L’intervista rilasciata dal direttore tecnico de La Fenice, Claudio Caramelli, ha sollevato nuovamente alcune problematiche legati agli impianti a Pistoia
Lo sport pistoiese è a rischio? La domanda volutamente provocatoria è comunque lecita, vista la situazione di incertezza che sembra aleggiare su molti impianti cittadini e le criticità lamentate da molte società sportive locali. Nell’intervista che ci ha rilasciato pochi giorni fa, il direttore tecnico de La Fenice, Claudio Caramelli, ha sollevato ancora una volta alcune problematiche legate agli impianti.
Difficoltà comuni anche ad altre società, che in queste ore con telefonate e segnalazioni ci hanno palesato una situazione abbastanza problematica e purtroppo diffusa. In particolare si registra una lentezza preoccupante nell’assegnazione degli impianti e nella compilazione degli orari di utilizzo di palestre e campi sportivi di Pistoia. Il rischio, concreto, è che a fine agosto qualche attività non riesca a partire con il regolare calendario per queste mancanze. Parliamo di lentezza perché, confrontando il modus operandi degli anni precedenti, stride il fatto che al 20 di luglio non ci sia ancora in vista nemmeno una riunione tra ufficio sport e società sportive per capire, definire, discutere ed eventualmente ritrattare orari di assegnazioni di palestre, campi e impianti sportivi nel suo complesso. Considerando che tra due settimane sarà agosto, con tutte le conseguenze, il rischio che si vada lunghissimi con i tempi tecnici appare oggettivamente fondato.
Il tutto poi è ovviamente legato ad un altro fattore abbastanza significativo e altrettanto noto: lo stato di efficienza e di sicurezza di molti impianti del pistoiese. Sono tante infatti le strutture che al netto dell’agibilità confermata, aspetto quantomai cruciale per la sicurezza degli utenti e argomento cruciale nei ritardi delle assegnazioni degli spazi, dovranno comunque fare i conti con tutta una serie di restrizioni legate alla capienza. Come già accaduto negli anni passati è probabile che alcuni impianti vengano concessi con significative limitazioni ed in particolare con vincoli stringenti in merito alla capienza ridotta.
Come se non bastasse poi a fine giugno sono scadute anche le convenzioni dei principali impianti cittadini: PalaCarrara, stadio Melani e campo scuola d’atletica in primis. Le stagioni delle principali realtà sportive pistoiesi sono praticamente iniziate ma anche in questo caso si naviga più o meno a vista per quanto riguarda l’impiantistica perché non è stato ancora messo niente di nero su bianco in merito ai rinnovi. Un immobilismo preoccupante, che stride enormemente con la programmazione fondamentale al giorno d’oggi per far vivere le società sportive, da quelle che animano le categorie amatoriali a quelle più importanti che rappresentano le eccellenze del territorio.



