La Pistoiese pareggia a Ravenna col gol del solito Di Biase: tra gli arancioni Arcuri e Sighinolfi sotto tono, bene i centrali difensivi
La Pistoiese torna da Ravenna con un punto amaro per il pari trovato dai giallorossi proprio nei minuti finali. Come a San Mauro Pascoli gli arancioni vanno in vantaggio per poi essere rimontati a ridosso del novantesimo. Nell’1-1 della Pistoiese spicca ancora l’ottima prova di Di Biase, autore del gol del vantaggio, e dell’ormai collaudata coppia difensiva Davì-Viscomi, che ha ben neutralizzato gli attaccanti ravennati. La classifica si fa comunque ancora più complicata per l’Olandesina, che scivola ad undici punti di distanza dalla Giana Erminio, vincitrice anche questo pomeriggio sul campo del Corticella. Nell’ultimo impegno del 2022 la Pistoiese riceverà al “Melani” la Correggese.
PISTOIESE
URBIETIS 5,5. Il palo lo salva nel primo tempo, per il resto non viene mai chiamato in causa dagli attaccanti ravennati. Sul gol poteva forse fare qualcosa in più, visto che il tiro, seppur ravvicinato, è sul suo palo.
VASSALLO PIETRO 5,5. Gettato subito nella mischia, viene costantemente puntato da D’Orsi e a volte va in difficoltà. In fin dei conti non fa errori gravi, ma si sono visti esordi decisamente migliori.
VISCOMI 6,5. Un’altra gara molto positiva del numero trentuno, che contiene i prolifici attaccanti giallorossi con esperienza e carisma. Sulla rete subita poteva fare poco.
DAVÌ 6,5. Non sbaglia praticamente niente dietro e alcuni suoi interventi sono da difensore più che navigato. Se Guidone calcia verso la porta appena una volta gran parte del merito è anche suo.
ARCURI 5,5. Partita di sacrificio e di copertura ma il giovane terzino si applica e fa tutto ciò che gli viene richiesto fino ai minuti finali, quando è colpevolmente in ritardo nella chiusura su Abbey che sigla l’1-1.
CAPONI 6,5. Come ogni domenica offre sostanza e qualità alla causa arancione. Il legno gli strozza in gola l’urlo del gol su punizione ad inizio ripresa: il capitano avrebbe meritato la prima soddisfazione personale del campionato.
MEHIC 6. È sua la prima palla gol del pomeriggio, con un colpo di testa ben intercettato da Venturini. Si fa vedere spesso anche sulla trequarti e con le sue geometrie dà ossigeno alla manovra arancione.
SIGHINOLFI 5,5. La sua zona del campo è ben oltre i limiti della praticabilità e l’ex Sassuolo cerca perciò le zone più interne, senza trovare mai lo spiraglio giusto per far male (dal 27’ st FLORENTINE 6. Entra per dare più verve alla fascia destra, fa il suo compito).
MACRÌ 7. Come spesso succede è il migliore dei suoi, ubriaca gli avversari a suon di dribbling e scatti in profondità. Dal suo mancino parte anche il corner da cui proviene la rete di Di Biase. Esce stremato per mancanza di forze (dal 46′ st BOCCARDI SV).
DI BIASE 6,5. Meno protagonista del solito, ma alla fine sono sempre i suoi gol ad essere decisivi. Lesto a spedire in rete di testa il pallone di Macrì, anche lui col passare dei minuti cala di efficacia a causa del campo pesantissimo (dal 35’ st URBINATI SV).
BARZOTTI 5,5. Il terreno pesante condiziona molto il suo stile di gioco e compie diversi errori di misura negli ultimi venti metri. Poco prima del pareggio getta alle ortiche un potenziale contropiede sbagliando i tempi del passaggio verso Macrì.
L’ALLENATORE: LUIGI CONSONNI 6. Nel primo tempo la Pistoiese costruisce almeno tre nitide palle gol, ma Venturini è bravissimo ad opporsi. Dopo il vantaggio gli arancioni si abbassano fino a subire inesorabilmente un pareggio molto beffardo e che fa allontanare ulteriormente la squadra dalla vetta del girone.
RAVENNA
IL MIGLIORE: MARANGON 6,5. Tutti i pericoli principali partono dai suoi piedi. Un paio di tiri sfiorano il palo, in un’altra occasione una conclusione viene respinta forse col braccio da un difensore arancione. Determinante per le manovre offensive del Ravenna.
IL PEGGIORE: GUIDONE 5,5. Se il compagno è stato il migliore, lui si fa vedere ben poco, soprattutto considerando che le aspettative nei suoi confronti erano molto alte. Un solo tiro in novanta minuti, che per sua sfortuna colpisce la base del palo.
L’ALLENATORE: MASSIMO GADDA 6. Si affida molto alle giocate degli esterni, col terreno del “Benelli” che però non facilita le giocate degli sguscianti giallorossi. La pressione nel secondo tempo alla fine ripaga la sua squadra degli sforzi fatti.
IL DIRETTORE DI GARA
PASCULLI DI COMO 6. Ordinaria amministrazione per il fischietto comasco, che distribuisce correttamente i cartellini e valuta bene anche i pochi episodi dubbi.




