Prima, l’Aglianese fa due su due: vittoria anche nel derby con l’Atletico

Le prodezze di Bastogi e Benedetto valgono tre punti: l’Atletico cade ancora e l’Aglianese infila il secondo successo consecutivo

La strana maledizione interna dell’Atletico Casini Spedalino era stata spezzata appena due domeniche fa, eppure anche stavolta ad avere la meglio sono gli ospiti; in questo caso i concittadini dell’Aglianese. I neroverdi arrivavano dal successo col Quarrata e cercavano continuità, mentre la truppa di mister Marchiseppe aveva appena trovato la prima sconfitta esterna stagionale e voleva rialzarsi davanti ai propri tifosi. La partita è stata aperta fin da subito: le due squadre si sono affrontate a viso aperto e hanno dato vita ad un match interessante anche per gli spettatori neutrali. Con questa vittoria l’Aglianese balza al settimo posto, riaccendendo le speranze playoff. Scivola invece in decima posizione l’Atletico, ferito ma non abbattuto.

UN PRIMO TEMPO QUASI A SENSO UNICO

Nella fitta nebbia dello Stella le due squadre partono un po’ contratte, ma le occasioni non mancano. Il primo tiro in porta arriva dopo pochi secondi in seguito alla punizione di Foresta, respinta senza grossi problemi. Al 10′ sono ancora i neroverdi a farsi vedere in attacco: il colpo di testa ravvicinato di Gianotti è diretto appena sotto la traversa, ma Paolini si supera e riesce a deviarla in corner. La risposta dell’Atletico arriva al 14′ con la botta al volo di Brunetti, terminata di poco a lato. La partita si sblocca al 24′ in favore dell’Aglianese, brava a sfruttare alla perfezione un calcio piazzato. Bastogi E. sistema il pallone per la battuta e, nonostante la posizione sia più adatta ad un destro, disegna una parabola meravigliosa col suo mancino, sorprendendo il portiere avversario sul proprio palo. La squadra di mister Matteoni, nonostante il vantaggio, continua a cercare il gol e arriva al tiro diverse volte: le conclusioni di Nania, Giuntoli e Gianotti sono insidiose, ma nessuna rappresenta un vero pericolo. L’Atletico, dal canto suo, prova ogni tanto a farsi vedere con Brunetti e Alpha Diallo, ma non riesce mai a centrare lo specchio.

FINALE AL CARDIOPALMA

Il secondo tempo riprende sui ritmi del primo e vede ancora una volta un tiro in porta ad opera dell’Aglianese dopo pochi attimi. Giuntoli, dopo una fuga delle sue, mette un cross al bacio che attraversa tutta l’area e trova Nania, bravo nel movimento ma decisamente meno nella conclusione. L’Atletico è però rientrato con tutt’altro piglio rispetto alla prima metà e per larghi tratti assedia i rivali. Cecchi è ovunque e la sua energia permette ai bianco-arancioblu di ripartire con più fluidità. Nonostante ciò sono i neroverdi ad avere la prima grande palla gol: Paolini incespica su un cross e lascia la palla sui piedi di Benedetto, il cui tiro si stampa però sul palo esterno. Mister Marchiseppe continua a suonare la carica dalla panchina, ma il gol sembra proprio non voler arrivare. La retroguardia neroverde è sempre lucida e concede pochissimo, rispedendo al mittente ogni tentativo di conclusione. Al 42′, però, si lascia colpevolmente sorprendere. Un lancio lungo della difesa beffa i centrali neroverdi e spalanca la porta a Brunetti. Nigro tenta l’uscita disperata, ma l’attaccante è bravo ad insaccarla con un pallonetto dal limite. A pochi secondi dal recupero il punteggio si inchioda sull’1 a 1. Il finale, anche a causa della nebbia, sempre più bassa, è molto confuso. L’Aglianese vuole ritrovare il vantaggio, mentre l’Atletico cerca di arroccarsi fino al fischio finale. A recupero appena iniziato succede però l’ennesimo coup de théâtre: la clamorosa rovesciata di Baldi viene fermata, forse di mano, da un difensore bianco-arancioblu, ma la ribattuta finisce sui piedi di Benedetto. A quel punto la mezzala lascia partire un missile terra-aria che prima sbatte sul palo, e poi gonfia la rete. Su questo gol capolavoro cala il sipario: grande amarezza per l’Atletico, a un passo da un pareggio tutto sommato meritato. Euforia Aglianese: seconda vittoria consecutiva -entrambe in un derby- e classifica che torna a sorridere.

