Anche in Prima Categoria, con la fine dei campionati, si avvicinano playoff e playout: ma quali sono i criteri che li stabiliscono?
Manca sempre meno al termine del campionato 2024/25, ma tutte le pistoiesi di Prima Categoria sono ancora in lotta per capire il rispettivo destino nella stagione che verrà. La stagione regolare terminerà infatti in data 13 aprile, ma molte squadre dovranno ricorrere alla post-season per inseguire i propri obbiettivi. Vediamo insieme le regole che stabiliscono promozioni e retrocessioni più, ovviamente, le situazioni delle cinque squadre della nostra provincia.
COSA SUCCEDE IN CASO DI ARRIVO A PARI PUNTI?
Uno dei temi più caldi è proprio questo, ma non sempre c’è chiarezza a riguardo. In realtà, in caso due o più squadre arrivassero a pari punti, il criterio per stabilire la classifica finale è piuttosto semplice. Sia per i playoff che per i playout si fa riferimento alla cosiddetta “classifica avulsa“. Le squadre interessate verranno dunque ordinate in base ai seguenti criteri:
- Punti conseguiti negli scontri diretti
- Differenza reti negli scontri diretti
- Differenza reti nell’intero campionato
- Maggior numero di gol segnati nell’intero campionato
- Sorteggio
CHI SCENDE
Decisamente molto semplice il meccanismo che regola il sistema delle retrocessioni: una -l’ultima- retrocede direttamente, mentre le altre due verranno stabilite attraverso i playout. L’accoppiamento, come di consueto, vedrà sfidarsi 12° contro 15° e 13° contro 14°. La partita, secca e in casa della meglio classificata, potrà arrivare fino al secondo tempo supplementare, dopodiché, anche in caso di pareggio, retrocederà quella più in basso in classifica. L’unico modo per evitare questa formula è attraverso la cosiddetta “forbice“. Questo fenomeno, nemmeno troppo raro, impedisce infatti la disputa dei playout in caso ci siano 10 o più punti di distanza tra 12° e 15° o tra 13° e 14°. Va da sé che, in caso di seconda opzione, nessuna squadra coinvolta debba disputare partite, mentre nel primo caso sarebbero esenti solo la 12° -salva- e la 15° -retrocessa-.
Salvo clamorosi ribaltamenti saranno tre le squadre nostrane particolarmente attente a questi meccanismi. La più inguaiata è senza dubbio il Tempio Chiazzano, fanalino di coda del Girone A e addirittura ad undici lunghezze di distanza dalla penultima. L’unico reale obiettivo sembra quello di lottare per i playout, ma l’ombra della retrocessione matematica si fa sempre più vicina. Discorso ben diverso invece per CQS -impegnato nel medesimo girone del Tempio- e Atletico Casini Spedalino, inserito nel Girone D. I ragazzi di mister Montuori occupano attualmente l’11° posizione, piazzandosi così appena al di fuori dalla zona rossa. Il margine di distanza è però di una sola lunghezza e le inseguitrici sono numerose: Mulazzo, Montecarlo, Serricciolo e Diavoli Neri sono infatti racchiuse in appena cinque punti. Situazione pressappoco identica in casa Atletico: anche la squadra di mister Pacini è 11° e ha 25 punti. Il CF, appena sotto, paga la sconfitta nello scontro diretto del 22 settembre e dovrà concludere con almeno un punto in più per operare il sorpasso. CSL Prato Social Club e Sagginale, ovvero le altre due rivali principali, inseguono rispettivamente a -1 e -3.
E CHI SALE
Un po’ più articolato invece il sistema che regola le promozioni. Se è infatti certo che la prima classificata salga di categoria non lo è per chi si aggiudica i playoff. Quest’ultimi vedono affrontarsi, sul campo della miglior classificata e in gara secca, 2° contro 5° e 3° contro 4°. La finale verrà disputata in campo neutro, ma se al termine degli eventuali supplementari persisterà il pareggio passerà il turno chi occupa la miglior posizione in campionato. Per farla semplice: la 2° può vincere i playoff pareggiando entrambe le gare, mentre la 5° sarebbe costretta a vincerle tutte. Anche qui, come nei playout, c’è la possibilità di ricorrere al sistema della forbice.
La vincente dei playoff dovrà a quel punto giocare uno spareggio contro la vincente di uno degli altri cinque gironi. Quindi chi vince questo spareggio sale in Promozione? Ovviamente no. A quel punto le tre squadre rimaste, insieme alla vincente della Coppa Toscana, parteciperanno ad un quadrangolare. Solo alla fine di quest’ultimo si riuscirà ad ottenere la settima squadra destinata a salire di categoria. Veniamo dunque alla regolamentazione, fortunatamente molto intuitiva, di questo quadrangolare. Una volta sorteggiati gli accoppiamenti le quattro squadre si affronteranno in semifinale e finale, anch’esse in gara secca e campo neutro. Stavolta però, in caso di parità dopo i supplementari, ci saranno i calci di rigore. La squadra che vincerà queste tre partite avrà diritto alla promozione.
Venendo alle ultime due pistoiesi in gara il discorso si fa decisamente più semplice e meno articolato. Il Quarrata, attualmente terzo nel girone D, è ormai fuori dalla lotta al titolo, ma deve ancora sudarsi il posto ai playoff. Il margine di distacco dal sesto posto è di cinque punti, ancora troppi pochi per stare tranquilli. L’Aglianese è invece costretta ad inseguire. I neroverdi sono settimi a -6 dal Novoli, attualmente quinto e qualificato con l’ultimo posto disponibile. La rincorsa non sarà facile, ma è più che possibile perché l’alta classifica è racchiusa in pochi punti e i passi falsi sono all’ordine del giorno.
UN CASO MOLTO PARTICOLARE
E se la vincitrice della Coppa Toscana avesse già vinto il campionato o fosse retrocessa? In quel caso il posto nel quadrangolare spetterebbe all’altra finalista della Coppa Toscana. Se poi anche quest’ultima fosse già promossa o retrocessa il format passerebbe da quattro a tre squadre, diventando di fatto un trinagolare. È bene però precisare che questo caso non solo è abbastanza raro, ma soprattutto non riguarda da vicino le squadre della nostra provincia, tutte eliminate dalla Coppa Toscana diverse settimane fa.



