Pistoiese-Prato a porte chiuse. Gammieri: «C’è profondo dispiacere»

L’amministratore unico della Pistoiese dopo il provvedimento della Prefettura: «Invitiamo i tifosi a non venire allo stadio e a guardare la partita da casa»

AGGIORNAMENTO 07/02 – ORE 17:30 –

C’è molta amarezza in casa arancione. Dopo il provvedimento della Prefettura, che per ordine pubblico ha deciso di far giocare senza pubblico il derby tra PistoiesePrato, è intervenuto nuovamente l’amministratore unico Alessandro Gammieri: «E’ di pubblico dominio oramai l’ ufficialità che la partita verrà disputata a porte chiuse. Una sconfitta per la società, una sconfitta da amministratore della Pistoiese ma anche da cittadino. Sono rammaricato per questo provvedimento e per la conseguenza di privare due realtà importanti della gioia del derby. C’è profondo dispiacere, perchè circa 1200 famiglie pistoiesi dovranno assistere alla partita dal divano di casa propria. C’è grande rammarico però noi siamo cittadini di questa Repubblica e dinanzi ad un provvedimento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, dobbiamo ovviamente rispettare il contenuto delle disposizioni».

«La partita sarà trasmessa sulla pagina Facebook sul canale della Pistoiese e del Prato – ha proseguito Gammieri – , quindi invitiamo tutti i tifosi a non venire allo stadio Melani e a guardare la partita da casa. Alla luce di ciò vi sottolineo che ovviamente da questa lettura preliminare all’atto, non mi risulterebbe specificato di poter permettere l’accesso anche agli organi di stampa. La Pistoiese aveva dato la disponibilità per garantire un sereno svolgimento dell’evento sportivo, si era impegnata ad impiegare un numero di steward elevato, a fornire le recensione esterne richieste dal prefetto e nel garantire il servizio navette dalla stazione allo stadio. I costi sono stati anticipati dalla società ma abbiamo già dato disdetta alle società private interessate. Allo stadio verrà impiegato un numero strettamente necessario di soggetti incaricati per lo svolgimento dell’evento sportivo a porte chiuse, alla presenza di soli tesserati di Pistoiese e Prato.

«Per il resto sollecito in voi una riflessione – ha evidenziato l’amministratore unico -. Non nascondo profondo rammarico, penso che in questa circostanza i tanti tifosi che ci hanno seguito e sostenuto, aspettavano questa partita con tanto entusiasmo, La partita di andata ha regalato una cornice di pubblico importante, ha regalato forti emozioni all’interno del rettangolo verde di gioco, perchè ci ha ricordato degli incontri di categoria superiore. Quindi il fatto di privare alla gente la gioia di questo evento mi procura profonda amarezza». .

«I danni di natura economica? Molto più grave il danno di immagine, ovvero quella che abbiamo dato all’esterno. È un derby sentito e sicuramente una partita che ha dei connotati di categoria superiore. Ci sono delle rivalità storiche tra queste due realtà ma proprio questo è il bello del calcio. Anche a Prato ci sono stati sfottò e sono andati avanti per settimane ma sono cose che fanno parte del gioco».

AGGIORNAMENTO 07702 – ORE 14:00

Il match del Melani di domani potrebbe svolgersi a porte chiuse. A poco più di 24 ore dal derby Pistoiese-Prato la Pistoiese ha comunicato l’eventualità durante una conferenza stampa straordinaria presieduta dall’amministratore unico Alessandro Gammieri e dal direttore sportivo Gianni Rosati. La possibilità pare essere concreta, così come l’opzione alternativa di giocare con il pubblico ma lontano da Pistoia. «Nella mattinata – ha spiegato l’amministratore unico del sodalizio arancione – la Autorità di pubblica sicurezza ci ha informati sull’esistenza di un video, diffuso nel pomeriggio di lunedì, nel quale un “tifoso” della Pistoiese avrebbe minacciato e istigato ad accogliere in modo violento i tifosi provenienti col treno da Prato.

Alla luce del video in questione e della probabile “risposta” sul piano organizzativo da parte dei tifosi biancazzurri, le Autorità hanno paventato la possibilità concreta di giocare a porte chiuse il derby. Noi come società non condividiamo assolutamente questo provvedimento e sono in corso accertamenti sulla veridicità di queste minacce. Chiudere lo stadio e precludere uno spettacolo di sport a duemila persone per il comportamento di un singolo è inaccettabile, sarebbe una sconfitta umiliante per tutti».

Alla luce di tutto ciò, con la vicenda comunque ancora in evoluzione e in attesa di atti ufficiali dalla Questura, la Pistoiese ha dichiarato di essersi già attivata in mattinata per trovare una soluzione che possa prevedere l’afflusso del pubblico, attivandosi anche per un impianto neutro in cui far disputare l’incontro. «Come società stiamo cercando una soluzione, proponendo anche alcuni terreni di gioco alternativi e a tal proposito siamo già in contatto coi gestori delle strutture. Da parte nostra abbiamo risposto in modo positivo a qualsiasi richiesta, dalle barriere protettive ai parcheggi per gli ospiti alle navette in direzione stazione di Pistoia. Noi stiamo facendo e faremo tutto ciò che possiamo, ma di fronte all’azione di un folle possiamo solo alzare le mani».

La dirigenza arancione, danneggiata da questo fulmine a ciel sereno che inevitabilmente condizionerà il clima stesso della partita più importante della stagione a Pistoia, ha poi ribadito che la problematica è legata esclusivamente a questioni di ordine pubblico, sottolineando come gli ultimi accadimenti comporteranno anche una riflessione della società sui piani futuri. «Questa situazione non ha precedenti di riferimento, a noi come società, fa andare su tutte le furie. È l’ennesimo episodio che comporterà, insieme alla società, una serie di valutazioni anche per quanto riguarda il futuro: se dobbiamo rischiare che il giorno prima per il giorno dopo ci chiudano lo stadio perché un cretino mette un video su facebook, non è inverosimile che la Pistoiese non giochi al Melani nei prossimi anni, la porteremo da un’altra parte dove c’è una struttura organizzativa che è più predisposta ad accogliere certi tipi di eventi. Inoltre – ha evidenziato Gammieri – non è una questione dipendente dalle infrastrutture, ma è assolutamente una questione di ordine pubblico. Ripeto, è circolato un video di un pistoiese che invogliava gli altri tifosi ad un’accoglienza violenta. Alla luce di questo, le autorità di pubblica sicurezza non ritengono che ci siano le circostanze idonee per lo svolgimento di una partita di calcio». .

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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