A tu per tu con i capitani di Lampo, Larcianese, Ponte e Quarrata che all’unanimità hanno concordato come sia impossibile per ora riprendere in Promozione
Nella seconda serata dedicata alla Promozione sono intervenuti nel Salotto di Pistoia Sport i capitani delle quattro squadre pistoiesi del girone A: Nicola Pinto della Larcianese, Luca Raffi del Ponte Buggianese, Gabriele Cerri della Lampo e Matteo Mangoni del Quarrata.
Qual è la vostra opinione sulla situazione attuale del calcio italiano?
Cerri: «Dobbiamo essere positivi e consapevoli che si ripartirà soltanto quando tutto sarà messo in sicurezza perché il calcio al momento non rientra tra le cose prioritarie. Inoltre la prossima stagione vedrà molti interrogativi come probabili fusioni tra società o purtroppo con alcune cancellazioni».
Pinto: «Il fatto che anche la serie A ha delle difficoltà ci porta a considerare gli enormi problemi che ci saranno nelle categorie minori dove il calcio non è una questione di soldi, ma di passione e ricominciare con allenamenti separati in spogliatoi separati e gruppo disgregato è un qualcosa di inconcepibile per il dilettantismo».
Mangoni: «Se anche la Lega Pro si ferma come si può pensare noi di andare avanti? Il calcio è aggregazione, stare insieme e diversamente snaturerebbe lo sport».
Raffi: «Quest’anno è impossibile ripartire e non essendoci una data certa si vive nel dubbio perenne».
Dato che siete tutti d’accordo sul fermarsi, come “trattereste” la stagione appena trascorsa?
Raffi: «Io sono per annullare tutto o al massimo valutare caso per caso nell’eventualità che in alcune serie ci siano squadre già staccate in testa o in coda di parecchi punti».
Mangoni: «Non tutte le squadre hanno il solito numero di partite quindi far promuovere o far retrocedere chi è in testa o in coda non mi sembra giusto. Sicuramente però qualsiasi decisioni verrà presa scontenterà tanta gente…».
Pinto e Cerri: «Annullare è l’unica soluzione».
La prossima stagione vedrà al nastro di partenza società con minori disponibilità economiche anche perché molte attività parallele al calcio, come cene sociali e tornei, non saranno svolte. Che sensazioni avete?
Cerri: «Con un sicuro calo netto del budget a disposizione credo che si punterà sull’ingaggiare persone del posto, evitando ingaggi folli per giocatori più distanti geograficamente».
Pinto: «Sicuramente dovranno reinventarsi qualcosa perché in questo modo non solo ne hanno risentito le attività dei presidenti, ma anche gli sponsor, i bar degli impianti sportivi e in una eventuale ripartenza a porte chiuse ne risentiranno anche gli incassi delle società».
Mangoni: «Purtroppo anche vecchie tradizioni come il Torneo dei Rioni di Quarrata che portava incassi quest’anno non ci sarà così come molte altre manifestazioni. Credo comunque spetti alla Lega Calcio trovare un aiuto per le società».
Raffi: «Sicuramente è una bella mazzata che peggiora il momento di crisi degli ultimi anni dove soldi nel calcio dilettantistico ce n’erano sempre meno…».
Non solo cambierà tantissimo per le società, ma anche per i singoli giocatori perché una riduazione dei rimborsi potrebbe incidere sulla vita di tanti giocatori. Per voi cambierà qualcosa?
Raffi: «Per me che vengo da lontano e che ho una famiglia da mantenere questo cambia tantissimo perché i soldi del rimborso più che essere un surplus erano una parte integrante dello stipendio».
Mangoni: «Dato l’ottimo rapporto che ho con la società credo che ci metteremo a sedere e vedremo come organizzarsi: ora è impossibile parlarne».
Pinto: «L’impegno anche tra i dilettanti non è da poco perché tre allenamenti più la partita sono uno sforzo enorme sottratto alla famiglia e al lavoro. Sicuramente questo momento farà riflettere tantissimi giovani: vivere di calcio sarà impossibile».
