Dopo il ko contro il Pontedera, la Pistoiese muove verso Grosseto per sfidare la neopromossa Pianese: una gara ininfluente per gli arancioni, le cui speranze di passare il turno sono già tramontate
Archiviata la sconfitta maturata all’esordio contro il Pontedera, la Pistoiese torna a giocare in Coppa Italia Serie C: sabato 17 agosto (ore 17:30), gli arancioni saranno di scena allo “Zecchini” di Grosseto, sfidando la neopromossa Pianese nella terza ed ultima giornata del primo turno della competizione.
Un match dalla relativa importanza, almeno per la Pistoiese, le cui speranze di superamento del turno sono tramontate con la sconfitta di Pontedera. Gli zebrati di Piancastagnaio, al contrario, hanno un solo risultato a disposizione per mettersi i granata alle spalle e balzare al secondo turno della Coppa, obiettivo comunque “secondario” per la formazione senese.
QUI PISTOIESE Al di là del risultato finale, la prestazione messa in campo dagli arancioni contro il Pontedera non è stata affatto negativa: la squadra ha dimostrato di aver assimilato i principi di gioco di mister Pancaro, impostando una manovra fluida e propositiva; certamente alternativa alla passività a cui siamo stati abituati negli ultimi anni.
Oltre alla condizione atletica ancora precaria, a mancare è stata la giusta attenzione difensiva: i due gol subiti sono il risultato di un atteggiamento spregiudicato, permissivo e “distratto” in fase di non possesso. Motivo per il quale Giuseppe “Pippo” Pancaro starebbe valutando un cambio di modulo, in particolare il passaggio dalla difesa a quattro alla difesa a tre.
Nel corso della gara contro il Pontedera si sono fermati Francesco Cerretelli e Gregorio Morachioli: mentre per il primo si è trattato soltanto di crampi, il secondo sembra aver accusato una ricaduta a seguito dello stop per infortunio muscolare; per questo motivo non dovrebbe prendere parte alla partita, come lo stesso Viviano Minardi, ancora fermo ai box.
QUI PIANESE Il calcio romantico esiste ancora? La favola della Pianese sembra suggerire una risposta affermativa: quattromila abitanti ai piedi del Monte Amiata, terra di operosità mineraria e di acque sorgive, Piancastagnaio si affaccia per la prima volta al calcio professionistico. E se il buongiorno si vede dal mattino, gli zebrati possono stare sereni.
La gara di Coppa Italia Serie C contro il Pontedera ha mostrato una Pianese pimpante e pericolosa, superiore ai granata sia nella mole di gioco che nel numero di occasioni create. Soltanto per un caso il match si è chiuso sul risultato di 1-1.
Affrontare i senesi non sarà facile, anche se – come dichiarato dalla stessa società – la Coppa Italia Serie C non rappresenta un obiettivo fondamentale della Pianese.