COSNDIERAZIONI TATTICHE

Atletico voglioso, ma troppo impreciso. Regala svariati palloni all’Aglianese, tanti dei quali in buona posizione. Quando riesce ad arrivare nella metà campo avversaria potrebbe far male, ma si fa prendere dalla fretta e sbaglia l’ultima scelta. Male anche sulle seconde palle: non esce quasi mai vincitore. Nel secondo tempo tiene in mano il pallino del gioco per larghi tratti, ma fa veramente fatica a concludere verso la porta avversaria. Subisce molto la fisicità dell’Aglianese sui palloni alti, ma migliora la presenza sui palloni sporchi. I tanti offside fischiati -alcuni dei quali molto dubbi- tolgono ritmo all’attacco, molto più in difficoltà rispetto agli altri reparti. La riacciuffa allo scadere, ma non riesce a mantenere il pareggio neanche per cinque minuti ed esce a mani vuote da questa partita.

Partenza a razzo dell’Aglianese, in vantaggio già a metà primo tempo e costantemente pericolosa dai calci piazzati. Le due armi vincenti dei primi 45′? I recuperi alti e il fraseggio tra difesa e centrocampo. La palla viaggia bene tra i reparti e permette ai neroverdi di controllare il gioco. Decisamente meno efficace quando prova a lanciare lungo. Nei secondi 45′ decide di cambiare atteggiamento, abbassandosi e concedendo il campo all’Atletico. Il pressing nella metà campo avversaria cala vertiginosamente, lasciando spazio al contropiede. La difesa sembra più che contenta di far la guerra con gli avversari, ma un solo gol di vantaggio non è sufficiente per stare tranquilli. E infatti, questo atteggiamento estremamente difensivo, punisce i ragazzi di mister Matteoni, riacciuffati a pochi istanti dal 90′. La squadra ha però svoltato mentalmente, e la reazione furiosa che porta all’immediato vantaggio ne è la prova. Se l’Aglianese continua così può togliersi tante soddisfazioni.

I MIGLIORI IN CAMPO

Prestazione totale di Benedetto: il gol vittoria è solo la ciliegina sulla torta. Fa valere la grande fisicità contro i centrocampisti avversari e sembra avere energie illimitate. Al 90′ ha ancora la forza di inserirsi in area e sfonda la porta con un destro terrificante. A tutto questo aggiungiamo i tanti duelli vinti e le numerose palle recuperate. Molto bene anche Bastogi E.: incisivo come sempre e ancora una volta a segno da calcio piazzato. La sua imprevedibilità è l’asso nella manica di un reparto offensivo più in salute che mai. Bellissima la parabola con cui disegna il vantaggio: il tiro, imparabile, avrebbe superato chiunque. Sponda Atletico spicca la prestazione del giovane Cecchi: il centrocampista classe 2005 ha talento da vendere, ma ciò che impressiona è come gestisce il pallone. Non affretta mai la giocata e sbaglia pochissimi passaggi, molti dei quali sono lanci a tutto campo. Il futuro è dalla sua. Bene anche Brunetti: il bomber trova l’ennesimo gol della sua stagione si conferma in grande forma. Quando c’è da attaccare la squadra si appoggia principalmente a lui, mettendolo spesso in condizione di vedere la porta da buona posizione. Il gol, segnato con grande freddezza, aggiunge lustro alla sua prestazione ma non basta per portare a casa punti preziosi.

IL TABELLINO DI ATLETICO CASINI SPEDALINO – AM AGLIANESE 1-2

ATLETICO (3-5-2): Paolini; Guidotti (Innocenti al 26′ st), Bucciantini L., Diallo; Bucciantini T. (Rroku al 26′ st), Cecchi, Borselli, Sapio (Del Fa al 16′ st), Bertuccio (Spadi al 38′ st); Brunetti, Compagnone. A disposizione: Bruni, Ciottoli, Marini, Martini, Simoni. Allenatore: Marchiseppe.
AGLIANESE (4-3-3): Nigro; Cola, Dinoto, Foresta, Lici; Benedetto, Raimondo, Gianotti; Bastogi E., Nania (Poggiani al 29′ st), Giuntoli (Baldi al 34′ st). A disposizione: Nesi, Fagni, Cutini, Todoran, Bellini, Morini, Bastogi N. Allenatore: Matteoni
ARBITRO: Incontrera di Livorno
RETI: Bastogi al 24′ pt, Brunetti al 42′ st, Benedetto al 45′ st.
NOTE: Ammoniti: Sapio, Giuntoli, Brunetti, Raimondo. Recupero: 0′ pt, 5′ st.

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.

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