Cerri: «Con l’età che abbiamo ormai la passione prevale sull’aspetto economico e in un momento del genere credo che ancor di più si debba rivalutare la famiglia, anteponendola all’aspetto sportivo».
Un pensiero sulla stagione trascorsa in termini di risultati.
Raffi: «Per il Ponte è stata sicuramente una stagione positiva anche se sulla carta ci si aspettava qualcosa di più da me, ma tra infortuni vari ho potuto dare solo marginalmente il mio apporto alla causa. La gara spartiacque è stata la sfida interna contro il Prato 2000: la vittoria laniera per 2-1 ha portato loro a prendere il volo e attestarsi in maniera continuativa nelle prime due posizioni mentre noi siamo calati vistosamente, chiudendo comunque in zona play-off».
Cerri: «C’erano tante aspettative dopo la cavalcata della scorsa stagione che più che finire nello scontro diretto contro la Pontremolese è terminato a fine luglio nei tribunali quando non siamo stati ripescati in Eccellenza. Ripetersi era dura e la mancanza di 1-2 elementi unita ad una rosa secondo me molto più debole ha determinato il tutto, specialmente in alcune mie gare sottotono dove potevo fare sicuramente di più».
Pinto: «Sicuramente è stato un campionato deludente che ha risentito anche del cambio in corso d’opera perchè non è mai facile ripartire da zero con un nuovo allenatore. Probabilmente la squadra aveva troppe responsabilità e il cambio di circa 30 giocatori tra mercato estivo e quello invernale ha portato a un’amalgama che non si è mai trovata».
Mangoni: «Stagione complicatissima perchè nelle prime giornate eravamo ultimi in classifica poi con l’arrivo di Agostiniani qualcosa è cambiato con una risalita graduale che ci ha portato almeno in zona playout. Siamo comunque consapevoli che il valore della squadra non meritava questa posizione come infatti testimonia il girone di ritorno».
Quale squadra ti ha sopreso e quale deluso?
Mangoni: «La più positiva è stata il Prato 2000 con la quota Dingozi che si è trasformato in un bomber di razza nonostante la giovane età mentre la delusione maggiore è sicuramente la Larcianese».
Pinto: «Oltre a sottolineare la delusione della mia squadra, l’exploit del Prato 2000 è stato inatteso».
Cerri: «Il Prato 2000 fin da subito ha impressionato, ma anche il River Pieve che però, secondo me, ha qualcosa in meno rispetto ai pratesi. Mi accodo anch’io alla Larcianese come maggior delusione stagionale».
Raffi: «Sapendo che nelle due sfide contro il Prato 2000 potevamo spuntarla entrambe le volte mi rende ancora nervoso perchè al ritorno riuscirono a pareggiarci oltre il 90′ mentre all’andata dopo aver raggiunto il pari e disputato una grande partita, rimanemmo in dieci e proprio Dingozi segnò la rete decisiva che ci condannò alla sconfitta. La delusione maggiore purtroppo per Nicola però è proprio la Larcianese!».
Infine dato che ormai Matteo, Nicola e Gabriele non siete più giovanissimi, avete individuato nel vostro club un ipotetico “capitan futuro”?
Pinto: «Mi vedo sui campi da gioco ancora per qualche anno. In futuro se devo fare un nome nella mia rosa vedo Andrea Borselli come papabile successore».
Mangoni: «Ormai sono a Quarrata da nove anni e credo che per alcuni anni mi vedo ancora con la fascia addosso. Oltre ai vecchi come De Gori e Raimondo tra i giovani potrei puntare su Felici che da tantissimi anni è a Quarrata e lo vedrei bene con la fascia addosso».
Cerri: «L’idea di appendere le scarpette al chiodo dovrò valutarla questa estate quando ne parlerò con la società. In caso di addio credo che Allori sia il primo indiziato per guadagnarsi la fascia».



