Marcello Melani, per tutti il “Faraone”, ci lasciava il 30 marzo 2002 all’età di 82 anni. Fu lui a portare la Pistoiese in Serie A
È impossibile, pensando alla storia della Pistoiese, non fare un immediato riferimento a Marcello Melani. Una figura romantica, quasi fuori dal tempo; carismatica e visionaria come solo nel calcio del secolo scorso si potevano vedere. Un uomo facoltoso abituato a perseguire (e raggiungere) i propri obiettivi con un grande dispiegamento di risorse: attitudine che gli è valsa l’appellativo di “Faraone”.
Prima l’ambizioso progetto dell’Unione Valdinievole, nata dall’accorpamento di diverse società oltre il Serravalle, poi l’approdo alla Pistoiese. Dal 1974 al 1984 guidò la società con spirito infaticabile, regalando ai tifosi le più grandi gioie che avessero mai provato. Dalla D alla Serie A in sei anni, con quella stagione 1980-81 entrata nel mito. Anche dopo l’addio continuò a rimanere vicino ai colori arancioni sostenendo la presidenza di Luciano Bozzi in qualità di consigliere.
Sicuramente il più amato tra i presidenti della Pistoiese, ancora oggi rimane tra le figure centrali della storia dell’Olandesina. Scomparso il 30 marzo del 2002 all’età di 82 anni, dal 6 dicembre 2006 lo stadio Comunale di Pistoia porta il suo nome.


