Pistoiese, quasi tutti promossi con lo Scandicci. Barzotti il migliore

Con lo Scandicci prova di quantità più che di qualità, ma alla Pistoiese tanto basta. Di Biase e Barbuti in ombra, benissimo i due centrali

La Pistoiese fa il suo dovere e supera lo Scandicci grazie al gol di testa firmato da Barzotti. Quella contro i fiorentini, però, è stata una partita tutt’altro che semplice, lasciata in bilico fino all’ultimo. Come detto dallo stesso Consonni, però, la cosa più importante era uscire dal campo con i 3 punti. Ecco perché a livello di voti sono solo 2 le insufficienze fra gli arancioni. Per il resto tutti promossi, con Viscomi migliore in campo dopo Barzotti.

PISTOIESE

URBIETIS 6. Ottimo il ritorno in campo del portiere arancione, che contro lo Scandicci non rischia quasi nulla e termina la partita con un clean sheet. Nel primo tempo gli unici interventi, in verità estremamente semplici, che deve compiere sono quelli su due blandissime conclusioni di Brega e Tacconi. Nella ripresa Urbietis si disimpegna in una bella parata a terra sul tiro di Brega, mostrandosi tranquillo nella presa e dando così sicurezza ai suoi.

VASSALLO 6. Molto attento in copertura, non permettendo ai fiorentini di sfondare dalla sua parte. Il numero 70 si propone anche in avanti cercando di dare un’opzione in più ai suoi compagni. Nel complesso meglio il primo tempo, anche se nel secondo si rende protagonista di una buona conclusione mancina a 5’ della fine.

DAVÌ 6,5. Applica perfettamente quello che Consonni gli chiede e cioè andare a prendere gli avversari sulla trequarti, senza aspettarli. Lui esegue, uscendo molto alto in pressing così da bloccare sul nascere le azioni dello Scandicci. Anche nella ripresa, quando gli ospiti sono costretti a rintanarsi dietro, è una sicurezza. Se in 90 minuti Brega e Gozzerini, le due punte biancazzurre, non arrivano praticamente mai al tiro il merito è anche del numero 4.

VISCOMI 7. Così come il compagno di reparto, anche Viscomi non permette agli attaccanti fiorentini di girarsi e pensare a cosa fare. In più, spesso e volentieri il classe 1991 si alza per impostare il gioco, anche se davanti a lui troppe volte non c’è movimento. Durante la seconda frazione libera l’area in un paio di occasioni spazzando via la sfera: quando la Pistoiese deve difendersi, infatti, la sua stazza è fondamentale per disinnescare ogni cross proveniente dalle corsie laterali. Prestazione maiuscola la sua, senza alcuna sbavatura. 

ARCURI 6. Prova ad aprire la scatola difensiva avversaria con i lanci lunghi alla ricerca delle punte, seppur con poca precisione. Nonostante questo si fa vedere tanto in attacco, divenendo una vera e propria spina nel fianco per la retroguardia di casa. È suo, infatti, il tiro più pericoloso del primo tempo, quando al 36’ il numero 21 chiama in causa Timperanza, costretto a rifugiarsi in angolo. Nella ripresa Cecconi lo limita meglio, impedendogli di creare gioco su quella corsia.

CAPONI 6 È un po’ troppo bloccato e non riesce a prendere in mano le redini della squadra come fa di solito. I fiorentini capiscono l’importanza del numero 8 all’interno dello scacchiere tattico arancione e di conseguenza lo raddoppiano continuamente in modo da limitare le sortite offensive degli ospiti. Il piano di mister Taccola riesce, dato che nel primo tempo effettivamente a Caponi è lasciato pochissimo spazio per impostare.

MEHIC 6,5 Nel primo tempo il classe 2003 è parecchio applicato in fase difensiva e se non si vede molto in attacco. Il che sicuramente è un punto a sfavore per gli arancioni, abituati a sfruttare le incursioni del proprio numero 5. Nella ripresa, invece, Mehic riesce spesso a creare la superiorità numerica sulla trequarti campo avversaria, mettendo in difficoltà Francalanci e Santeramo. Il suo match, che si chiude senza tiri nello specchio, vive comunque di un’ottima e apprezzabile intensità.

SIGHINOLFI 6 Inizia bene essendo onnipresente in mezzo al campo: nei primi 45 minuti, infatti, è uno dei migliori grazie ad una doppia fase praticamente perfetta. Il numero 71 si rende utile anche in difesa quando, al 26’, libera l’area di rigore in seguito ad una pericolosa mischia venutasi a creare su sviluppi di calcio d’angolo. Ad inizio ripresa esce un po’ dai radar, e così mister Consonni decide di richiamarlo in panchina (Dall’11’ st ANDREOLI 6 Parte bene mettendo in difficoltà la difesa casalinga con un velenosissimo rasoterra alla ricerca di Mehic. Poi va un po’ in ombra, finendo anche con l’essere ammonito al 30’).

