Ancora dieci giornate e poi sarà tempo di verdetti: per quali obbiettivi stanno lottando le cinque pistoiesi di Prima?
Le settimane a cavallo tra febbraio e marzo sono da sempre uno snodo cruciale nella stagione calcistica. Tra chi si gioca la permanenza nelle coppe internazionali e chi, come in questo caso, sgomita per arrivare con più serenità alle ultime giornate di campionato. Ai nastri di partenza gli obbiettivi prefissati erano più una sorta di idea, incerta e mutevole a seconda del periodo di forma. Adesso invece tutti sanno per cosa lottare. Le cinque squadre della nostra provincia si dividono tra la lotta alla salvezza, chi direttamente chi tramite playout, e quella ai playoff. Il destino di Tempio Chiazzano e Quarrata, salvo clamorosi ribaltamenti, sembra scritto, mentre è tutto in bilico per Aglianese, Atletico Spedalino e CQS.
UNIONE TEMPIO CHIAZZANO
Dare un voto alla stagione del Tempio sarebbe difficile, anche perché può ancora succedere di tutto, ma fare un pronostico sul piazzamento finale sembra, purtroppo, abbastanza facile. La squadra di mister Nencini occupa l’ultimo posto in solitaria da ormai innumerevoli giornate, ma ciò che preoccupa è il rendimento. Nelle ultime nove giornate il gol è arrivato una volta sola, a fronte dei ben diciassette subiti; due soli invece i punti a referto. Il Tempio è apparso, fin dalle prime giornate, troppo acerbo per la categoria. La dirigenza è intervenuta nel mercato invernale, aggiungendo qualche giocatore di esperienza, ma non è sembrato abbastanza. Da qui a fine campionato ci sono ancora 30 punti in palio, ma la salvezza resta un vero e proprio Everest. Ogni domenica, a partire dalla prossima, sarà decisiva, a prescindere dalla caratura dell’avversario.
CQS
Le montagne russe sono ormai un’abitudine in casa CQS: la stagione era infatti iniziata con una striscia d’imbattibilità di sette partite, poi interrotta bruscamente da cinque sconfitte consecutive. Da questo brutto periodo la squadra si è però rialzata, infilando altri sei risultati utili consecutivi, di cui ben tre vittorie esterne. Le ultime due partite sono però terminate con altrettante sconfitte, di cui una, l’ultima, molto pesante e in uno scontro diretto. Per non farsi mancare nulla, più o meno a metà di questo percorso, c’è stato anche un cambio in panchina: fuori Mangoni e dentro Montuori. Il nuovo mister, dopo un inizio un po’ claudicante, è riuscito a trasmettere le sue idee e la squadra ha svoltato, trovando un’identità ben precisa. Il problema, in tutto ciò, resta la classifica, quantomai precaria. Il quart’ultimo posto in condivisione col Montecarlo non lascia affatto tranquilli, soprattutto dopo la recente batosta rimediata davanti ai propri tifosi. La notizia positiva, se così vogliamo chiamarla, è che nelle prossime dieci giornate ci saranno ben cinque scontri diretti. Contro Diavoli Neri e Tempio Chiazzano ci sarà il fattore campo a favore, mentre Porcari, Mulazzo e Serricciolo faranno da padroni di casa. Considerando il rendimento esterno è un bene che la maggior parte di queste partite siano lontano dal Barontini, ma per centrare la salvezza occorre sbloccarsi anche in casa. Dall’interruzione di questo digiuno passerà molto dell’eventuale salvezza del CQS.
