«Sfida sentita che va oltre la tecnica e la tattica» così il tecnico della Pistoiese alla vigilia del derby col Prato
Il derby è sempre una partita speciale, questo non fa una piega. Così come non è nemmeno un luogo comune dire che il campionato di Pistoiese e Prato non è composto da trentaquattro partite tutte ugualmente importanti, ma da trentadue partite e due derby che al dì la di tutto, hanno da sempre un’importanza vitale.
Una sfida vissuta in maniera particolare e con straordinaria intensità da due tifoserie, da due squadre e da ragazzi che si sentono tifosi ancor prima che giocatori: «Non può essere una partita come le altre – ha commentato mister Villa alla vigilia -, ho avuto la fortuna di viverlo da calciatore quando sono stato qua. Nei miei cinque derby da calciatore ne ho vinti due, di cui uno vincendo a Prato a 73 anni di distanza dall’ultima volta. Mi ricordo l’accoglienza al nostro ritorno, so cosa significa vincere un derby e vedere la piazza festeggiare. È una partita sentita che va oltre la tecnica e la tattica, ci sono elementi come la voglia, la fame che vanno oltre gli aspetti di campo».
In occasione della sfida che si giocherà domenica 16 febbraio al Melani, con inizio alle ore 14:30, il tecnico della Pistoiese dovrà rinunciare a Donida e Foresta, entrambi infortunati e a Diodato, fermato per un turno di squalifica dal giudice sportivo. In difesa, invece, oltre a Bertolo, già a disposizione nella partita di domenica scorsa contro il Tuttocuoio, rientrano anche Accardi e Mazzei.
Di fronte agli arancioni una compagine rivitalizzata e in un buon momento di forma: «Il Prato è una squadra forte – ha affermato Villa -, ha giocatori con caratteristiche ben precise e viene da una serie di risultati importanti, tra cui l’ultima vincendo col Piacenza in dieci uomini. La classifica dice che è risalito ottimamente dopo un inizio così così, i ragazzi sanno che partita dovranno affrontare e si faranno trovare pronti come sempre fatto. Noi siamo tenuti ad analizzare le singole prestazioni ed è indubbio che meritavamo di più nelle ultime tre gare. L’approccio al match non lo abbiamo mai fallito, gli episodi ci sono stati avversi ma sul piano delle prove disputate c’è poco da recriminare».
In chiusura anche due parole riguardo al futuro: «Se il presidente mi vorrà confermare – ha chiosato l’allenatore della Pistoiese – io sarò ben contento. Se una squadra arriva terza o quarta vuol dire che non tutto è da buttare. Con Iorio abbiamo un accordo di massima, è una persona disponibile e che ha sempre dimostrato grande saggezza nelle scelte. I ragazzi devono dimostrare di essere da Pistoiese, per loro finire il campionato nel migliore dei modi è un “dovere” visto che sono chiamati a meritarsi la riconferma. Mi aspetto massimo impegno nel finale di stagione – ha concluso il trainer arancione – , ma su questo non ho dubbi perché conosco il gruppo che ho a disposizione».
I CONVOCATI
VALENTINI
ACCARDI
BERTOLO
KHARMOUD
BASANISI
GIOMETTI
CECCHINI
MALOKU
POLVANI
GRILLI
MOSTI
MAZZEI
STICKLER
GRESELIN
SIMERI
MALDONADO
PINZAUTI
CUOMO
PACI
BOCCIA
SPARACELLO




