La Pistoiese scalda i motori in vista della prima gara ufficiale della stagione. Nicolò Frustalupi: «Voglio che la squadra dia tutto»
Era il 23 febbraio 2020 quando la Pistoiese disputò la sua ultima gara ufficiale, cadendo di misura sul terreno dell’Olbia. Praticamente un’era fa. Gli arancioni, guidati allora da Giuseppe Pancaro, erano in rampa di lancio e il traguardo playoff pareva davvero alla loro portata. Poi il buio. Sette mesi più tardi, con un’emergenza sanitaria ancora galoppante, la Pistoiese si appresta a disputare la prima gara ufficiale della nuova stagione di Serie C.
Un’annata particolare, coincidente con il centenario societario, che il sodalizio orange vuole affrontare nel migliore dei modi. A cominciare dalla sfida di domenica 27 settembre (ore 15) contro l’Alessandria. «Ci aspetta un impegno difficile – ha esordito Nicolò Frustalupi -. L’Alessandria è una squadra costruita per vincere: forse la favorita alla vittoria finale. Di sicuro il calendario non è stato clemente. Dovremo vendere cara la pelle».
La Pistoiese giunge all’appuntamento con un mese di lavoro e tre amichevoli (fuori categoria, ndr) alle spalle. Di questa squadra si sa ben poco, anche se le indicazioni tattiche sembrano chiare. «In queste settimane abbiamo lavorato sul 3-4-1-2 e sul 3-4-3 – ha spiegato l’ex collaboratore di Mazzarri -. Non ho preconcetti, per cui non sono da escludere cambiamenti: anche la difesa a quattro può essere una soluzione». «Per vedere la vera Pistoiese dovremo attendere ancora un mese», ha annotato Frustalupi, alludendo ai tre innesti di mercato che la società sta ponderando.
Un’olandesina in fieri, spuntata dello squalificato Valiani (peraltro ko: sarà reintegrato in gruppo la prossima settimana, ndr) e dell’acciaccato Cesarini. Gli ultimi arrivati scontano un significativo ritardo di preparazione e non sono al 100%. Le pretese di mister Frustalupi sono comunque alte: «Voglio che la squadra dia tutto, mostrando in campo quanto abbiamo provato in preparazione».
A sostenere la squadra non ci saranno tifosi: il Melani sarà infatti chiuso al pubblico. «Dispiace tantissimo non poter contare sui nostri sostenitori – ha concluso il tecnico della Pistoiese -. Se sono qui è anche perché amo questi colori, e so bene cosa si prova in questi casi. Ricordo bene la Curva Nord: ci sono stato tante volte. Spero che i tifosi possano tornare presto allo stadio, a maggior ragione in una stagione importante come quella del centenario».
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