Due capolavori di Compagnone regalano i tre punti all’Atletico, cinico e fortunato. Aglianese: lo spirito è giusto, ma troppi errori
Entrambe le squadre dovevano fare punti, ma l’Atletico era spalle al muro e, sovvertendo ogni pronostico, ce l’ha fatta. L’Aglianese fa la partita per tutti i 90′, ma non concretizza fino a secondo tempo inoltrato, riaprendola forse troppo tardi. La classifica, nonostante ciò, resta positiva.
UN PRIMO TEMPO SOTTOTONO
Le due squadre partono molto contratte, e infatti lo spettacolo nei primi 45′ è ridotto all’osso. Il primo squillo arriva all’ 11′ su punizione, ma il tiro di Compagnone viene respinto senza problemi da Nigro. Nei successivi minuti, eccezion fatta per qualche tiro fuori misura di Citera e Borselli, non succede praticamente nulla. L’Aglianese tiene palla e prova a sfondare, ma l’Atletico si difende con ordine e fa muro. La svolta arriva al 34′ grazie ad un gesto tecnico notevole di Compagnone, capitano e trascinatore dei suoi. Difende con forza un pallone sporco, lascia sul posto il proprio marcatore e la incrocia all’angolino. Il tutto, come se non bastasse, di sinistro e dal limite dell’area. Nei restanti 11′ l’Atletico tiene botta e chiude il primo tempo con un vantaggio tanto insperato quanto fondamentale.
UN SECONDO TEMPO RICCO DI OCCASIONI
La ripresa inizia subito su altri ritmi e vede un’Aglianese più arrembante e pericolosa. La prima occasione, infatti, arriva dopo appena 2′. Raimondo pesca l’inserimento di Cola con un passaggio morbido e preciso che sorprende e scavalca la difesa, ma il terzino neroverde centra in pieno il portiere e spreca malamente l’ottima occasione. La risposta dell’Atletico arriva al 12′ con Spadi, ma il suo destro a giro termina sopra la traversa. Appena 6′ dopo ecco che Spadi torna protagonista, ma stavolta in versione assist-man. Compagnone gli chiede l’uno-due dal limite dell’area e, una volta ricevuto il passaggio di ritorno, lascia andare un missile che prima scheggia la traversa, e poi si infila alle spalle del povero Nigro. Nei successivi 10′ l’Aglianese subisce il contraccolpo psicologico, ma poi reagisce alla grande e chiude l’Atletico nella propria metà campo.
Al 28′ Cutini colpisce da posizione ravvicinata, ma trova i guantoni di Baldi. Pochi secondi dopo il tiro di Benedetto, all’apparenza forte e preciso, dà invece solo l’illusione del gol. Al 32′ e al 34′ ecco altre due clamorose occasioni per l’Aglianese, entrambe di testa. Prima Foresta poi Cutini vanno però solo vicini all’incrocio dei pali. L’assedio neroverde trova il suo apice al 37′, quando Citera pesca il jolly e fa 1 a 2 con un gran gol su punizione. Il tempo per pareggiarla ci sarebbe eccome e l’Atletico, stremato dopo una partita giocata col coltello tra i denti ma perennemente in difesa, sembra non averne più. I ragazzi di mister Pacini però riescono a tener duro fino al fischio finale dell’arbitro e, esclusi due tiri da fuori di Bastogi E., non concedono altro. Questi tre punti danno modo di sorpassare il Sagginale, attualmente a -1. Mastica amaro invece l’Aglianese, sconfitta ma sicuramente motivata per arrivare ai playoff.
CONSIDERAZIONI TATTICHE
L’Aglianese ha in mano, fin da subito, il pallino del gioco. Il centrocampo neroverde ha decisamente più gamba e palleggio rispetto a quello dell’Atletico, poco a suo agio col pallone tra i piedi. I due trequartisti sono piuttosto vivaci in fase di possesso, ma non riescono mai a vedere la porta da buona posizione. Il gol subito ha più meriti che demeriti, ma Compagnone calcia con troppa facilità verso la porta. Il secondo tempo inizia col piglio giusto, ma lo 0-2 è una mazzata. La reazione c’è tutta, e nel finale si vede una grande Aglianese, ma i gol sbagliati sono veramente troppi. Quando la riapre c’è ancora tempo almeno per pareggiarla, ma evidentemente non è giornata.
L’Atletico, pur dovendo vincere a tutti i costi, approccia la gara in modo molto difensivo. Il 3-5-2 iniziale garantisce una buona copertura a livello di centrocampo e difesa, ma le difficoltà nel palleggio sono evidenti. Grazie ai movimenti di Compagnone e Innocenti la squadra di mister Pacini passa quasi ad un 4-3-3 in fase di possesso, ma i tre attaccanti sono spesso isolati e diventano facile preda della difesa. Inutile dire che i tanti lanci lunghi servono più per allontanare il pericolo che per ripartire. Il gol del vantaggio è un vero e proprio capolavoro, ma nasce quasi per caso. Il secondo tempo sembra iniziare in modo piuttosto tragico, ma passato l’assedio iniziale l’Atletico si riassesta. La rete del doppio vantaggio è un’altra meraviglia, addirittura più bella della prima. Nel finale, però, si abbassa troppo e rischia tantissimo. La vince con un pizzico di fortuna, ma viste le ultime settimane forse è anche giusto così.
I MIGLIORI IN CAMPO
Il migliore in campo non può che essere Compagnone, Deus ex machina di una squadra che dipende totalmente dalle prestazioni del proprio centravanti. Segna in ogni modo e fa reparto da solo. In questo derby è stato letteralmente immarcabile, e i due gol da cineteca ne sono la prova. Buona prestazione, più che altro a livello difensivo, anche per Tesi. Parte come quinto di centrocampo, ma di fatto è più un terzino marcatore che un esterno. Fa però molto bene la fase difensiva e dà prova di buone letture. Sponda Aglianese molto bene Foresta e Di Noto. La coppia di centrali neroverdi ha grande chimica e sembra essere uno dei punti di forza di questa squadra. Tra anticipi, contrasti e duelli aerei vincono praticamente sempre loro, eppure non basta. Sui due eurogol di Compagnone hanno poche responsabilità, ma certo macchiano la prestazione nel suo complesso.
IL TABELLINO DI AM AGLIANESE – ATLETICO CASINI SPEDALINO 1-2
AGLIANESE (4-3-2-1): Nigro; Cola, Di Noto, Foresta, Poggiani; Benedetto, Raimondo (Giuntoli al 20′ st), Gianotti; Bastogi E., Citera; Cutini. A disposizione: Allori, Fagni, Bellini, Todoran, Bastogi N., Morini, Nesti, Salvini. Allenatore: Matteoni Mirco.
ATLETICO (3-5-2): Baldi; Guidotti, Diallo, Bucciantini L.; Innocenti, Maccioni, Sapio (Bucciantini T. al 30′ st), Borselli (Marini al 40′ st), Tesi (Livi al 40′ st); Spadi (Pintore al 24′ st), Compagnone (Simoni al 43′ st). A disposizione: Paolini, Cecchi, Martini, Del Fa. Allenatore: Pacini Emiliano.
ARBITRO: Di Galante di Pontedera
RETI: Compagnone al 34′ pt e al 18′ st, Citera al 37′ st.
NOTE: Ammoniti: Pintore. Recupero: 1′ pt, 5′ st.



