Pistoiese, prova della verità contro l’Olbia. Frustalupi: «Gara importante»

Rientrata dal ko di Vercelli, la Pistoiese affronta al Melani la pari classifica Olbia. Frustalupi carica i suoi: «Più determinazione e occasioni da gol»

Giunti a un quarto della stagione regolare, a più di un mese dall’inizio del campionato, non può essere positivo il bilancio della Pistoiese. Quintultima con 9 punti, la squadra guidata da Nicolò Frustalupi non ha particolarmente impressionato, né a livello tecnico né a livello caratteriale. Al netto delle difficoltà incontrate e delle giustificazioni che pure esistono, c’è il rischio che gli arancioni rimangano vittime di questa partenza handicap, pregiudicando l’intero cammino stagionale. Una prospettiva tanto più negativa nell’anno del centenario. Per questo è necessario, ora come non mai, gettare il cuore oltre l’ostacolo e guardare oltre i propri limiti.

Domenica 15 novembre (ore 16:30) la Pistoiese affronta l’Olbia in un “Melani” off-limits, aperto solo a stampa e addetti ai lavori. La compagine sarda occupa il penultimo posto con appena 4 punti (raccolti tutti nei quattro turni precedenti l’ultimo ko contro la Pergolettese, nda), ma con due gare da recuperare. Un avversario di pari classifica che, come gli arancioni, ha un disperato bisogno di portare a casa un risultato positivo. La partita giusta per mettere alla prova il carattere dei ventidue che scenderanno in campo e conoscere, nel bene e nel male, quale sarà il futuro di queste due squadre.

QUI PISTOIESE

«Purtroppo Simonetti è ancora fuori – ha esordito il tecnico dell’olandesina Nicolò Frustalupi passando in rassegna le truppe a disposizione -. Speriamo di recuperarlo nel corso della prossima settimana. Gucci ha subìto un affaticamento durante la gara contro la Pro Vercelli: oggi è tornato ad allenarsi in gruppo ma non è al 100%. Mazzarani non è a disposizione perché squalificato, mentre Spinozzi ha recuperato dal problemino accusato dopo il Pontedera».

«L’Olbia è una buona squadra, solida e con diversi elementi di categoria – ha analizzato il trainer -. Occhio agli attaccanti, tra cui Ragatzu, e ai ragazzi in prestito dal Cagliari. Per noi si tratta di una partita importante, come lo sarà quella contro la Juventus U23. Dobbiamo essere bravi a fare la nostra partita, rispettando l’avversario e cercando di metterlo in difficoltà. Bisogna essere più determinati e creare più occasioni da gol, stando sempre attenti alle loro qualità».

«Il fattore psicologico è sempre importante – ha detto Frustalupi, stimolato sull’argomento -. È inevitabile che tra due squadre che fino a questo momento hanno un po’ stentato ci siano ansie e preoccupazioni, per questo dobbiamo giocare con serenità e fare le cose che abbiamo preparato in questi pochi giorni». «Per fare gol c’è bisogno di una giocata o di un gioco che ti consenta di avere occasioni – ha proseguito l’ex collaboratore di Mazzarri -. In questa situazione, con la squadra completata solo all’ultimo e così poco tempo per lavorare tra una gara è l’altra, trovare un gioco corale è molto difficile. Sono sicuro che già dalla prossima settimana, terminata questa serie di turni infrasettimanali, si vedranno miglioramenti».

QUI OLBIA

«Faccio i complimenti all’avversario perché ha giocato la partita che avremmo dovuto giocare noi – ha detto Alessandro Marino, presidente dell’Olbia, dopo l’ultimo ko contro la Pergolettese -. Forse qualcuno non ha ancora capito cosa vuol dire giocare in questa categoria. […] Siamo scesi in campo in una maniera superficiale e inaccettabile». Dichiarazioni forti che suonano come un ultimatum rivolto ai propri calciatori, protagonisti di una prima parte di stagione sotto le aspettative. Rispetto all’ultima uscita, tornano a disposizione Demarcus ed Emerson, mentre restano ai box Belloni Biancu Cocco Doratiotto e Pisano.

Leggi anche: il focus sull’Olbia, precedenti ed ex della sfida.

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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