Pistoiese che torna a casa dal Mannucci con zero punti, primo tempo alla pari, nella ripresa i locali si meritano la vittoria
La Pistoiese disputa una prova dai due volti. Nel primo tempo ribatte colpo su colpo alla squadra di Maraia; poi come spesso capita, quando la gara si gioca sul filo dell’equlibrio, gli episodi decidono la gara. Barba infatti porta in vantaggio il Pontedera con una bella azione personale, dove però sono state messe a nudo le difficoltà difensive degli orange.
L’Olandesina non ha una grande reazione ma l’occasione per pareggiare ce l’ha e anche bella grossa. Purtroppo Vano bravo a procurarsi il rigore, si fa ipnotizzare da Sposito. Non si fa attendere la più antica legge del calcio, gol sbagliato per la Pistoiese e gol fatto per il Pontedera, con Magnaghi, uno dei migliori dei suoi. La gara in sostanza finisce qui, nel finale la squadra di Sassarini ci prova in modo confuso ma non trova nemmeno il gol per riaprire la contesa.
CONDIZIONE PREOCCUPANTE, PONTEDERA SUPERIORE
A fine gara il mister arancione Sassarini sottolinea come uno dei motivi principali della sconfitta è stata a suo avviso l’intensità; come si dice in gergo calcistico “la gamba”, che tra i locali è apparsa più fresca. Ovviamente è normale che sia così e questo era pure facilmente prevedibile, però sarebbe importante iniziare a far punti; perchè il pericolo è che dopo la scorsa stagione, un inizio difficile, possa deprimere lo spogliatoio e l’ambiente arancione.
In campo la squadra ha dimostrato di poterci stare, a Pontedera era difficile sulla carta far punti, e così è stato; anche oggi però il risultato è maturato nella ripresa e anche se gli addetti ai lavori arancioni continuano a non voler far passare questo come un alibi, in campo alla lunga, la differenza di condizione fa la differenza.
Siamo solo all’inizio per carità e andava messo in conto che la partenza in enorme ritardo, rispetto alle altre, potesse determinare un inizio difficile. L’importante sarà rimanere uniti e lavorare duro, per arrivare prima possibile ad avere una condizione al pari degli altri, sperando di iniziare a fare anche qualche punto.
TROPPI GOL SUBITI E POCHI UOMINI IMPIEGATI IN CAMPO
La premessa è che vuole essere una critica costruttiva, anzi una disamina in tranquillità, che serve solo a sottolineare due cose: la tenuta difensiva che al momento non da molte garanzie, e il fatto che mister Sassarini non impiega più di tanto gli uomini della panchina. Partendo da quest’ultimo punto, abbiamo notato la stessa cosa anche contro il Grosseto. Premesso che nessuno meglio del mister di La Spezia, conosce le dinamiche e la situazione dello spogliatoio arancione, balza all’occhio il fatto che a Pontedera siano stati fatti solo 3 cambi.
A parte gli assenti Minardi e Sabotic, ci sono calciatori come Ubaldi, Martini, Tempesti e D’Antoni (a Pontedera nemmeno in panchina), che fino ad oggi hanno trovato pochissimo spazio. Tre partite di campionato, escludendo la gara di coppa di Cesena, non fanno testo sia chiaro, però è un dato di cui parlare. Sicuramente sarà un problema di condizione, o di affidabilità; però quando per due partite gioca titolare Gennari, nonostante un problema fisico che non gli permette di allenarsi da quasi due settimane, la domanda viene da farsela…
Per quanto riguarda la fase difensiva, oggi forse è andata più in difficoltà anche di Olbia, perchè oltre ai 2 gol, bisogna segnalare 3-4 interventi importanti di Crespi, il migliore in assoluto tra gli arancioni. Il discorso non è di reparto, ma di squadra, speriamo al più presto di trovare più solidità. Certo il prossimo banco di prova è tra i più ardui: sabato alle ore 17.30, al Melani arriva la corrazzata Reggiana e ci vorrà un’altra Pistoiese per strappare un risultato positivo.



