Avvolto nella nebbia il futuro della Pistoiese: respinta al mittente la proposta di una cordata romana, spunta anche il nome di Esposito
In casa Pistoiese tengono banco i numerosi quesiti sulle sorti del club. La notizia delle dimissioni di Matilda Jace e Maurizio De Simone, comunicata lo scorso mercoledì, ha sparigliato ulteriormente le già numerose carte presenti sul tavolo arancione. Premesso che sarà necessario attendere il 29 febbraio, come detto anche dal club, per la ratifica dei nuovi incarichi, nei giorni scorsi è spuntata una pista legata ad una cordata interessata a rilevare delle quote dell’Olandesina. L’offerta però è stata prontamente rispedita al mittente dall’amministratrice unica dimissionaria Jace, come spiegato dalla Pistoiese in una nota diffusa venerdì sera.
“La proprietà della US Pistoiese – si legge – al fine di chiarire definitivamente la propria posizione nei confronti di una presunta cordata imprenditoriale rappresentata dall’avv. Massimiliano Lautieri, tiene a precisare che in data 14 e 15 febbraio sono arrivate due mail con allegati due presunti depositi cauzionali di euro 30.000,00 (allegato 1) ed euro 70.000,00 (allegato 2) depositati presso lo studio notarile dr. Marco Pinardi di Roma. Premesso che all’avvocato Lautieri è stata evidenziata la scarsa potenzialità economica della Viva Progetti e Restauri Srl e quindi declinato ogni tentativo di interlocuzione, nelle serate del 15 e del 16 febbraio allo stesso studio legale sono state elencate tutte le incongruenze facilmente intuibili all’interno delle distinte di pagamento palesemente “false.”
Una chiusura dunque netta, che sbarra la strada alla cordata romana. Non è però l’unico nome trapelato in orbita arancione nelle scorse ore. Sembrano infatti essere in costante crescita le quotazioni di Antonio Esposito, imprenditore napoletano con molteplici trascorsi nel calcio, soprattutto a livello dilettantistico. Di Esposito sono note alcune vicende non propriamente positive, tra cui anche la carica di presidente del Mantova mantenuta per appena una settimana. Nel suo curriculum dilettantistico rientrano anche alcune parentesi al Giulianova e al Città di Marino, oltre all’interesse, poi mai concretizzatosi, ad entrare in società come Foggia, Pontedera, Livorno, Piacenza, Cesena e Rimini.