MACRÌ 6,5 In fase di possesso ama allargarsi sulla fascia, quando invece i suoi devono difendere il numero 10 occupa una posizione più centrale per garantire densità in mezzo al campo. Il suo primo tempo però non è indimenticabile, con pochissime giocate degne di nota e tanta fatica per ritagliarsi la giusta mattonella da cui agire. Nella ripresa, invece, la storia cambia. Apre il secondo tempo con una pericolosa conclusione di sinistro e, in generale, si fa vedere molto di più. Non a caso è suo l’assist al bacio che trova sul secondo palo Barzotti: metà del merito per il gol è assolutamente del fantasista arancione. Purtroppo macchia la sua prestazione con un’espulsione ingenua a partita già terminata. 

DI BIASE 5,5 Nei primi 25 minuti non tocca mai la palla, poi si iscrive al match con un tiro estremamente velleitario che finisce ampiamente sopra la traversa. In generale il suo primo tempo è tutt’altro che positivo, chiuso con un’altra conclusione sbilenca che non impensierisce minimate l’estremo difensore avversario. Anche la ripresa inizia col solito copione. Ficini lo limita ottimamente e l’unica volta in cui, in seguito ad un calcio d’angolo, è libero dalla marcatura spara alto il pallone coordinandosi male (dal 17’ st FLORENTINE 6 Si rende protagonista di qualche buono strappo, anche se non arriva mai effettivamente al tiro. Entra in un momento un po’ particolare della partita, dato che dopo il vantaggio la Pistoiese abbassa il proprio baricentro ricercando molto meno la profondità e, di conseguenza, lo stesso Florentine). 

BARBUTI 5,5 Parte centrale ma poi svaria molto sul fronte offensivo alla ricerca della miglior posizione. Non ha palloni giocabili in profondità, quindi deve limitarsi a fare da sponda per i compagni. Nel gioco spalle alla porta, però, non è preciso, finendo con l’andare in difficoltà il più delle volte (dall’11’ st BARZOTTI 7 Rientra da un problema all’adduttore ma la scarsa condizione fisica non si nota assolutamente. Anzi, dopo 10 minuti dal suo ingresso in campo timbra subito il cartellino bucando di testa Timperanza, decidendo così un match estremamente bloccato. Se la Pistoiese può ancora sperare nella promozione diretta deve ringraziare il numero trenta, man of the match contro lo Scandicci). 

IL MISTER: LUIGI CONSONNI 6 Il primo tempo della sua Pistoiese non è positivo, con pochissimi tiri nello specchio e una manovra decisamente troppo lenta. Senza accelerazioni, infatti, lo Scandicci ha tutto il tempo di ricompattarsi dietro e limitare gli spazi. È vero che dietro gli arancioni non rischiano praticamente niente, ma in fase offensiva c’è più di qualche difficoltà nel costruire una manovra realmente pericolosa. Nel secondo tempo le cose cambiano in meglio, soprattuto nella prima fase. Sul finale di partita gli ospiti si abbassano chiudendosi nella propria area, senza però rischiare più di tanto. 

TOP E FLOP SCANDICCI 

IL MIGLIORE: PAPARUSSO 6,5 La carta d’identità recita ‘terzino sinistro’, vedendolo contro la Pistoiese, però, si ha l’impressione che la definizione sia sbagliata. Il match di Paparusso, infatti, vive di tantissime cose, tutte fatte bene. Sgasate offensive, ripiegamenti difensivi, anticipi, marcatura. Insomma, una prestazione praticamente perfetta (dal 30’ st SACCARDI SV).

IL PEGGIORE: GOZZERINI 5 Non entra mai in partita, anche quando lo Scandicci prova a riversarsi in massa nella metà campo arancione. Viscomi e Davì se lo mangiano, e lui non sembra opporsi. Il dialogo con Brega, inoltre, non riesce praticamente mai, con Gozzerini che finisce dunque la sua gara senza neanche un tiro in porta.

IL MISTER: MIRKO TACCOLA 6 Il piano tattico dello Scandicci è chiaro fin da subito: fase difensiva organizzatissima e ripartenze veloci per cercare di stanare la Pistoiese. Se per la fase difensiva non c’è niente da dire, in quella offensiva qualche errore c’è stato. La produzione dei fiorentini, infatti, è risultata un po’ troppo sterile. A ogni modo la prova dei padroni di casa è tutt’altro che da buttare, anzi.

LA DIREZIONE DI GARA

ALBERTO POLI DI VERONA 6 La gara è fin da basito molto accesa, ma l’arbitro dirige bene le cose placando immediatamente gli animi con grande autorità. Non tira fuori tanti cartellini, ma nonostante questo riesce a farsi intendere da tutti i 22 in campo.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

DR2: nella sesta di ritorno è derby tra Endas e Montale

Endas cercherà di rimanere in vetta contro un'agguerrita Libertas. Chiesina e BBJ sul parquet per tornare a vincere Endas...

Pescia, cambio in panchina: esonerato Martini, arriva Alessandro Bicchieri

Con la squadra in piena lotta playoff, il Pescia prova a svoltare: in panchina si siede l'esperto Bicchieri,...

Pistoia Basket Junior, l’Under 19 batte anche Varese dopo due overtime.

Under 19 che, grazie al successo con Varese, conquista la testa del girone. Al via la fase Interzona...

Team Solution-Tech, Rajovic trionfa nella terza tappa del Giro di Sardegna

Dopo una volata al fotofinish, il velocista Dusan Rajovic regala una prestigiosa vittoria al team Solution Tech-Nippo-Rali Grande successo...