Pistoiese, quante occasioni perse in una settimana

I miglioramenti si vedono eccome, ma al termine di una settimana ricca di gare è l’amarezza per i punti persi il sentimento che va per la maggiore in casa Pistoiese

Tre punti in sette giorni. Sembra il titolo di un film, il sequel datato 1986 ed interpretato da Carlo Verdone e Renato Pozzetto, invece è il risultato di quanto ottenuto dalla Pistoiese nei tre impegni, racchiusi nel breve volgere di una settimana avari di soddisfazioni. Tre punti in un doppio impegno casalingo, contro il Como e il Renate, con l’epilogo nella trasferta a Siena contro una formazione che all’Artemio Franchi, nella corrente stagione, aveva raccolto solo sconfitte.

In tempi non sospetti questi risultati sarebbero stati celebrati in maniera diversa ma, alla luce della dinamica degli incontri, forse il bicchiere nella tavola è mezzo vuoto. La squadra arancione composta da moltissime facce nuove, perfezionata in itinere, ha sempre giocato “almeno” per un tempo alla pari, se non addirittura in maniera superiore alle avversarie di turno. E’ stato così con il Como, con il Renate ed anche a Siena laddove chiusa la prima frazione meritatamente in doppio vantaggio, si è vista (anche a causa dei cambi fatti da Dal Canto in virtù di una panchina certamente più lunga di quella orange), man mano arretrare nella propria tre quarti, resistere fino oltre il fatidico novantesimo, per poi subire il tiro della disperazione da parte di Arrigoni che ha sigillato il pareggio, risultato certamente equo considerata la dinamica del match, ma beffardo perché arrivato nel secondo dei sei minuti di recupero decretati dal direttore di gara.

Forse con maggiore equilibrio e minore frenesia, i ragazzi di Tammaro potevano portare a casa la seconda vittoria della stagione, ma con i “se” e i “ma” è troppo facile arrivare alle conclusioni. Quello che resta in questo tour de force di una settimana è l’immagine di una squadra che sta crescendo sia come gioco che come singoli, e con queste peculiarità le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. Il girone A nel quale è inserita la Pistoiese, se si esclude il Monza (che dovrebbe disputare un campionato a parte), sembra molto equilibrato, e anche la giovane banda di Pancaro potrà dire la propria. Ci sono atleti (nel vero senso del termine) che si stanno mettendo particolarmente in evidenza, come Pisseri, forse il numero uno tra i portieri del girone, e Ferrarini, un millennial che in quanto a tecnica e personalità non è inferiore a nessuno. Una vera e propria Freccia…orange, capace di spaccare i match così come successo ultimamente. Un giocatore che, in qualsiasi momento, grazie alle sue percussioni e vedute di gioco, può mettere in ambasce qualsiasi difesa. Detto di Ferrarini è doveroso soffermarsi anche sui due “bocia” della squadra: Valiani e Vitiello, esperienza e fosforo al servizio dei più giovani (e pensare che Vitiello non doveva fare parte della rosa della squadra….!) 

Ecco, non voglio fare polemica ma sostituire entrambi i giocatori nel momento di maggiore pressing, disperato e confusionario dei senesi, è sembrato (almeno per il sottoscritto), un azzardo. Al netto di qualche indolenzimento muscolare,o di precise richieste da parte di coloro che sono uscitio, la grande esperienza degli over 30, avrebbe potuto fare tanto, tanto al caso! 

Termino questo mio settimanale “sfogo” facendo riferimento alle direzioni arbitrali, vere e proprie spine nel fianco della squadra arancione. Sia che provengano dal sud, come il catastrofico Signor Costanza di Agrigento, o dal nord come il signor Marini di Trieste, c’è sempre un fil rouge negativo che lega gli arbitraggi deputati a dirigere la Pistoiese. Rigori assurdi contro, ammonizioni a go go verso gli arancioni , espulsioni di allenatori ( in prima ed in seconda…) con Valiani ( costretto a Siena ad anticipare forse il mestiere che farà quando appenderà le scarpe al chiodo..). in una specie di rituale nauseabondo che irrita notevolmente tutti coloro che sono vicini alla squadra. Forse sarebbe il caso che la Società alzi la voce e si faccia sentire nei salotti importanti della Lega Pro. Già dal prossimo impegno casalingo contro l’Olbia, l’auspicio sarebbe quello di avere un arbitraggio……una tantum normale!

Antonio Zinanni
Antonio Zinanni
Da quando è in pensione ha più tempo da dedicare ai suoi passatempi preferiti: cani, film, musica e naturalmente Pistoia Sport e la Pistoiese. Il più vecchio del gruppo in mezzo a tanti giovani bravi e motivati: come si dice in gergo, esperienza al servizio della squadra.

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