Dopo lo slittamento al 16 settembre del via della Serie C, ora si crea il problema di giocare amichevoli “di qualità”. Si prospettano numerosi infrasettimanali, tutti di pomeriggio. E da quante squadre sarà composto il girone della Pistoiese?
Il caos totale del calcio italiano colpisce a tutti i livelli, non solo per il rinvio di ben tre settimane del via del campionato di Serie C ma anche per l’organizzazione spicciola (senza contare il calciomercato). Fino all’8 di settembre non si conoscerà il calendario e quindi le varie società avranno solo pochi giorni di tempo per impalcare la prima trasferta ma soprattutto fino al 12-13 settembre le compagini di Serie C sono alla ricerca di sparring partner di sostanza per tenersi in forma con amichevoli che abbiano un senso.
Già, perché se la B parte nel prossimo weekend (e la Pistoiese ha potuto beneficiare del riposo iniziale del Livorno per giocarci subito un’amichevole all’Ardenza), altri test con la cadetteria saranno difficili da fare e non solo. Il 9 partirà anche l’Eccellenza, quindi fino al 16 restano in ballo Serie D, anche in questo caso causa rinvio, e Promozione.
Quindi, cosa fare? Un test lo si potrà fare anche con qualche compagine Primavera ma certo non tutti solo perché il ritmo e la fisicità è completamente differente fra i giovani ed i senior. Per questo diventerà un problema organizzare qualche test attendibile e, quasi sicuramente, si ricorrerà a test-match contro altre compagini di Serie C che non faranno parte del girone della Pistoiese. Tanto per intendersi, avversari possibili (per non andare troppo lontani) potrebbero essere Ravenna, Fano, Viterbese, Monza (se andrà nel girone B) o qualche compagine veneta.
Questo implica, come minimo, partire di buon mattino per giocare la sera oppure addirittura il giorno precedente se si sceglie l’opzione pomeriggio: di fatto una vera e propria trasferta da campionato, con alberghi, ristoranti, spostamenti e viaggi, vale a dire ulteriori spese da sostenere solo per una amichevole. Perché nessuno vuole sfidare una possibile avversaria nel giro di poche settimane e, quindi, molte società ricorreranno a questi esperimenti.
SERIE C, IL POSSIBILE GIRONE ORANGE
Fatta salva la divisione nord-ovest, nord-est e sud, qualora non ci fossero i ripescaggi le 59 squadre di Serie C sarebbero divise in due gironi da 20 e uno da 19 (quello meridionale). Allo stato attuale, questa l’ipotetica composizione del girone A: Albissola, Alessandria, Arezzo, Arzachena, Carrarese, Cuneo, Gozzano, Juventus U23, Lucchese, Novara, Olbia, Piacenza, Pisa, Pontedera, Pro Patria, Pro Piacenza, Pro Vercelli, Robur Siena, Virtus Entella e Pistoiese, appunto. Ma se il collegio di garanzia ribaltasse la decisione della Figc, riabilitando i tre ripescaggi, questo raggruppamento potrebbe perdere almeno una se non due protagoniste, riducendo di conseguenza il numero delle partite da giocare. E visto il ritardo con cui si parte, non sarebbe un male.
SERIE C, INFRASETTIMANALI DI POMERIGGIO
Ritardare il via del campionato di ben tre settimane, visto che il 16 settembre si doveva giocare la 4° giornata di andata ed invece ci sarà il debutto della Serie C, comporterà un calendario particolarmente condensato nei mesi invernali visto che, comunque, il campionato dovrà finire ugualmente i primi di maggio per consentire poi il lungo cammino dei playoff. E se da un lato stuzzica l’idea lanciata dal presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, di alzare a 7 le promozioni nella prossima stagione (le prime 2 di ogni girone più la vincente dei playoff), dall’altro ci sarà da fare i salti mortali per rimanere nei tempi.
Al netto di almeno tre-quattro turni infrasettimanali già previsti da calendario, ne andranno inseriti altri 6 (tre per l’andata e tre per il ritorno) per le giornate saltate in questo avvio. Il tutto da fare durante l’inverno e, possibilmente, di pomeriggio. Nonostante le richieste delle società di giocare di sera per cercare di avere qualche spettatore in più sugli spalti, c’è il contraltare di andare in campo su terreni di gioco del Nord Italia che potrebbero essere ghiacciati o con temperature abbondantemente sotto lo zero. Da qui la proposta, ancora da approvare, di far giocare di pomeriggio tutti gli infrasettimanali togliendo altre partite alla domenica e spostandole quando i tifosi lavorano o hanno altre cose da fare. Giusto per battere la strada del riempire gli stadi…



