Aglianese-Settimello doveva essere il big match di giornata, ma hanno vinto le difese. Grandi rimpianti per i neroverdi, troppo imprecisi
Zero gol segnati contro Jolo, attualmente prima, e Settimello, attualmente seconda. Questo il dato che preoccupa, e non poco, in casa Aglianese. Il fatto che entrambe le partite siano state giocate in casa non fa che aumentare le domande, visto soprattutto il pesante passivo subito dai pratesi. Ad ora l’impressione è che l’Aglianese sia una squadra forte ed esperta, ma non pronta per vincere un campionato così competitivo. Un saldo piazzamento ai playoff non è scontato, ma appare decisamente più alla portata. La stagione è lunga e può ancora succedere di tutto, ma le prossime gare saranno già indicative sotto questo aspetto.
POCHE EMOZIONI NEI PRIMI 45′
La partita mette in palio punti pesanti, e già dalle prime battute è evidente il rispetto reciproco tra le due squadre. Sono tanti i duelli nelle zone centrali del campo, mentre scarseggiano occasioni e soprattutto tiri in porta. Il primo squillo arriva dopo appena 3′, ma il tiro-cross di Benedetto sfila lungo tutta l’area ed esce. La risposta Settimello arriva al 10′ con la botta di Orlandi, ma anche questo tiro termina largamente fuori. Dopo una ventina di minuti ecco la prima grande occasione dell’incontro: l’Aglianese recupera il pallone sulla trequarti avversaria e si appoggia sulla fascia a Giuntoli. Il suo cross è un vero e proprio cioccolatino, ma la girata mancina di Cutini termina di un soffio oltre il palo. Il portiere, immobile, non ci sarebbe mai arrivato. Poco prima, sempre lato Aglianese, da registrare la botta di Cola, forte ma centrale e dunque facilmente respinta da Marchi.
OCCASIONI SPRECATE E RISCHI NEL FINALE
Secondo tempo che inizia a ritmi ancor più blandi del primo. Il Settimello assume un atteggiamento leggermente più offensivo, ma la sua preoccupazione principale resta la difesa dello 0 a 0. L’Aglianese ci prova, ma il gioco non decolla e l’imprecisione regna sovrana. La prima potenziale occasione arriva su corner al 19′, ma né Raimondo né Cutini riescono a colpire il pallone da distanza ravvicinata. Al 29′ il possibile match point capita sui piedi di Bastogi: un’incomprensione difensiva del Settimello permette all’attaccante neroverde di arrivare a tu per tu col portiere, ma il suo tiro è clamorosamente debole e centrale. Ripensando alla pochezza di occasioni avute nei secondi 45′ questo errore fa ancora più male, poiché avrebbe costretto la capolista ad un disperato forcing finale. Negli ultimi minuti i neroverdi si sbilanciano per cercare la vittoria, ma trascurano troppo la fase difensiva e concedono varie occasioni al Settimello. La più clamorosa arriva al 38′: la rasoiata mancina del neoentrato Caputo G. sbatte prima sul palo e poi trova i piedi di un provvidenziale Dinoto, bravo a spazzare il pallone prima che entri beffardamente. Il Settimello non doveva perdere, e così ha fatto, mentre l’Aglianese rimugina sulle occasioni sprecate e vede la vetta sempre più lontana.
CONSIDERAZIONI TATTICHE
Aglianese padrona del gioco nel primo tempo. La squadra si trova e riesce a ripartire con pochi passaggi, ma non sempre esterni e centrocampisti accompagnano a dovere la manovra. Quando succede arrivano le occasioni migliori. Nel secondo tempo è impalpabile per larghi tratti, ma avrebbe potuto sbloccarla in almeno un paio di occasioni. Paga a caro prezzo un’imprecisione offensiva tanto evidente quanto inspiegabile. Nel finale rischia più volte di subire il gol della beffa. Gli zero gol a referto contro Jolo e Settimello sono un campanello d’allarme?
Settimello che parte con uno schieramento estremamente duttile: in impostazione gioca con una retroguardia a tre e un centrocampo molto compatto, sempre pronto a rilanciare sugli esterni. In fase di non possesso passa invece ad un 4-1-4-1 molto bilanciato e difficile da superare. Nel secondo tempo abbassa ulteriormente i ritmi e, con grande pazienza, prova a vincerla di corto muso ma non ci riesce per centimetri. Il reparto difensivo, eccezion fatta per qualche errore individuale, tiene tutto sommato bene un’Aglianese dal grande potenziale offensivo. Il loro campionato, fin qui quasi perfetto, non è certamente frutto del caso.
I MIGLIORI IN CAMPO
Complice il risultato, i migliori non potevano che essere due giocatori dall’indole difensiva. Si spartiscono la palma di migliore in campo Thiam e Testaguzza. Il primo è il tuttocampista di cui ogni squadra avrebbe bisogno: attacca, difende e pulisce i palloni sporchi. Vince tanti contrasti e dà l’impressione di poter correre per altri 90′.
Ottima prestazione anche da parte del capitano dei fiorentini: guida con fermezza la retroguardia e gioca con grande agonismo. Per vincere i campionati servono le difese e giocatori del genere fanno la differenza. In casa Aglianese sono poche le prestazioni sufficienti, sia per la tanta imprecisione che per la poca attenzione nel finale di partita. Si salva sicuramente Giuntoli: è abbastanza ispirato e lo dimostra fin dalle prime battute. La sua velocità lo rende una vera e propria spina nel fianco per la retroguardia ospite, sempre in difficoltà sui suoi uno contro uno. Paga, così come molti altri compagni, la poca concretezza. La sua bravura nel dribbling in alcuni casi lo porta ad eccedere, perdendo così diversi tempi di gioco. Esce nel secondo tempo per colpa di qualche acciacco muscolare.
IL TABELLINO DI AM AGLIANESE – SETTIMELLO 0-0
AM AGLIANESE (4-2-3-1): Nigro; Cola, Dinoto, Agnorelli, Bellini; Poggiani, Raimondo; Benedetto, Bastogi, Giuntoli (Vannucci al 25′ st); Cutini (Baldi al 36′ st). A disposizione: Allori, Fagni, Agostiniani, Lici. Allenatore: Matteoni.
SETTIMELLO (4-3-3): Marchi; Zinna, Testaguzza, Kowalsky, Becattini; Thiam, Nencini (Gambini al 36′ st), Orlandi; Nodari (Lakti al 1′ st), Rocco, Lepri (Caputo G. al 31′ st). A disposizione: Bellucci, Casini, Caputo A., De Carlo, Katrinaj. Allenatore: Giannini.
ARBITRO: Girolami di Pontedera
RETI: Nessuna.
NOTE: Ammoniti: Kowalsky, Raimondo, Gambini, Dinoto. Recupero: 2′ pt, 5′ st.