QUARRATA
La mancata vittoria col Settimello, sfumata veramente per poco, è il vero snodo della stagione. All’epoca il Quarrata distava sette punti dalla vetta e vincendo avrebbe, in un colpo solo, ridotto il gap e inflitto una pesante sconfitta alla capolista. Purtroppo per i mobilieri, i fiorentini si sono dimostrati duri a morire e, dopo quel pareggio, sono scappati a +11. Nelle settimane successive è sembrato evidente che quella mancata vittoria abbia lasciato qualche scoria di troppo: nelle successive tre gare sono arrivati altrettanti pareggi e il sogno di vincere il campionato è diventato una vera e propria utopia. Queste frenate non hanno comunque oscurato quando di buono fatto da Campagna&co, anche perché il secondo posto è a soli due punti di distanza, mentre il sesto è a cinque lunghezze di sicurezza. La corsa ai playoff è ormai l’obbiettivo principe di questa squadra, chiamata a difendere la propria posizione e, possibilmente, a migliorarla. Il fattore campo potrebbe risultare decisivo nella post-season, soprattutto vista la caratura dei possibili avversari. Portarsi a casa un secondo posto ovviamente non garantisce la vittoria dei playoff, ma darebbe sicuramente una grossa mano.
ATLETICO CASINI SPEDALINO
L’incertezza regna sovrana anche in casa Atletico, soprattutto alla luce dei recenti risultati. L’ormai ex squadra di mister Marchiseppe ha infatti vinto solamente una delle ultime otto partite, portando così l’allenatore a dimettersi tra lo stupore generale. La clamorosa sconfitta interna col Maliseti Seano è stata la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso, costringendo il DS Capecchi ad intervenire quanto prima. Emiliano Pacini, neo allenatore del club, ha già debuttato in casa del Novoli e ha portato a casa un ottimo pareggio, sfiorando pure la vittoria nel finale. Il fatto che questo risultato sia arrivato lontano dallo Stella è l’ennesima dimostrazione di come il Casini sia una squadra da trasferta, e i 18 punti su 22 totali ne sono una lampante dimostrazione. Questa sorta di maledizione interna sembrava svanita dopo il successo col Prato Nord, ma poi tutto è tornato come prima. Altro lato dolente è quello dei pochi gol segnati: solamente 17 in 20 partite. Queste difficoltà, sommate ad un fisiologico calo nei risultati, hanno spinto l’Atletico fino ai confini della zona playout, distante un solo punto. Il destino, o più semplicemente un ignaro calendario, ha inoltre fatto sì che tutti e quattro gli scontri diretti all’orizzonte siano da giocare in territorio pistoiese. Anche in questo caso, proprio come per il CQS, la salvezza passa da una svolta nel rendimento casalingo.
AM AGLIANESE
La terza e ultima squadra nel limbo è proprio l’Aglianese, partita per lottarsi il titolo e finita nella mischia al di sotto della zona playoff. Gli ultimi risultati hanno avuto come minimo comun denominatore la sfortuna: sono infatti parecchi i punti persi tra rossi, rigori e gol subiti all’ultimo secondo. A detta di mister Matteoni la classe arbitrale ha sì la scusante di essere troppo abbandonata a sé stessa, ma si è dimostrata troppo spesso inadeguata. Tanti, troppi scontri diretti dei neroverdi sono stati arbitrati in modo insufficiente. I punti persi da queste situazioni discolpano però solo in parte l’Aglianese, rea di aver buttato via tante partite per motivi prettamente personali. I pochi gol segnati -appena uno a partita di media- non sono sufficienti per una squadra con queste ambizioni e questo tasso tecnico. Il mercato invernale ha un po’ rasserenato l’ambiente, evidentemente saturo dopo alcune divergenze interne, ma là davanti servono ulteriori risposte. Il presidente Mazzetti aveva definito come “cruciale” il ciclo di partite da qui alle prossime settimane, e sembra impossibile dargli torto. Le sfide con Gallianese, Jolo e Settimello sono da main event, ma occhio a sottovalutare CF, Maliseti Seano e Sagginale, impegnate tutte a non retrocedere. I neroverdi non hanno mai trovato continuità in questo campionato, ma non è troppo tardi per riuscirci.



