Archiviato il discorso salvezza, la Pistoiese deve chiudere nella maniera più dignitosa possibile il campionato. Solo dopo si potrà pensare al futuro
Si, finalmente lo possiamo dire come un senso di liberazione; la Pistoiese, con tre giornate di anticipo sulla fine della regular season di questo tribolatissimo campionato 2018/2019, ha raggiunto la salvezza. Ed il “fiuuu” in stile allegriano sospirato dai tifosi e da tutto l’ambiente arancione al termine della gara pareggiata a Pontedera, vale come colonna sonora appropriata per questo campionato che ha visto l’Olandesina ritrovarsi immischiata nei bassifondi di una graduatoria che , tra cancellazioni e penalizzazioni varie comminate a svariati clubs, è sembrata più una questione da dottor Azzecarbugli che da un campionato che di professionismo (almeno per quanto riguarda la corrente stagione), ha avuto ben poco.
Dunque anche per la prossima stagione la Pistoiese disputerà il campionato di serie C ma prima di pensare a ciò che sarà la prossima stagione, c’è da chiudere quella corrente nella maniera più dignitosa possibile, ossia trovando con la serenità dei nervi distesi dovuta al raggiungimento del traguardo sperato, quelle prestazioni che, specie al “Marcello Melani” sono clamorosamente venute meno. Nove sconfitte (molte delle quali fortemente penalizzanti) sono in verità troppe e gli ultimi due avversari che scenderanno sul verde tappeto del Comunale ( quello si è stato l’indiscusso protagonista positivo della stagione), inframezzate dalla trasferta ad Arzachena, si chiamano Pro Vercelli ed Arezzo, compagini proiettate nella lotta play-off e per questo ancora più stimolanti sotto il profilo agonistico. 270 minuti, poi ….Big Ben dirà stop! Ed allora si comincerà a parlare della Pistoiese che verrà, una squadra che, stando alle dichiarazioni del direttore tecnico Raffaele Pinzani rilasciate alla stampa alcuni giorni fa, la società cercherà di non smantellare, al contrario di quanto avvenuto in passato, pur facendo i conti con alcuni addii già annunciati (anche se non confermati), come capitan Luperini che, dopo lo splendido campionato disputato e che lo ha visto per distacco essere il migliore arancione della stagione, si merita a 25 anni di conquistarsi la chanche per un campionato di serie superiore. Così come Antonino Asta, subentrato ad ottobre all’esonerato Paolo Indiani, chiamato per condurre alla salvezza la Pistoiese e che non è assolutamente certo di essere confermato al timone anche per la prossima stagione.
Tanti nodi da sciogliere compreso quello importante (per non dire fondamentale), dei lavori all’interno del “Marcello Melani”. Questo è veramente il nodo cruciale per la prossima stagione; d’accordo la formazione della rosa, la conferma o meno della guida tecnica ma tutto l’ambiente vorrà vedere ancora i propri colori giostrare sul terreno amico e non essere costretti ad emigrare in impianti sportivi limitrofi. Questa è la vera prima mission da compiere. Ma ci sarà modo nelle prossime settimane di approfondire questi temi, a mente ferma e serena; nel frattempo, anche se le prospettive del campionato portavano ad altri traguardi (un punto in più della scorsa stagione…), cerchiamo di goderci questa salvezza ed applaudire sino all’ultimo secondo i ragazzi in maglia orange ed il loro allenatore.


