La Pistoiese sogna di allungare la striscia nel derby contro il Montevarchi. Alessandrini: «Match difficile ma anche stimolante»
Vigilia importante per la Pistoiese, che domenica 6 marzo (ore 17:30) affronterà il Montevarchi in trasferta. Un appuntamento doppiamente rilevante per gli arancioni, alle prese con uno scontro diretto che è anche e soprattutto un derby. Affrontare la squadra di mister Malotti nel suo fortino non sarà facile, anche se per Vano e compagni si tratta di un’occasione importante per rosicchiare qualche punto a una rivale diretta alla salvezza.
«Ormai ci siamo abituati a pensare che per noi ogni partita è come se fosse l’ultima – ha esordito Marco Alessandrini – , però non dobbiamo caricarci di troppi pensieri: si tratta, in fondo, soltanto di una partita di pallone. Dobbiamo approcciarla con gioia ed entusiasmo, cercando di fare una discreta gara. È vero, più avanti andiamo e più l’importanza delle partite aumenta. Dobbiamo cercare di non pensare allo spessore dell’avversario di turno perché abbiamo bisogno di punti e non dobbiamo fare sconti a nessuno. Che sia il Montevarchi o il Modena poco importa».
Di sicuro questa volta l’avversario non sarà dei più malleabili. Per quanto la classifica possa presentarla come una squadra di modesta estrazione, il Montevarchi ha dato del fino da torcere a molte big insistendo soprattutto sul dato dell’agonismo. Un aspetto, questo, che desta molta preoccupazione in Alessandrini. «Non conosco Malotti – ha detto – ma ho molto apprezzato il gioco della sua squadra, anche prima di arrivare a Pistoia. Un team aggressivo, che fa dell’intensità agonistica una delle sue armi principali. Spero tanto che non si tramuti in una guerra: infatti dovremo essere bravi a non accettare provocazioni. Mi aspetto un match difficile ma anche stimolante».
INFORTUNI E TIFOSI
Anche questa volta gli arancioni dovranno fare a meno di diversi giocatori, in questo caso Folprecht e Pertica (pur convocati, nda). Una condizione assai limitante, sempre sperimentata da quando Marco Alessandrini siede sulla panchina della Pistoiese. «Siamo abituati anche a questo – ha proseguito il tecnico dell’Olandesina -. Ogni volta abbiamo qualche giocatore acciaccato e fino all’ultimo non sappiamo chi davvero avremo a disposizione. Cercheremo di fare tutte le verifiche necessarie per mettere in campo la migliore Pistoiese possibile».
A seguire la squadra ci saranno anche cento/duecento supporter pistoiesi, ad ulteriore testimonianza della ritrovata sintonia tra società e tifoseria. Numeri alla mano, dobbiamo tornare al playoff di Carrara per ritrovare una trasferta così partecipata. «Sicuramente un dato positivo – ha commentato Alessandrini -, segno che quello che stiamo facendo non è passato inosservato. Stiamo dando tutto noi stessi con prestazioni di cuore e tecnica, perciò non sono sorpreso. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che dobbiamo meritarci questa vicinanza partita dopo partita».
«STIMOLARE TUTTI ALLA STESSA MANIERA»
Per concludere, l’attenzione si è spostata su Lorenzo Pinzauti, grande protagonista della vittoria contro l’Imolese. Entrato in campo a meno di venti minuti dal termine, è risultato decisivo siglando una doppietta: un segnale per il suo allenatore? «Quando sono arrivato non mi ha dato le risposte che mi aspettavo – ha concluso l’ex Fano -. Sono contento che si sia sbloccato, risultando decisivo nella vittoria della squadra. Ha dato prova di grandi qualità, così come Bocic e Stijepović sono ottimi giocatori. L’importante è stimolare tutti alla stessa maniera, ottenendo il massimo da ciascuno».



