Prima Categoria, ecco come si stanno comportando le formazioni pistoiesi

Un terzo del campionato di Prima Categoria è andato in archivio, scopriamo come sono andate le squadre pistoiesi durante le prime dieci giornate

Tra delusioni, vittorie al cardiopalma e cambi in panchina, quest’anno in Prima Categoria non ci si annoia affatto. Le cinque squadre pistoiesi, impegnate rispettivamente nei gironi A e D, hanno fin qui avuto grande incostanza nei risultati, ma è ancora presto per dare giudizi definitivi. Mancano ancora cinque partite alla fine del girone d’andata e, col mercato alle porte, può ancora succedere di tutto.

CQS PISTOIA (GIRONE A): FUTURO INCERTO

Gli ultimi giorni in casa CQS sono stati decisamente movimentati: domenica è arrivata la terza sconfitta consecutiva e, dopo poche ore, anche l’esonero di Andrea Mangoni. Il nuovo allenatore sarà l’ex Tempio Michele Montuori, che debutterà già nella prossima gara contro il Città di Capannori, attualmente quinto e in piena lotta per il titolo. I giallorossi non hanno di fronte a sé una classifica particolarmente rosea, vista soprattutto la grande distanza dalla zona playoff. La dodicesima posizione sarebbe sufficiente ad evitare i playout, ma il Montercarlo ha gli stessi nove punti dei pistoiesi.

La squadra ha vinto una sola partita, peraltro in trasferta, e offensivamente ha dato ben poche certezze. La “pareggite” di inizio anno aveva fatto sembrare il CQS una formazione solida e sempre ad un passo dalla svolta, ma le recenti sconfitte hanno rimesso tutto in discussione. Non a caso mister Mangoni aveva evidenziato, in una recente intervista, la difficoltà nello stabilire obbiettivi precisi per una squadra a questi livelli. Vero è che il CQS ha grande potenziale tecnico, soprattutto dopo l’arrivo di Betti, ma ad ora l’unica strada percorribile sembra quella della salvezza, da raggiungere quanto prima.

UNIONE TEMPIO CHIAZZANO (GIRONE A): UNA NAVE IN TEMPESTA

Se in casa CQS c’è stata qualche difficoltà nelle ultime uscite, qui siamo invece di fronte ad una situazione complessa fin da inizio stagione. Il Tempio, infatti, è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, contando sia il campionato che la coppa, e naviga in acque pericolosissime. Mister Nencini sta provando a raddrizzare la rotta attingendo il più possibile alla sua grande esperienza, ma la squadra appare al momento impreparata per la categoria. La giovanissima età, accompagnata da talento e spregiudicatezza, non sempre dà risultati positivi, soprattutto in categorie del genere.

In estate il Tempio, reduce da una salvezza arrivata ai playout, ha rivoluzionato la rosa, affidandosi principalmente a ragazzi nati dopo il 2000. Molti di questi arrivano addirittura dai campionati Juniores e la mancanza di esperienza, soprattutto in mezzo al campo e in difesa, si sente molto. Ciò che può far sperare è la tutto sommato corta distanza dalla zona salvezza. Il CQS, attualmente dodicesimo e quindi salvo, dista infatti solo sei punti. Il mercato è alle porte e mancano ancora venti giornate: c’è modo, e soprattutto tempo, per sistemare le cose, ma qualcosa deve cambiare.

AM AGLIANESE (GIRONE D): VORREI MA NON POSSO

L’Aglianese era, senza troppi giri di parole, la squadra più attesa di questo 2024-25. La turbolenta ripartenza estiva ha messo sotto i riflettori una piazza che negli ultimi anni era abituata ad altri palcoscenici. Lorenzo Mazzetti, ormai ex presidente degli Amici Miei, si è preso l’incarico di riportare Agliana a ben altre categorie, ma è sempre difficile passare da zero a cento. L’Aglianese ha in mente di vincere, possibilmente da subito, ma non ha tutta questa fretta. L’obbiettivo principale è iniziare a mettere radici tornando ad essere una realtà solida. D’altro canto, ciò che preme ai tifosi è soprattutto il lato sportivo. I neroverdi, nonostante la premessa fatta, hanno comunque allestito una squadra top per la categoria, sotto ogni aspetto.

