Mettersi alle spalle le ultime vicende e ricominciare in serenità: dobbiamo aspettarci anche altro da parte dell’Am Aglianese?
Quanto successo all’Aglianese, pur non essendo una novità in termini assoluti, non si vede certo tutti i giorni: passare dal sogno serie C alla Prima Categoria in poco meno di 12 mesi fa indubbiamente un effetto particolare. L’Ac Aglianese, dopo aver disputato sei stagioni consecutive in Serie D, ha infatti trasferito il titolo sportivo per portare alla nascita della Fc Pistoiese. Va da sé che ad Agliana, pur di avere una squadra coi colori neroverdi e con la storia dell’Aglianese, si è dovuti scendere a compromessi. Gli Amici Miei, club di Prima Categoria, sono giunti in soccorso e hanno deciso di farsi carico della vicenda. C’è grande curiosità attorno a questo “nuovo” club, anche perché se l’assetto societario è rimasto lo stesso ci sono state novità importanti in panchina e in rosa. Assisteremo ad un anno di assestamento o sarà invece una partenza a razzo per l’AM Aglianese? L’abbiamo chiesto a Mirco Matteoni, nuovo mister dei neroverdi.
AMBIENTE COMPLETAMENTE NUOVO, O QUASI
«Sono molto contento di essere tornato a fare ciò che più mi piace qui ad Agliana. Quattro degli ultimi sei anni li ho trascorsi come mister degli Amici Miei, quindi per me non è una novità questa organizzazione. Quando mi è stato chiesto di tornare non ci ho pensato due volte e ho voluto cogliere l’occasione al volo. La dirigenza degli Amici Miei ha fatto un grande gesto a non far scomparire il calcio ad Agliana, gliene va dato merito. Abbiamo anche conservato i colori sociali dell’Aglianese e questo ci fa molto piacere. Per il resto dell’organizzazione, non è rimasto altro della vecchia Aglianese, se non qualche dirigente delle giovanili. Il balzo di categoria è veramente considerevole e non era certo immaginabile poter trattenere giocatori e addetti ai lavori abituati ai campi di Serie D».
QUALI OBIETTIVI PUÒ E DEVE PORSI L’AGLIANESE?
«Ovviamente speriamo di dare grandi soddisfazioni dal punto di vista sportivo alla città di Agliana. Non possiamo nasconderci: l’obbiettivo è fare un bel campionato e arrivare almeno ai playoff, poi vedremo via via. Commenti sul Girone D? Ce lo aspettavamo perché da un punto di vista geografico era abbastanza logico finire nel gruppo con le pratesi. Squadre come il Quarrata e lo Jolo Calcio sono ben attrezzate, sicuramente ci sarà una grande competizione per i primi posti della classifica. Ci sono inoltre quattro/cinque squadre nuove che non conosco molto bene, quindi da quel punto di vista dovrò sicuramente aggiornarmi, ma c’è tempo. Per quanto riguarda i nuovi acquisti posso dirti che abbiamo fatto tante ottime manovre, ma ci manca ancora qualcosa in mezzo al campo. C’è sempre stata grande sintonia con la società sui giocatori da prendere, e questo mi ha fatto molto piacere. Mi aspetto tanto da tutta la rosa. Se vogliamo fare un campionato importante ogni singolo elemento dovrà dare il massimo, altrimenti non andiamo da nessuna parte. Ho a disposizione una buonissima squadra, non resta che mettersi al lavoro».



