Il classe 2001 della Pistoiese ha partecipato alla consegna delle mascherine al San Jacopo: «Con queste iniziative cerchiamo di stare vicini a queste persone»
Stamattina all’ospedale San Jacopo, una delegazione della Pistoiese ha consegnato alcune centinaia di mascherine destinate al Reparto Pediatria e a due eccellenze del terzo settore: la Fondazione MAiC e l’Associazione Il Sole. Tutto ciò si è reso possibile attraverso l’iniziativa ‘Condividi e Dona’, ideata dall’ufficio marketing arancione che consentiva a chiunque la condividesse nelle proprie ‘storie’ Social, di partecipare alla donazione.
Alla cerimonia di consegna erano presenti: la direttrice sanitaria dell’ospedale, Lucilla Di Renzo, il primario di Pediatria, Rino Agostiniani, i rappresentanti della MAiC e del Il Sole. La Pistoiese ha partecipato all’incontro con Marco Ferrari, direttore generale, Fabio Fondatori, club manager, Tommaso Innocenti e Massimo Rosi, ufficio marketing e Stefano Baccelli, ufficio stampa.
La consegna è stata effettuata dai calciatori Niccolò Gucci e Pietro Tempesti, quest’ultimo intervenuto ai nostri microfoni: «Con quello che possiamo – ha commentato il classe 2001 – attraverso queste iniziative cerchiamo di stare vicini a queste persone che hanno sicuramente più bisogno di noi, ancor più in un momento così difficile come stiamo attraversando».
Il numero 23 arancione, che domenica è tornato in campo dal primo minuto, ha parlato della vittoria contro il Livorno e della difficile sfida di domenica con il Renate: «La vittoria ci voleva. – ha sottolineato Tempesti – Sono stati tre punti che abbiamo cercato e che volevamo a tutti i costi. Sono felice di essere tornato in campo dal primo minuto e spero di aver dato il mio contributo alla squadra. Adesso andiamo a Renate sicuramente con uno spirito diverso, anche se sappiamo che sarà una partita difficile. Cercheremo di dare tutto come abbiamo fatto domenica per portare a casa punti».
Inizialmente impiegato da mister Frustalupi nel ruolo di trequartista, con il cambio in panchina Tempesti ha arretrato il raggio di azione: «Sono partito davanti – ha spiegato il classe 2001 – poi c’è stato il cambio di modulo e mister Riolfo mi vede meglio più indietro. Nel ruolo di mezzala comunque mi trovo benissimo».
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