Gli ultimi risultati hanno fatto storcere il naso a molti, soprattutto quelli arrivati in casa. I big match contro Jolo e Settimello erano attesissimi, ma in nessuno dei due casi è arrivata la vittoria e tantomeno i gol. L’impressione, alla luce degli ultimi risultati, è che questa squadra sia forte, ma forse non abbastanza per vincere subito. Il girone D è molto equilibrato e le due capoliste hanno subito dato una spallata al campionato, rendendo dunque difficile e avvincente la lotta ai playoff. Un saldo piazzamento tra le prime cinque permetterebbe all’Aglianese di scrollarsi un po’ di pressioni di dosso e magari, chissà, anche di giocarsi al meglio le proprie carte in futuro.

QUARRATA (GIRONE D): IL TERZO INCOMODO?

L’inizio di stagione in casa Quarrata era stato a dir poco claudicante, dopo la vittoria nel derby con l’Atletico (prima in assoluto fuori casa), qualcosa però è cambiato. La squadra si è compattata e ha capito che spesso per vincere si deve soffrire, magari anche fino al fischio finale. Da lì in poi sono infatti arrivati dieci punti nelle successive quattro partite e un conseguente terzo posto in solitaria. Mister Diodato ha sempre guidato i suoi ragazzi con grande energia e i giocatori hanno dato l’impressione di seguirlo anche quando le cose non andavano bene. Il gioco dei mobilieri non è spumeggiante, ma in certe categorie bisogna fare di necessità virtù. Considerata anche la non eccellente qualità di alcuni campi, chi fa dell’agonismo e dell’intensità la propria arma migliore può giocarsela contro tutto e tutti.

Dal mercato è anche arrivato, un po’ a sorpresa, il giovane Jonathan Campagna, reduce da alcune esperienze in Serie C e D. Un giocatore del genere, seppur reduce da un brutto infortunio, è un’aggiunta di altissimo livello per una squadra di Prima Categoria che ha ambizioni. Jolo e Settimello stanno facendo un campionato a parte, ma ad ora l’unica alternativa credibile sembra essere proprio il Quarrata. Le prossime cinque partite chiuderanno il girone d’andata, e all’orizzonte c’è un vero e proprio tour de force…contro San Godenzo, Aglianese e Jolo vedremo di che pasta sono fatti i giallorossi.

ATLETICO CASINI SPEDALINO (GIRONE D): NOSTALGIA DI CASA? TUTT’ALTRO

Il neopromosso Atletico sta disputando un campionato tutto sommato sufficiente visto il livello del girone. Ciò che però risulta inspiegabile è l’andamento casalingo: nelle cinque partite in casa, infatti, sono arrivate altrettante sconfitte, con ben nove gol subiti e addirittura zero segnati. Vero è che tutte le squadre affrontate occupano posizioni di alta classifica, ma il dato resta quanto meno curioso, soprattutto alla luce della stagione scorsa. L’Atletico ha infatti costruito la promozione dalla Seconda Categoria alla Prima grazie ad un rendimento interno quasi impeccabile, con tanto di festeggiamenti all’ultima giornata.

Il salto di categoria ovviamente si fa sempre sentire, ma totalizzare undici punti in cinque trasferte è sinonimo di grandissima forza mentale. Mister Marchiseppe dovrà infatti ripartire proprio da qui. Il tasso tecnico della rosa c’è, ma va trovata una maggior costanza di risultati. La classifica al momento parla di un undicesimo posto a più uno dai playout, ma le cose possono cambiare in un attimo. Il quarto posto dista soltanto cinque punti e i prossimi scontri saranno contro squadre di media classifica: restare coi piedi per terra è l’imperativo, ma sognare non costa nulla.

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.

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