La Pistoiese ha depositato la fideiussione e l’assegno per la quota di iscrizione al campionato di Serie C 2020/21: altre società restano in bilico
Con cinque giorni di anticipo rispetto alla scadenza del 5 agosto, la Pistoiese ha depositato presso la sede fiorentina della Lega Pro la fideiussione da 350.000€ e l’assegno per la quota di iscrizione al prossimo campionato di Serie C.
Un passaggio obbligato ma quantomai fondamentale per assicurare la permanenza in categoria, così come lo è stata l’indicazione (dopo l’ok del Comune) dello stadio “Marcello Melani” come teatro delle gare casalinghe degli arancioni.
IL COMUNICATO DELLA SOCIETÀ
Si comunica che il segretario generale della US Pistoiese 1921, Alessio Torricelli, si è recato poco fa in Lega Pro a Firenze consegnando la fideiussione e l’assegno per la quota di iscrizione al Campionato di Serie C 2020/21. La richiesta della Società è dunque stata presentata con largo anticipo.
NEBBIE SULLA SERIE C
Mentre la Pistoiese sbriga le pratiche per la corretta iscrizione al prossimo campionato di Serie C, altre società aventi diritto non sono altrettanto sicure del loro futuro in terza serie. In quello che potrebbe configurarsi come il Girone A, le posizioni più critiche risultato quelle di Arezzo, Livorno, Pontedera, Pro Vercelli e Robur Siena, anche se le singole situazioni son ben differenti.
Livorno e Pro Vercelli vivono l’imminenza di un passaggio societario, mentre l’organigramma del Pontedera si è appena riassestato dopo alcuni avvicendamenti: le pratiche per l’iscrizione non sono ancora avviate, ma il futuro in Serie C non è a rischio per nessuna delle tre realtà.
Più complessa la situazione della Robur Siena. La presidentessa Anna Durio vorrebbe passare la mano affidando la società a una cordata facente cerniera in Diego Foresti, direttore generale bianconero. Lo stesso dirigente, come riporta www.varesesport.com, non sarebbe sicuro del suo futuro alla Robur. Su di lui ci sarebbe l’interessamento del Catanzaro.
A chiudere l’Arezzo, la cui situazione resta fortemente bilico. La proprietà sarebbe sul punto di chiudere la cessione del club: contestualmente, l’amministrazione comunale prepara il terreno per un “piano B” affidato a imprenditori locali, col rischio concreto di ripartire dal dilettantismo.



