La deposizione in merito al processo “Last Banner” di un tifoso pistoiese: «Se cantavi in curva ti facevano segno di smettere»
C’è anche un pistoiese fra i tifosi della Juventus chiamati a testimoniare negli ultimi giorni in tribunale a Torino nella nuova udienza del processo “Last Banner”. Un processo nel quale la società piemontese si è costituita parte civile e dove sono imputati 12 supporters bianconeri, appartenenti a diversi gruppi organizzati e accusati di estorsione e violenza privata nei confronti della società sportiva.
«Frequento la curva da vent’anni e so come ci si deve muovere – racconta l’abbonato pistoiese tramite le colone del Tirreno – Se ti viene da cantare e non devi, dalla parte bassa della curva ti fanno segno con il dito di stare zitto. Io mi adeguo al sentire comune del momento: nessuno mi ha mai imposto niente. Ma farmi tutti quei chilometri per andare allo stadio e non poter cantare mi infastidiva». Lo sciopero del tifo, secondo le ricostruzioni e i meglio informati, sarebbe stato causato per un contrasto con il club circa la gestione dei biglietti.



