Casalguidi e Monsummano le sorprese. La Lampo Meridien può fare meglio, così come la Larcianese che deve necessariamente cambiare marcia
L’alluvione, la paura, il disagio, le decisioni tempestive e il rinvio. Questo in soldoni il week end calcistico di Promozione, non disputato a causa del maltempo che ha devastato varie aree della nostra provincia. Per non rischiare la Lega ha quindi optato per non far giocare la decima giornata di campionato, mettendo dunque in standby le rivalità fra le diciassette compagini inserite nel girone A. Questo fine settimana di pausa ci permette allora di riflettere sul momento delle quattro formazioni pistoiesi, andando a vedere chi fin qui si è comportato meglio e chi, invece, è atteso da un cambio di marcia.
CASALGUIDI
Il Casalguidi di mister Benesperi è la pistoiese che fin qui, assieme alla Lampo Meridien, ha raccolto più punti. I canarini, partiti in estate con l’obiettivo di raggiungere una salvezza tranquilla, stanno over-performando come testimoniano le sole due lunghezze di distanza dalla vetta dopo nove giornate di campionato. A premiare i gialloblù è stata un’inversione di tendenza rispetto all’indole dell’anno scorso: il restyling estivo ha infatti portato in dote maggiore qualità e spregiudicatezza all’interno di un gruppo che si fondava soprattutto su compattezza, cinismo e attenzione difensiva. Il mix che ne è fuoriuscito ha reso il Casalguidi ancora più temibile, come testimoniano i tanti risultati di prestigio ottenuti in questo avvio di stagione. Su tutti la vittoria all’esordio col ben più quotato Pietrasanta e il pentastellato successo ai danni della Larcianese di Cerasa, partite che hanno evidenziato la continuità con la precedente gestione nel riuscire a competere e battere squadre dall’elevato blasone. Dove possono arrivare Paccagnini e compagni? Forse è ancora troppo presto per dirlo, sicuramente qualora le tante cose buone viste per adesso dovessero continuare la salvezza verrebbe centrata con estrema tranquillità.
LAMPO MERIDIEN
Appaiata insieme al Casalguidi c’è la Lampo Meridien di mister Montagnolo, partita però con ben altri obiettivi rispetto ai canarini. I lamporecchiani, infatti, hanno assemblato una squadra da primissime posizioni così come testimonia lo stellare attacco composto da pezzi da novanta quali Bastogi, Maiorana e Benedetti. Ma in generale l’organico a disposizione del giovane trainer e di assoluta qualità, degno dei grandi top team che verosimilmente si contenderanno col club del patron Fabiani la vittoria finale. A differenza dell’anno scorso la campagna acquisti estiva non ha portato solo nuovi nomi di rilievo, ma ha anche consolidato l’intelaiatura di un organico già ampiamente competitivo. Il risultato è una formazione che ha mantenuto i punti di forza della scorsa stagione andando a migliorarsi in alcune zone del campo. Fin qui, complici anche svariati infortuni pesanti, l’andamento dei bianconeri e stato un po’ altalenante. Tante buone prove ma anche alcuni match risultati più complessi del previsto. Il bottino conquistato è comunque di tutto rispetto e permette a Di Vito & Co di guardare con fiducia ai prossimi impegni: con la rosa al completo e un auspicabile miglioramento dal punto di vista dell’estetica offensiva la Lampo Meridien metterebbe ancor più in soggezione qualsiasi avversario.
MONSUMMANO
Guardando la classifica del Monsummano e ripensando al fatto che stiamo parlando di una neopromossa capiamo perfettamente quanto bene stiano facendo gli amaranto, una delle rivelazioni di questa prima parte di stagione. Il mix di calciatori “vecchi” e giovani sta premiando un guru del calcio dilettantistico pistoiese come Matteoni, vecchia volpe della Promozione che dall’alto della sua esperienza ha già trovato il modo di mettere i bastoni fra le ruote a quasi tutte le formazioni per ora incontrate. Ottima difesa e attacco prolifico, queste le chiavi dietro allo scintillante avvio di stagione del club del compianto presidente Mangiantini. Ultimamente ci s’era messa di mezzo anche la sfortuna, con varie partite in cui il Monsummano non ha raccolto quanto effettivamente meritato…in questo senso la pausa forzata del weekend appena passato potrebbe esser stata utile per allontanare un po’ di quella malasorte di cui sopra. Come per il Casalguidi, anche per gli amaranto l’obiettivo dichiarato in estate era quello di raggiungere quanto più velocemente la salvezza: sognare non costa niente e l’atteggiamento mostrato fin qui da Antonelli e compagni potrebbe far da preludio a scenari ancora migliori.
LARCIANESE
La Larcianese è fin qui la pistoiese che ha maggiormente deluso le aspettative, tant’è che i viola hanno raccolto solamente 9 punti. È vero che in estate il nuovo direttore sportivo Socci ha operato un’autentica rivoluzione, ma probabilmente data l’elevata caratura della rosa era comunque lecito aspettarsi qualcosa in più. Molto spesso il problema della banda di Cerasa è stato la fase offensiva, non sterile quanto piuttosto imprecisa, con tante occasioni create ma poche finalizzate a dovere. Questo ha portato a perdere punti significativi, scivolando in basso in graduatoria. Il capitale a disposizione dell’esperto mister lucchese è comunque di altissimo livello e la svolta per il sodalizio larcianese potrebbe arrivare da un momento all’altro. Indubbiamente c’è però qualcosa da migliorare, anche perché le sole due vittorie conquistate per adesso sono decisamente troppo poche. Le ultime due uscite, contro Viareggio e Pietrasanta, hanno sottolineato come a livello di atteggiamento si debba fare un passo in avanti nonostante alla fine le forze in campo si siano equiparate. Nelle prossime 4 settimane l’unico avversario di grande blasone sarà il San Piero a Sieve, con altre tre partite sulla carta più facili…inutile dire che per sterzare definitivamente i viola dovranno conquistare un importante bottino prima delle ultime sfide (contro Real Cerretese e Monsummano) dell’anno.


