Massimo Mei ha ottenuto una medaglia di bronzo a squadre al mondiale master di corsa in montagna tenutosi a Telfes im Stubai
Massimo Mei si conferma ancora una volta tra i principali protagonisti della corsa in montagna. Il forte atleta pistoiese nello scorso week end ha ottenuto un quarto posto assoluto e la medaglia di bronzo come piazzamento di squadra al mondiale master svoltosi in Austria a Telfes im Stubai. Un riconoscimento importante in una stagione avara di gare e di manifestazioni ad alto livello per la disciplina. Per Mei non si tratta di una novità, dato che in carriera ha già vinto un oro con la squadra azzurra ai mondiali svizzeri di corsa in montagna del 2015 e l’argento del 2014 a quelli in Colorado. A raccontare la sua gara e le difficoltà incontrate è lo stesso Mei: «Abbiamo corso in Tirolo, con arrivo a quota 2200 metri sulla vetta dello Schlick 2000, su una distanza di 11,5 chilometri e con un dislivello di 1200 metri. Era una gara aperta alle categorie master, con un cast di partecipanti numeroso e di qualità, anche alla luce dell’annullamento dei mondiali assoluti di corsa in montagna che si sarebbero dovuti tenere in Thailandia. Di fatto questa era rimasta l’unica gara importante della disciplina in calendario, per di più con una tipologia molto simile a quella del mondiale, così oltre a tantissimi atleti europei c’è stata anche una bella presenza internazionale, soprattutto con giapponesi e americani».
A livello di prestazione il rammarico più grande è per un bicchiere vuoto al primo rifornimento che ha innescato un effetto domino che ha fatto perdere a Mei il terzo posto per pochi secondi. «È stata una gara abbastanza lineare, decisamente valida dal punto di vista della mia prestazione. L’atleta tedesco che poi ha vinto si è preso un buon vantaggio già tra il quarto e quinto chilometro, mentre io sono rimasto dietro in un gruppetto di quattro elementi. Alla fine, ho pagato a caro prezzo il rifornimento a metà gara: non sono riuscito a bere a quello prima a causa di un bicchiere senza acqua, così mi sono infilato in una sorta di pit-lane che deviava leggermente dal percorso per potermi idratare visto il gran caldo e ho perso quei 10-15” che alla fine sono risultati fatali. Anche il secondo atleta tedesco dopo poco ha preso il largo, mentre io ho battagliato fino alla fine con quello inglese che mi è arrivato avanti di poco». A mitigare il risultato amaro a livello individuale è arrivato però il podio a squadre e una medaglia di bronzo che completa la collezione di Mei che in passato aveva già appeso al collo oro e argento. «Come squadra italiana abbiamo conquistato il terzo posto dietro a Germania e Austria. Gli altri due azzurri sono arrivati dopo il decimo posto e così hanno portato un solo punto ciascuno alla classifica, per questo non sono potuti salire sul podio con me, dato che la premiazione per classifica a squadre era riservata solo agli atleti posizionati tra i primi dieci della graduatoria».
Atleta d’élite e assoluto protagonista del running regionale ed anche nazionale, Massimo Mei ha fotografato anche lo stato attuale del podismo e come sono cambiate le corse con il Covid. «Sicuramente con le limitazioni dovute al contesto è venuto a mancare tutto il contesto, che era una parte molto stimolante delle gare. Solo ultimamente il pubblico si è ravvicinato, ma è fondamentale che ci sia per far tornare questo sport patrimonio del popolo. Senza viene in parte meno la capacità del nostro sport di trascinare e coinvolgere, inoltre gli spettatori importanti anche per dare visibilità al movimento che ne ha davvero bisogno». Sforzandosi di trovare qualcosa di positivo nelle gare al tempo del covid, Massimo Mei sottolinea l’aspetto della maggior consapevolezza che tutto l’ambiente ha maturato con questa pandemia. «A prescindere dalla patologia è importante tenere alta l’allerta. Siamo diventati tutti consapevoli che anche nel nostro sport ci sono momenti di condivisione stretta e che in questi gli agenti patogeni sono facili da trasmettere. È maturata la coscienza che anche lo sport da questo punto di vista può essere un contesto a rischio». Infine, i prossimi programmi di Mei, che avrà un’ultima gara di corsa in montagna per poi dedicarsi in autunno a importanti appuntamenti podistici. «La mia stagione, salvo annullamenti, è abbastanza delineata. Adesso ci sono i campionati regionali assoluti di corsa in montagna che chiuderanno per me la stagione di questa disciplina. Poi ho in programma i campionati italiani sulla distanza di diecimila metri a Forlì ad ottobre e quelli di mezza maratona a novembre a Roma. Dopo potrei anche cimentarmi in qualche maratona invernale».


