La Pistoiese, con molte assenze, conquista il secondo risultato utile consecutivo. E’ Gucci a rimettere la gara sui binari giusti: «Ognuno può essere protagonista di questa squadra»
Passo indietro dal punto di vista del gioco offerto dalla Pistoiese, mai pericolosa quando le due squadre si sono scontrate in parità numerica. Decisiva la parata provvidenziale di Pisseri nel finale: «C’è da migliorare – commenta Leonardo Terigi – perchè negli ultimi minuti non possiamo concedere rigori ne situazioni pericolose. In più dobbiamo ringraziare Don Matteo (Pisseri ndr) che ci ha aiutati a portare a casa questo punto. Ci tenevamo tanto a far bene in casa davanti ai nostri tifosi, penso che la prestazione ci sia stata e lo dimostra tutta l’energia che ci abbiamo messo. Magari la prossima volta che ci capiterà di essere in superiorità numerica, speriamo di avere un pò più di lucidità per poter fargli male. Sapevamo di incontrare una squadra super organizzata, infatti, con un uomo in meno, ci ha concesso veramente poco. L’unico rammarico è non aver avuto un pizzico di pazienza in più, ma penso sia dettato dal fatto che volevamo vincere a tutti i costi davanti ai nostri tifosi».
Un Leonardo Terigi più sicuro e con molta più personalità rispetto alla scorsa stagione: «Dell’anno passato non ne voglio più parlare – premette il difensore – è stato un anno duro per tutti. Mi ero promesso che mi presentavo in ritiro con la testa giusta, dando il massimo fin dall’inizio, per poter dimostrare che potevano contare su di me. Ci tenevo tantissimo a rimanere a Pistoia e penso che le prestazioni della squadra, non solo le mia, dimostrino che tutti vogliamo il bene della Pistoiese».
A parlare con i fatti è sicuramente Niccolò Gucci, che anche contro il Gozzano, mette la sua firma personale, finalizzando una delle poche occasione del match. Ma nonostante tutto, i tre gol in tre partite, sono per l’attaccante fiorentino solo un punto d’inizio: «C’è da continuare a lavorare e basta – ha sottolineato Gucci – questo è il mio unico pensiero. Devo ringraziare la squadra, anche se è ovvio che non è sempre semplice mettere in condizione gli attaccanti di fare gol e questo naturalmente dipende anche dagli avversari. Sapevamo di incontrare una squadra che gioca un buon calcio ma per come si era messa la partita, dopo il pareggio, da dentro c’è stata la sensazione di fare il secondo gol. E’ un peccato ma alla fine ci teniamo stretto questo punto. Le assenze possono aver pesato, ma siamo in 23 e ognuno può essere protagonista di questa squadra».


