Simeri chiude la polemica dopo il post-partita di Ponte a Egola: «Il mio era solamente un riferimento al gesto del singolo calciatore»
Questo intervento basterà a porre la parola fine sulle vicende di Tuttocuoio-Pistoiese? La speranza, da parte di tutti, è che la risposta sia sì. Nella mattinata odierna (martedì), Simone Simeri ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club, parlando della partita di domenica e soffermandosi in particolare sull’episodio che lo ha visto, suo malgrado, protagonista al 38′ della ripresa, quando il numero nove ha ricevuto un pugno da parte del difensore locale Veron. Un intervento non sanzionato dall’arbitro, con Simeri stesso che in sala stampa dopo il match ha denunciato quanto accaduto, sottolineando come in 15 anni di carriera non gli fosse mai capitato un episodio simile.
Parole che, in un primo momento e forse anche perché mal interpretate, non erano piaciute alla presidente neroverde Paola Coia, la quale aveva valutato la possibilità di un deferimento nei confronti del calciatore e della Pistoiese per responsabilità oggettiva. La stessa presidente avrebbe poi fatto dietrofront, in seguito ad un confronto con la dirigenza arancione. Come detto, è poi arrivato anche un video in cui Simeri getta ulteriormente acqua sul fuoco, ponendo di fatto la parola fine a qualsiasi tipo di strascico. Tutto è bene quel che finisce bene.
«Nella giornata di ieri – ha detto l’attaccante – ho letto che con le mie dichiarazioni avrei “infangato” il nome del Tuttocuoio. Ci tengo a precisare che nei confronti della società non vi è alcun tipo di problema da parte mia, anzi lungi da me parlar male del club. Ciò che ho detto è che quanto successo in campo è una cosa fuori dal normale. Ho preso un cazzotto in faccia a palla lontana e, dopo la partita, ho detto di non aver mai trovato una squadra così, ma il mio riferimento era esclusivamente al difensore. Ognuno in campo può fare ciò che vuole, ma quel che è successo domenica non ha niente a che vedere col calcio».




