: «Spero di arrivare più in alto possibile. Raggiungere la Serie B non mi dispiacerebbe».

Impressioni positive anche sulle possibilità della Pistoiese. «Ho trovato tanti bravi ragazzi che sanno fare il loro mestiere a dovere – ha concluso l’esterno partenopeo -. Non siamo ancora al 100% fisicamente, ma stiamo migliorando partita dopo partita. Sono certo che possiamo fare un grandissimo campionato».

IL PIGLIO DI SIMONETTI

«Sono molto contento di essere qua – ha esordito Lorenzo Simonetti -. Sono arrivato una settimana fa ma già mi sento inserito nel gruppo. La squadra è giovane ma tutti danno il meglio di sé in allenamento e in partita: sono certo che possiamo far bene. In estate ci sono stati dei contatti con società di Serie B ma poi non se ne è fatto nulla. La Pistoiese mi ha voluto fortemente ed è per questo che sono qui».

Grossa responsabilità per Simonetti, unico over del centrocampo assieme a Francesco Valiani. A maggior ragione ora che il reparto non sembra girare al meglio. «Purtroppo quest’anno nessuna squadra ha potuto svolgere alcun ritiro – ha commentato -. È chiaro che certi automatismi possono nascere soltanto con diverse settimane di lavoro alle spalle. Sono sicuro che con il tempo riusciremo a migliorare». Sul girone, ha concluso: «Le squadre che vedo più pronte sono Alessandria, Carrarese, Como, Lecco e Novara. Da livornese dispiace molto quello che sta succedendo a Livorno. Speriamo bene».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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