Per la Pistoiese un calendario intenso e una classifica che non ammette errori. Prima la Trevigliese, poi lo scontro diretto di Lentigione
Silenzio apparente, altro che pausa. In questi giorni mister Lucarelli, staff e squadra sono rimasti chiusi dentro il carrarmato, lavorando a testa bassa in attesa di riprendere il cammino. Perché dopo la Coppa Italia alzata al cielo di Ancona il campionato non aspetta nessuno, e davanti ci sono otto battaglie vere da combattere fino all’ultima giornata. Domenica 15 marzo gli arancioni non sono scesi in campo contro il Lentigione: la sfida, come sappiamo, è stata rinviata per gli impegni al Torneo di Viareggio, dove Costa Pisani per la Pistoiese e Perna per il Lentigione sono stati convocati nella Rappresentativa Serie D, qualificata agli ottavi di finale.
Una pausa forzata che però non cambia la sostanza. Il calendario si è semplicemente compresso. Si ripartirà sabato 21 marzo al Melani contro la Trevigliese, prima di affrontare mercoledì 25 marzo alle 14.30 la trasferta più delicata del momento: quella di Lentigione. Una gara che, alla luce dei risultati dell’ultimo turno, assume un peso ancora maggiore. Ieri il Desenzano ha espugnato la difficile trasferta di Pro Sesto, trovando il 2-1 al novantesimo su calcio di rigore. Tre punti pesanti che portano momentaneamente i gardesani a +4 sugli arancioni, seppur con una partita in più. Il Lentigione, invece, resta a +2. Tradotto: la Pistoiese non può permettersi calcoli. Prima la Trevigliese, da affrontare con la giusta concentrazione, poi lo scontro diretto in Emilia che può dire moltissimo nella corsa al vertice.
A otto giornate dalla fine ogni passo falso rischia di pesare doppio. A pochi giorni di distanza Lentigione il calendario proporrà un’altra trasferta, quella di Sant’Angelo, prima del ritorno al Melani contro il Crema. Un filotto che obbliga a trovare necessariamente continuità, equilibrio e sangue freddo. La vittoria della Coppa Italia ha dato entusiasmo e consapevolezza, ma il campionato resta l’obiettivo primario. E ora più che mai servirà concretezza. Perché il margine è sottile, la classifica è corta e le big non stanno rallentando. Una sola parola chiave: vincere. A partire da sabato. Per arrivare a Lentigione con tutto ancora nelle proprie mani.




