«Nonostante la supremazia della Pistoiese che era legittima aspettarsi, mi sembra che il nostro portiere non abbia compiuto grandi interventi» così il Ds granata
Ai microfoni nel post gara di Pistoiese – Pontedera, vinta dagli arancioni per 1 a 0, è intervenuto anche il direttore sportivo granata ed ex arancione, Paolo Giovannini: «Quando l’epilogo del risultato negativo avviene a una manciata di secondi dalla fine – ha commentato il Ds – quando hai retto per più di un tempo intero in inferiorità numerica e dopo la grande volitività che ci ha messo la squadra nel cercare di raggiungere la vittoria, è un po’ una mazzata».
«Avevamo tanti giocatori esordienti – ha proseguito Giovannini – tanti ragazzi in campo e molte assenze ma abbiamo dimostrato che la rosa è molto competitiva e le risposte da parte di quelli che giocano un pò meno sono state più che positive. In questo momento dobbiamo convinvere con questo virus. Siamo alla quarta quarantena e la partenza sotto questo aspetto per noi non è stata buona. Buona invece è stata quella riguardante l’aspetto tecnico del campionato, perchè al dì la dei punti in classifica che possono essere più o meno tanti, credo che la squadra dimostri veramente di poterci stare».
Una sconfitta che brucia, sopratutto perchè arrivata in pieno recupero: «Purtroppo non dico che per me è normale ma dopo ventidue anni che faccio questo lavoro, posso dire di aver gioito tante volte all’ultimo secondo e in altre di aver perso. Fa parte del gioco. L’amarezza al momento c’è, ma soprattutto è il dispiacere per l’interpretazione della gara dei tanti ragazzi che erano in campo. Io sono vecchio del mestiere ma mettendomi nei panni di un ragazzo del 2000 o del 2001, che oggi magari faceva il suo debutto con il Pontedera, sarebbe stato bello tornare a casa con un pareggio. Diciamoci la verità, nonostante la supremazia della Pistoiese che era legittima aspettarsi, mi sembra che il nostro portiere non abbia compiuto grandissimi interventi e per come si era messa la gara e per l’impegno profuso, un pareggio sarebbe stato anche giusto».
Il direttore sportivo granata non si spaventa di fronte alle numerose assenze. Il segreto? «Stando sul pezzo come facciamo sempre. Non solo quest’anno ma anche nelle altre stagioni. Preparando già i presupposti per la reazione che dovrà venire subito mercoledì, allenandosi bene e vivendo sempre con grande serenità e grande equilibrio, come siamo capaci di fare, sia nei periodi positivi che negativi».
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