La parola all’ex responsabile area tecnica arancione, attuale collaboratore tecnico della Pianese: «Nove anni non si dimenticano facilmente»
La sfida di domenica tra Pistoiese e Pianese ha sicuramente qualcosa in comune: Federico Bargagna. Al dirigente, arrivato in arancione nel primo anno di Eccellenza, sono legate le promozioni degli arancioni ottenute nel 2010/11 dall’Eccellenza alla D e nel 2013/14 dalla D alla Lega Pro. Fino allo scorso campionato è stato responsabile area tecnica del sodalizio arancione ma nel luglio 2019 arriva un secondo arrivederci, considerato che già nel 2015 si era consumato l’addio tra la Pistoiese e Bargagna, trasferitosi per due stagioni al Pisa. Quest’anno ha iniziato una nuova avventura come collaboratore tecnico nella Pianese, prossima avversaria della Pistoiese domenica al Melani.
Una storica promozione, la prima tra i professionisti, quali sono gli obbiettivi della Pianese?
«Innanzitutto – ha commentato Federico Bargagna a Pistoia Sport – vorrei sottolineare il capolavoro calcistico che in questi anni hanno fatto il presidente Sani, il direttore sportivo Vagaggini e l’allenatore Masi nel portare la Pianese tra i professionisti. Un vero e proprio miracolo dopo un percorso straordinario culminato con la promozione. Gli obbiettivi naturalmente sono quelli di una neopromossa e lo scudetto della Pianese è indubbiamente la salvezza. Salvezza che è complicata, in un girone difficilissimo ma al tempo stesso equilibrato. Conquistarla sarebbe l’ennesimo risultato straordinario che potrebbe ottenere questa società. La squadra poggia su un gruppo storico che l’anno scorso ha vinto il campionato e da quello che ho vissuto in questi mesi ho potuto constatare una società organizzata, forte caratterialmente, forte nelle difficoltà che ha affrontato l’avventura con grande entusiasmo e con un ottimo allenatore. La Pianese deve indubbiamente pedalare per salvarsi, deve fare tanti punti, non sarà semplice ma ce la metteremo tutta».
Ad oggi la Pianese ha totalizzato 13 punti in classifica. Per una neopromossa, questo buon avvio di stagione può creare illusioni rispetto alle aspettative della vigilia?
«I buoni risultati che sono arrivati – ha commentato Bargagna – ci hanno dato sicuramente autostima, anche perchè dovevamo capire se eravamo all’altezza di poter raggiungere la salvezza ma al tempo stesso non ci hanno illuso. Questo gruppo sicuramente si meritava di avere questa iniezione di fiducia, sia per i mille sforzi che sta compiendo la società, sia per la squadra che sta lottando partita dopo partita con la consapevolezza di tutte le difficoltà di questo campionato. Consideriamo poi le problematiche di giocare sul neutro di Grosseto e non in casa nostra a Piancastagnaio, questo sicuramente ci penalizza»
Dopo nove anni nel sodalizio arancione, a Luglio 2019 si è chiuso il rapporto con la Pistoiese
«Nove anni non si dimenticano facilmente – ha sottolineato Bargagna – infatti quello della Pistoiese è il primo risultato che chiedo ogni domenica. Sono rimasto legato alla città e ai tifosi, perchè per me è stato un percorso personale straordinario, sia a livello professionale che umano. Devo ringraziare Pistoia, la Pistoiese e la famiglia Ferrari – con la quale ho ancora un buonissimo rapporto extra calcistico – che mi hanno permesso di vivere un percorso nel calcio vero, dandomi questa opportunità. Altrettanto devo ringraziare la Pianese che mi ha dato l’opportunità di continuare a lavorare nei professionisti e per me è vero motivo d’orgoglio e di crescita. Ho già affrontato la Pistoiese da avversario due volte quando ero a Pisa e per me, è inutile negarlo, domenica sarà una partita diversa dalle altre: il passato contro il presente. Sarà una partita difficile, dove purtroppo però contano i punti e la Pianese ne ha bisogno per provare a continuare il suo sogno che si chiama salvezza. Per due ore quindi – ironizza Bargagna – saremo avversari».
Un giudizio sulla Pistoiese di mister Pancaro?
«Mi sono fatto l’idea di un’ottima squadra, ben costruita e ben allenata che sono sicuro farà un ottimo campionato. Gli ultimi due pareggi sono certamente sintomo di una squadra che è in salute e che sta crescendo. Dolci e Pancaro stanno facendo un buon lavoro, come del resto sono convinto anche del lavoro straordinario che ha fatto la proprietà in questi anni, perchè ha rilevato una squadra in Eccellenza ed è riuscita a portarla tra i professionisti, dove si è assestata e dove ha ancora grandi margini di miglioramento, quindi tanto di cappello anche alla famiglia Ferrari».
Quali sono le armi sulle quali punterà la Pianese per affrontare la partita di domenica?
«Innanzitutto – ha analizzato Bargagna – premetto che si incontrano due squadre che sono in salute e noi proveremo a giocarla perchè è il credo del nostro allenatore. Sappiamo che è difficile, perchè la Pistoiese ha giocatori importantissimi: Valiani su tutti, un portiere straordinario come Pisseri ed esperti come Camilleri, Vitiello, Terigi e Gucci, uniti a giovani molto bravi come Ferrarini che è un vero valore aggiunto. Detto questo, con umiltà e con tutte le sue forze – conclude il collaboratore tecnico – la Pianese verrà a Pistoia per giocare la partita a viso aperto, cercando di portare a casa un risultato positivo».



