«Dobbiamo sbloccarci ed essere più sereni, man mano che passano le settimane si fa sempre più dura» così il tecnico arancione nel post partita
«Difficile commentare un pareggio così» sono queste le prime parole di mister Cascione nel post partita di Pistoiese-Real Forte Querceta finita a reti inviolate. «Abbiamo fatto dieci tiri in porta senza subirne uno – ha proseguito il tecnico -. Il primo tempo è stato “normale”, mentre nel secondo ho visto grande intensità, voglia di sbloccare il risultato, ma anche oggi le imprecisioni ci hanno punito. Io faccio i complimenti ai miei ragazzi, per la voglia e il cuore che mettono in campo. Ho visto un gruppo disposto a sacrificarsi, che ha corso dal primo all’ultimo minuto di gara. È stata una gara molto dispendiosa, forse abbiamo pagato anche a livello fisico. Il nostro problema è quello di segnare i gol, abbiamo fatto 3 gol e presi solo 2. In sei gare abbiamo concesso pochissimo, quando si compete per le posizioni di vertice purtroppo paghiamo a caro prezzo qualsiasi errore. Dobbiamo sbloccarci ed essere più sereni in fase realizzativa, man mano che passano le settimane si fa sempre più dura. Mercoledì sarà una partita speciale, i ragazzi ne sanno l’importanza».
Se la tenuta difensiva della squadra di Cascione è ormai una certezza, l’attacco orange, invece, resta ancora non pervenuto con un’altra partita sterile dal punto di vista offensiva se si escludono cinque minuti di forcing ad inizio della ripresa: «Siamo stati un secondo tempo intero nella metà campo avversaria, col Real che si è difeso in nove. Ovviamente i giocatori di talento devono trovare una giocata nelle fasi d’attacco. Quando crossi 20 volte e per 10 calci nello specchio c’è poco da dire ai ragazzi. Nella rosa abbiamo uomini che dalla trequarti in poi devono fare la differenza e ad oggi non sempre ci sono riusciti. Citro quando prendeva palla veniva triplicato, idem Macrì. Fino ad oggi ho visto poche squadre forti concedere così poco come abbiamo fatto noi. Io non posso dire niente ai ragazzi, non voglio mettere pressione agli attaccanti. Io ribadisco di essere contento, mi girano le scatole per il risultato, ma ho un gruppo che difenderei ad oltranza contro tutto e contro tutti. La squadra deve stare tranquilla, fa le cose con voglia e dedizione. Qui funziona tutto, con la squadra, con la società, che ha lavorato bene in estate e lo sta facendo anche adesso, siamo in grande sinergia e lottiamo per un unico obiettivo».
Adesso c’è un’altra sfida importante, il derby contro il Prato che si giocherà mercoledì 5 ottobre in trasferta: «A Prato vincerà chi sbaglierà di meno. Le motivazioni per una gara così vengono da sole, ho un gruppo fatto di ragazzi maturi e consapevoli. Dobbiamo sbagliare il meno possibile per non rischiare di perdere troppi punti rispetto alle dirette concorrenti. Siamo tenuti a dare una risposta e un’inversione forte sul piano dei risultati. A livello caratteriale ho fiducia nella mia squadra, non vedo paura o timore».




