Prima Categoria, tra i tanti rimandati per ora solo il Casalguidi è promosso

Nei primi mesi di Prima Categoria spicca il ritardo dei Rossoneri e la delusione di un Chiazzano troppo attardato. Ok Pescia e Candeglia

Con la fine del 2021 tempo di bilanci in Prima Categoria. Le sei squadre pistoiesi in questa prima parte del campionato hanno vissuto emozioni contrastanti nel girone B e C di Prima Categoria.

PROMOSSO

La palma di miglior squadra della provincia in Prima Categoria non può che aggiudicarsela il Casalguidi. Ottimo cammino per i canarini che nel tosto girone C a un turno dal giro di boa sono al secondo posto dietro l’Atletico Castello. Con i fiorentini che riposeranno al rientro dalla sosta l’occasione di portarsi a -2 è veramente ghiotta. L’inizio con 4 punti in tre partite non è stato dei migliori, ma piano piano Nania e compagni sono riusciti a bilanciare prestazioni casalinghe e in trasferta. L’ottimo percorso finora in Coppa Toscana eliminando Rossoneri, Pescia e Monsummano rende ancor più importante la stagione di questo Casalguidi che può veramente togliersi tante soddisfazioni.

RIMANDATI

Tre i club incerti in questo inizio di campionato che ancora non hanno assunto una loro identità.

Primo su tutti il Monsummano di mister Tarabusi. Con la promozione della Meridien si credeva che gli amaranto potessero fin da subito dire la loro nelle zone alte della classifica. Dopo le due vittorie iniziali però un clamoroso momento di appannamento ha portato Lavorini e compagni addirittura in zona play-out. L’attacco abulico, la difesa molto spesso rivedibile e la mancanza di continuità hanno segnato una certa distanza con le prime della classe, arrivando (quasi) al giro di boa con nove punti di ritardo dalla capolista Marginone. Proprio i lucchesi saranno i primi avversari del nuovo anno in cui gli amaranto possono risalire soltanto con la costanza che li sta contraddistinguendo nell’ultimo mese.

Rimandato anche il Candeglia della coppia gol Sanchez e Pagnini. Sebbene le aspettative del club giallorosso a settembre non fossero quelle monsummanesi, è evidente che il cammino fino a questo momento non può ritenersi soddisfacente. Il motivo? Principalmente il bel gioco che la squadra di Borreli mostra ogni domenica, talvolta fine a se stesso. Tante belle prestazioni sono state vanificate dalla poca freddezza sottoporta che il Candeglia ha pagato. E come Narciso che si specchiava sul laghetto, il club di Poli ha mandato in fumo punti importanti beandosi del proprio gioco in match come il debutto contro il Fornacette e in quelli successivi contro Monsummano, Rossoneri e Sanromanese dove sono arrivati al massimo dei pareggi. Non è tutto da buttare come i 4 gol rifilati al Calci terzo in classifica e le vittorie contro Chiazzano e Capanne che per ora rendono la classifica un po’ più tranquilla.

Quasi una promozione piena per il Pescia che però pecca terribilmente d’incostanza. Imbattuto nei derby contro le pistoiesi, tra il pari contro il Monsummano e il pessimo punto contro i Rossoneri c’è però un abisso. Quello che gli uomini di Michelotti hanno mostrato da una prestazione quasi perfetta contro il Marginone – ottimo l’1-1 finale – alle sconfitte contro Staffoli e San Miniato. Quest’ultime erano già in preventivo? Chissà, ma con i punti buttati via negli ultimi dieci minuti di gioco sicuramente un posto play-off ai rossoneri non glielo avrebbe tolto nessuno. L’addio di Forcieri non dovrebbe incidere su un reparto offensivo che può contare sul duo TowneFiumicino, tra i più terribili della Prima Categoria.

BOCCIATI

Due i club bocciati che nel girone B di Prima Categoria navigano nei bassifondi.

Nonostante la risalita è impossibile non bocciare il Tempio Chiazzano. Il terribile inizio sotto la guida Trupia e le cinque sconfitte su 6 match sono inequivocabili. Certo, a rileggere il calendario i ko sono arrivati contro le prime della classe Marginone, Fornacette, San Miniato e Calci, ma Vezzosi e compagni sono da zona retrocessione? Ci rispondiamo da soli con un «Assolutamente no»” perché la tecnica di alcuni uomini è innata e come nel caso del Candeglia si deve parlare di scarsa capacità realizzativa e poco cinismo mista a una serie incredibile di infortuni. I ko casalinghi contro Monsummano e Candeglia sono figlie della sfortuna e della poca cattiveria sottoporta che, ora Bugelli ora Zoppi, hanno dimostrato. La verve ritrovata negli ultimi match però fa ben sperare: per la salvezza gli uomini di Anichini sono sulla strada giusta.

Bocciato senza appello – ma con tante scusanti – l’inizio di stagione dei Giovani Rossoneri. Ricostruire una squadra da zero dopo l’addio di giocatori, allenatori e dirigenti era già un’impresa titanica. L’aggravarsi degli infortuni inoltre ha ricordato molto il Milan, denotando come la sfortuna dal punto di vista fisico prediliga almeno ora i colori rossoneri. La fine del rapporto con Mariani probabilmente è arrivata con troppo anticipo dato che anche il suo predecessore – il vulcanico Patrizio Pazzini – ha dato una svolta solo momentanea con i 3 pareggi prima dell’ennesima serie di sconfitte. Il ds Capitani ha fatto intendere che solo il mercato di riparazione può salvare Zingarello e compagni. Infatti tante speranze sono riposte già nella prima sfida del 2022 contro il Tempio Chiazzano, vero spareggio salvezza tra barcollanti.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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